Musée d’art contemporain de Montréal - Canada
11 / 02 / 2016 - 22 / 05 / 2016

Il Musée d’art contemporain de Montréal (MAC) è lieto e orgoglioso di accogliere Ragnar Kjartansson e il mondo unico che descrive, attraverso uno humour ironico e una filosofica malinconia. Questo artista islandese acclamato a livello internazionale combina musica, teatro, performance, arti visive e film in opere colme di sofferenza romantica che si realizza nel tempo. Come nota John Zeppetelli, direttore e capo curatore del MAC, “questo artista straordinario esplora la tensione tra il sublime e il mondano”.

Ragnar Kjartansson, la prima importante mostra museale dell’artista in Canada, permetterà ad un pubblico desideroso di fare nuove scoperte di comprendere appieno tre installazioni video monumentali ed una stupefacente produzione musicale/teatrale che sarò presentata a Place des Arts. La mostra sarà aperta fino al 22 maggio 2016; la performance avrà luogo il 3 marzo alle 20.

Ragnar Kjartansson, la mostra
Curata da John Zeppetelli

L’opera principale della presentazione di Montréal, The Visitors, 2012, è un’installazione video a nove canali che ruota intorno a una performance musicale inscenata a Rokeby, una residenza del diciannovesimo secolo a nord dello stato di New York. Per questa produzione elogiata a livello mondiale, l’artista ha riunito un gruppo di conoscenti e amici musicisti da Reykjavik e dintorni. Insieme inscenano Feminine Ways, una poesia lunga, dolce e accattivante, suonando ognuno uno strumento isolati in stanze separate; il pubblico si sposta in mezzo a questa sessione di registrazione che offre un’ode all’amicizia.

Ragnar Kjartansson 3Il video di sei ore A Lot of Sorrow, acquisito di recente dal MAC, è stato girato durante una performance dallo stesso nome ideata da Kjartansson ed eseguita dal gruppo statunitense The National. Per questo evento i The National hanno suonato live la loro canzone “Sorrow” di 3:35 minuti ininterrottamente per sei ore. In A Lot of Sorrow, con il passare delle ore e la stanchezza che si fa sentire, i musicisti cambiano leggermente la canzone, sperimentando ma mantenendo sempre riconoscibile la traccia originale.

La terza opera, World Light – The Life and Death of an Artist, 2015, è un tributo alla figura dell’artista maledetto e all’insaziabile ricerca della bellezza. Una mostra tenutasi a Vienna, intitolata The Palace of the Summerland, ha fornito a Kjartansson l’opportunità di trasformare una galleria nel set di un film dove ha potuto girare delle scene da World Light, un racconto epico dell’autore islandese Halldór Laxness, insignito del Premio Nobel in Letteratura.

The Explosive Sonics of Divinity a Place Des Arts
Curata da Louise Simard

In concomitanza con la mostra Ragnar Kjartansson, il MAC presenta giovedì 3 marzo 2016 — come premiere in Nord America e solo per una sera — la produzione musicale/teatrale di 50 minuti The Explosive Sonics of Divinity, 2014, al Théâtre Maisonneuve, nel Quartier des Spectacles. Con le musiche di Kjartan Sveinsson, ex tastierista della band cult Sigur Rós, questa tragedia estremamente romantica non presenta alcun personaggio oltre al paesaggio islandese, che ha ispirato queste enormi tele in movimento dipinte dall’artista e dai suoi amici a Reykjavik, eseguita da 39 musicisti e 16 coristi dell’Orchestre Métropolitain.

Coinvolgente omaggio al design di scena classico, l’opera esemplifica l’inventiva di Kjartansson ed è uno dei lavori ispirati al romanzo World Light di Laxness. Prodotto dalla Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz, Berlin.

Ragnar Kjartansson 2Ragnar Kjartansson è nato a Reykjavik, Islanda, nel 1976. Ha studiato presso la Iceland Academy of the Arts e la Royal Swedish Academy, Stoccolma. Le sue opere sono state esposte in musei e istituzioni in tutto il mondo, inclusi l’Arthouse at the Jones Center, Austin (2011); l’Institute of Contemporary Art, Boston (2012); e HangarBicocca, Milano (2013). Recenti mostre in solitaria delle opera di Kjartansson sono state presentate alla Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, Vienna (2013 e 2014); al New Museum, New York (2014); e al Palais de Tokyo, Parigi (2015). Nel 2009, Kjartansson ha rappresentato l’Islanda alla Biennale di Venezia, e nel 2011 ha ricevuto il Malcolm McLaren Award al Performa 13 a New York.


www.macm.org

http://www.luhringaugustine.com/artists/ragnar-kjartansson

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