Marco Mancuso è stato chiamato da IED Milano / scuola di Media nel 2014 per tenere il corso di “Fenomenologia dell’Arte Contemporanea” come insegnamento interdisciplinare atto ad integrare i percorsi formativi degli studenti delle scuole di Product Design, Media, Grafica, Sound Art, Moda, Comunicazione e Interior Design.

IED nasce nel 1966 ed è oggi un’eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca. Proprio per questo suo processo di creazione costante, IED è molto più di una Scuola: è un centro in cui prendono forma professionalità di nuova generazione .

Il corso di “Fenomenologia dell’Arte Contemporanea” è strutturato attraverso un sistema dinamico di lezioni frontali, discorsi critici e visione di materiale con lo scopo di fornire agli studenti una panoramica ampia sulla produzione di Media Art e Design tramite l’uso di tecnologie digitali, nonché il loro impatto sulla società e la cultura contemporanea.

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Obbiettivi Formativi:

Attraverso una panoramica ampia e completa sui principali case studies a livello nazionale e internazionale in cui la produzione di un oggetto artistico e culturale è determinata dalla stretta relazione e compenetrazione strategica tra professionista (artista, designer, creativo), centro di sviluppo, accademia e settore industriale (ICT, scientifico, materiali, design, moda, biotecnologie, medicale, robotica), gli studenti saranno in grado di individuare gli scenari contemporanei dell’arte, in stretta relazione ai mondi e ai mercati del design, della scienza e della ricerca tecnologica.

Nel corso viene inoltre sottolineato e valorizzato il concetto di industria creativa, di ecosistema creativo come valore competitivo e distintivo di un territorio, in tutte le sue dimensioni strategiche, culturali e produttive. Si attende che lo studente sia in grado quindi non solo di muoversi criticamente nel contemporaneo, ma sappia anche comprendere e padroneggiare le dinamiche di sviluppo e consolidamento delle nuove Art Industries e delle geografie (tangibili ed intangibili) di riferimento sulla base dei più recenti sviluppi tecnologici ed espressivi in ambito software, hardware, open, do it yourself, interaction e biotecnologico.

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Descrizione del corso:

Il corso riflette l’interidsciplinarietà, le sfacettature e la velocità di cambiamento tipica del mondo dell’ arte contempoerana nel suo rapporto con le nuove tecnologie, le cui divisioni disciplinari e professionali tra arte, design, scienza tendono rapidamente al collasso. Il corso è anche un percorso tra alcuni dei territori di sperimentazione più vitali e culturalmente importanti del contemporaneo, tra progetti in rete, oggetti audiovisivi, grafiche e animazioni generative, installazioni sonore, scienze applicate, strutture e oggetti parametrici, data visualization, tecnologie interattive, pratiche di autocostruzione, hacking di codici, le culture open e molto, molto di più…

Il discorso critico che viene affrontato, indica come in un periodo di crescente recessione economica e di tagli alla cultura, è comunque crescente il numero di esempi, su scala nazionale e internazionale, di soggetti culturali, professionisti creativi (artisti, designer, hacker, maker, musicisti, cineasti, grafici…) e industrie – coinvolte nella produzione di tecnologia o che lavorano nell’ambito della ricerca scientifica o ancora o nell’uso di processi produttivi di materiali – coinvolte nella standardizzazione di modelli di ricerca e sviluppo sostenibili allo scopo di attivare processi di Open Innovation che siano funzionali alla realizzazione di un “oggetto artistico e culturale”.

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Programma:

– Digicult: piattaforme, strategie p2p &  networking Media Art & Culture

– New Media Art: discipline, sperimentazioni, linguaggi e professioni

– Scenari & Mercati: media center, gallerie, festival, laboratori, scuole, network

– Art Industries: nuove economie tra arte, design, moda, scienza e industria

– Internet: l’arte e la cultura contemporanea in Rete

– Coding: free software per la generative art, il parametric design e data visualization

– DIY: open hardware, fabbing e hacking nella cultura contemporanea

– Interaction: tecnologie interattive per l’arte, design, performance e spazi espositivi

– Architettura: spazi urbani digitali, public art e open cities

– Audiovideo: tra musica elettronica e video art, cinema sperimentale e animazione

– Art+Science: scienze applicate per l’arte e il design, open data e forme di attivismo


Ied Milano

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