Inaugura sabato 22 ottobre alle 18.00 nell’ambito di NODE festival, 605 prepared dc-motors, cardboard boxes”, prima mostra personale in un museo italiano dell’artista svizzero Zimoun, noto per le sue opere che uniscono sound art e architettura degli spazi.

La mostra, a cura di Filippo Aldovini, è organizzata e prodotta da Galleria civica di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Associazione Lemniscata e fuse* (https://www.facebook.com/events/1114586878589295/)

L’esposizione coinvolgerà le cinque sale della Palazzina dei Giardini di Modena, ciascuna delle quali abitata da un’installazione meccanica costruita con materiali semplici – scatole di cartone, sfere di cotone, cavi di metallo, legno, etc. – e corredata da sistemi automatici che generano movimenti e rumori. Complessi organismi viventi in grado di abitare lo spazio in cui vengono allestiti per mezzo di un sottile e mai banale rapporto tra suono e volumetria circostante.

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Attraverso oggetti industriali di uso comune e costruzioni minimaliste, Zimoun esplora il ritmo meccanico, la tensione tra i modelli ordinati del Modernismo e la forza caotica della vita. Nel suo lavoro si riuniscono le competenze dell’ingegnere, dell’architetto, dell’artigiano, del ricercatore, dell’arrangiatore e del direttore d’orchestra.

Autodidatta, ossessionato dalla semplicità degli oggetti, dai movimenti e dai suoni generati da essi, continua a opporsi stoicamente alla dittatura dei nuovi media e della tecnologia, ricordandoci come l’artista possa trasformare la percezione di ciò che ci circonda.

Attraverso l’utilizzo volontario di titoli che descrivono le sue opere semplicemente come un elenco dei materiali e delle componenti meccaniche utilizzate, le sculture sonore di Zimoun richiedono all’osservatore un ulteriore sforzo di immaginazione, rendendolo attivamente partecipe nel completamento dell’opera stessa.

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“Nelle mie opere si ascolta ciò che si vede. Così la relazione tra i materiali il movimento e il suono è chiara ed essenziale.” – Zimoun.

In occasione della serata inaugurale, il 22 ottobre alle ore 22.00 la sala grande della Galleria civica di Modena a Palazzo Santa Margherita ospiterà una performance multi-canale di Zimoun, ad ingresso libero su prenotazione.

L’esposizione è accompagnata dal catalogo ZIMOUN605 prepared dc-motors, cardboard boxes, un libro-oggetto sonoro a cura di Filippo Aldovini, autore dei testi insieme al critico e curatore Marco Mancuso, direttore di Digicult. La pubblicazione, in edizioni numerate, è stata disegnata e impaginata da Luca Lattuga con fotografie di Paolo Terzi, ed è prodotta dalla Galleria civica di Modena con il contributo di Scatolificio Cartotecnica Modenese.

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Zimoun (1977, Berna) vive e lavora a Berna, in Svizzera. Di recente le sue opere sono state esposte al Nam June Paik Art Museum in Corea; Kuandu Museum of Fine Arts, Taipei; Ringling Museum of Art, Florida; Harnett Museum of Art, Richmond; bitforms gallery, New York; Kunsthalle, Bern; Seoul Museum of Art; Museum of Contemporary Art, Liechtenstein; Fine Arts Museum, Rennes; Art Basel; Central for Contemporary Art, Brussels; Galerie Denise René, Paris; Museum Les Champs Libres, Rennes; Contemporary Art Museum MNAC, Bucharest; Beall Art Center, Los Angeles; Museum of Fine Arts, Bern; Museum of Contemporary Art MSUM, Ljubljana; National Art Museum, Beijing; Museum of Fine Arts, Lugano.

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NODE Festival

NODE è un festival che da otto anni si dedica all’incontro delle arti visive con la musica, le arti performative, il cinema e le nuove tecnologie. Una manifestazione di grande importanza all’interno del calendario eventi della città grazie al suo carattere unico, capace di attirare in importanti luoghi culturali come la Galleria civica e il Teatro Storchi un pubblico proveniente da tutta Italia per assistere ad anteprime nazionali. Durante il festival la città diventa teatro di installazioni interattive, creazioni di artisti e sound-designer frutto di un’accurata ricerca di opere ed autori provenienti da tutto il mondo riconosciuti tra i più grandi esponenti della sensibilità digitale contemporanea.


https://www.facebook.com/events/1114586878589295/

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