Spostiamo per un attimo l’attenzione dal nostro computer e immergiamoci nel mondo reale: potremmo accorgerci, sporcandoci direttamente le mani, di come il pensiero creativo sia strettamente legato agli ambiti dei mestieri e del fare. Proviamo a ribaltare il punto di vista, utilizzando la nostra attuale dimensione digitale come punto di partenza per fare un interessante e curioso salto indietro, così da permetterci di conoscere metodi e processi tanto nuovi quanto antichi per la progettazione e la creazione artistica.

Il seminario “La stampa per l’arte: procedimenti artigianali tra tecniche tradizionali e nuove tecnologie” ha questo obbiettivo: quello di accompagnare i partecipanti in un viaggio senza tempo, tra presente, passato e futuro, indagando le modalità – analogiche e digitali – di progettazione e produzione di un oggetto editoriale artistico.

Il seminario a cura di Marco Mancuso, docente del corso di “Sistemi Editoriali per l’Arte” della scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte e Cinzia Benigni, docente del corso di “Grafica d’arte e tecniche dell’incisione” della scuola di Pittura, si pone l’ambizioso obbiettivo di unire competenze, strumenti, processi creativi e produttivi caratteristici di due corsi così lontani, ma al contempo così vicini. E lo vuole fare grazie alla condivisione di differenti tecnologie, da quelle tradizionali del torchio ad incisione a quelle più moderne della stampa 3D.

Il seminario è guidato e condotto da Daniela Lorenzi fondatrice di A14, uno dei più importanti studi in Italia dedicato alla ricerca per la stampa originale d’arte e che si occupa da oltre vent’anni di fotografia, grafica ed editoria, con il supporto di Valerio Fausti, designer ed esperto di modellazione e progettazione per la stampa 3D, in collaborazione con Vittorio Paris di FabLab Bergamo.

Il punto di partenza progettuale e ispirazionale saranno le tavole del libro “Kunstform der Nature” del biologo tedesco Hernst Haeckel, in cui vengono raffigurate le strutture di alcune tra le più comuni specie vegetali esistenti in Natura. La perfetta geometria e composizione parametrica di queste figure, agirà come catalizzatore di idee progettuali e creative, grazie alla perfetta simbiosi tra visualizzazione analogica e riproducibilità digitale, tra oggetto naturale e artificiale, tra costruzione dell’elemento singolo e riproduzione procedurale dell’immagine complessiva.

Tre giornate di integrazione e compenetrazione disciplinare del tutto uniche, mai sperimentate a livello didattico in Italia; in cui l’ immagine di partenza di Hernst Haeckel verra’ scomposta in una serie di matrici realizzate in lasercut e stampa 3D, poi ricostruita con aggiunta di interventi e tasselli realizzati e stampati con tecniche tradizionali. Con un’introduzione teorica e di scenario, il seminario indaga i processi professionali, tecnici e creativi che sottendono la progettazione e la realizzazione di un progetto editoriale per l’arte. Allo scopo di insegnare un metodo di creazione artistica, suggerire una possibile traiettoria professionale, ma soprattutto sperimentare grazie al connubio di tecniche e discipline in costante innovazione ed evoluzione. 

GIORNATA 1: A cura di A14 e Marco Mancuso
Sinergie tra analogico e digitale nella stampa d’arte

GIORNATA 2: A cura del Fablab Bergamo
La fabbricazione digitale + Macchine in funzione
Realizzazione di alcune delle matrici da utilizzare nell’ultima giornata di laboratorio pratico

GIORNATA 3: A cura di A14 e Cinzia Benigni
Laboratorio/ realizzazione e stampa al torchio presso l’Accademia

OUTPUT

Realizzazione una matrice incisa con lasercut, utilizzata per la stampa al torchio a mano di un’ immagine-manifesto (40x60cm). Matrice nella quale saranno inseriti tasselli incisi con processi analogici. Ogni partecipante avrà la possibilità di realizzare alcuni di questi tasselli e stampare la propria versione del manifesto che potrà tenere a conclusione del corso.


http://www.accademiabellearti.bg.it/

http://www.a14.br.com/

https://www.fablabbergamo.it/

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