New Art Exchange - Nottingham
14 / 10 / 2017 - 03 / 01 / 2018

Curata da Christine Eyene, nota per le sue ricerche sull’arte contemporanea africana, sulle prospettive di genere e sulle pratiche artistiche non oggettuali, Sounds Like Her è una mostra rivoluzionaria, destinata ad estendere gli approcci contemporanei della sound art e a contestare le strutture eurocentriche e patriarcali che hanno informato la sua pratica, e che probabilmente ancora oggi continuano a dominare la scena.

Il progetto riunisce sette artiste di culture diverse, che esplorano ognuna il suono come medium o materiale: Ain Bailey, Sonia Boyce MBE RA, Linda O’Keeffe, Elsa M’bala, Madeleine Mbida, Magda Stawarska-Beavan e Christine Sun Kim.

Nel complesso i lavori selezionati rappresentano il suono nella sua accezione più ampia, esplorando voci, rumori, suoni naturali e sintetici, moduli ritmici, strutture sonore e materializzazioni del suono non sonore. Il risultato è una mostra eterogenea di mixed media che unisce audio, installazioni immersive, pittura, grafica, disegno, video e anche pratiche interattive.

Sounds Like Her prende le mosse dall’acclamata mostra di Eyene, All Of Us Have A Sense of Rhythm, tenutasi alla David Roberts Art Foundation di Londra nel 2015, che presentava un’originale ricerca sulla presenza di ritmi black nel ventesimo secolo e la loro eredità trascurata nella storia della sound art.

Continuando questa esplorazione, Sounds Like Her mostra in anteprima una nuova opera di Sonia Boyce, che comprende un’installazione con dei cartelli e si aggiunge al ciclo Devotional, un archivio trentennale sulle cantanti di colore esibitesi nel Regno Unito realizzato dall’artista stessa.

L’opera sonora immersiva multicanale di Ain Bailey, The Pitch Sisters (2012), è una composizione che sfida la nozione di ‘tono privilegiato’ della voce femminile, interrogandosi sui restrittivi ruoli eteronormativi e su chi abbia il potere di definire gli ideali di genere.

La mostra presenta anche artiste emergenti, inclusa Elsa M’bala, che lavora a Berlino e Yaounde, l’unica sound artist proveniente dal Camerun e una delle poche artiste donne che praticano questo genere in Africa. I suoi esperimenti sonici sul Bikutsi, un genere musicale tradizionalmente femminile in Camerun, fanno eco alla variopinta composizione di ballerine Bikutsi e alle reinterpretazioni cromatiche dei moduli ritmici di questa musica realizzate dalla pittrice di Yaounde Madeleine Mbida.

Il nuovo video di Magda Stawarska-Beavan, Who/Wer (2017), segue il vagabondaggio di un protagonista maschile e confonde i limiti tra genere e linguaggi della narrazione. Le sue stampe dalla serie Mother Tongue e Transliteration materializzano attraverso onde sonore la struttura dei suoni e delle parole, dal primo vagito del figlio appena nato fino alla formazione del suo linguaggio e del bilinguismo.

Christine Sun Kim, sorda sin dalla nascita, presenterà disegni e documentazioni delle performance che esplorano la materialità del suono. Il suo lavoro analizza il ‘fenomeno sociale’ del suono e ne indaga le proprietà, confrontandosi con esso dal proprio punto di vista e sfidando le regole dettate dalla società tradizionale. L’artista esplora diversi modi in cui il suono può essere sperimentato: può essere sentito, visto ed esperito come un’idea.

Infine, Linda O’Keeffe riflette sull’impatto del suono sulle nuove tecnologie rinnovabili, dall’energia idroelettrica alle centrali eoliche. Per la mostra presenterà un nuovo lavoro che è stato recentemente studiato e sviluppato in Cina. Il pezzo indaga l’esperienza che la gente del posto ha del vento, dell’acqua e delle energie nucleari, e l’impatto che hanno questi elementi sulla loro respirazione.

Sounds Like Her sfida i restrittivi costrutti sociali delle voci femminili. La mostra rappresenta nuove prospettive, ridefinendo il modo in cui si esperisce la dinamica del suono praticata da donne di differenti culture e identità di genere.


http://www.nae.org.uk/

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