A Small View Gallery - Liverpool
12 / 02 / 2016 – 14 / 03 / 2016

Al giorno d’oggi gli esseri umani instaurano relazioni complesse sia con sistemi “naturali” che artificiali – due esempi potrebbero essere il surriscaldamento globale e il sistema di sorveglianza via internet. Veniamo progressivamente spinti a immaginare un mondo privo di “persone” – o perlomeno un mondo in cui la scissione fra umano e meccanico non sia così ovvia.

La mostra Ob_ject and Ob_serve esplora diversi linguaggi per rivelarci i desideri, i ricordi e le intime conversazioni di oggetti ed esseri artificiali, nel tentativo di comprendere come le macchine e la tecnologia plasmino il proprio mondo, e di conseguenza, il nostro.

La mostra vedrà la sua prima presso la galleria d’arte A Small View di Liverpool, dal 12 febbraio al 14 marzo, e sarà il primo prodotto di un gruppo di artisti, tecnologi e ricercatori che operano sotto la sfuggente nomea di Object Liberation Front.

Factlab 2Questo gruppo si incontra regolarmente per discutere le possibilità presenti in un mondo in cui gli esseri umani non siano l’elemento più importante dell’esistenza. Molti dei loro progetti costituenti la Ob_ject and Ob_serve sono stati parzialmente sviluppati nel FACTLab del FACT (Foundation for Art and Creative Technology); questo spazio laboratoriale opera toccando le discipline più diverse, ed è pensato per svelare i processi creativi che si celano dietro le mostre e i programmi di ricerca del FACT.

Nato dalla collaborazione fra FACT, LJMU e altre strutture universitarie, FACTLab crea l’opportunità di rendere varie branche di ricerca più aperte e accessibili, sviluppando una comunità di lettori, pensatori e creatori in grado di conciliare pratica e teoria anche oltre i confini di Liverpool.

 Il lavoro presentato da Alex Pearl indaga il degrado delle persone e delle macchine e la relazione presente fra esse. Il suo progetto Simple Machines è costituito da una serie di piccoli macchinari a batteria, con un motore e piccoli oggetti fissati attorno al suo asse. Una volta assemblate, queste macchine girano e vibrano fino all’esaurimento della batteria o finché un guasto meccanico non ne provoca la rottura.

Factlab 3

Radamés Ajna e Thiago Hersan presenteranno un work in progress che ha a che fare con le vite segrete delle nostre tecnologie di comunicazione. Il loro progetto, memememe, ha avuto origine dal sospetto che i telefoni si divertano anche più di noi nel comunicare tra loro. Questa scultura dona ai telefoni il loro personale linguaggio basato su suoni e movimenti, oltre alla possibilità di fraintendersi a vicenda.

Il progetto di Sam Skinner indaga sul vecchio Liverpool Observatory (dal 1845), che un tempo forniva l’ora esatta al porto, tarava i cronometri delle navi e determinava la longitudine precisa di Liverpool. La domanda che il progetto si pone è, come potrebbe o dovrebbe essere un osservatorio di Liverpool del ventunesimo secolo?

Come potrebbe riunire gente diversa, attività diverse e dati diversi, per plasmare un’interazione dinamica che ne ispiri il futuro? Per questa mostra Sam presenterà una costellazione di stampe testuali e biglietti usati tratti da archivi, interviste a ex impiegati dell’osservatorio e annotazioni di progetti.

Factlab 4 Factlab 5

Edgar Zanella e Radamés Ajna presenteranno invece la loro esplorazione di quelli che sarebbero desideri apparentemente intrinsechi delle macchine. il progetto Wandering Wondering consta di un’installazione video che mostra le macchine nel loro intimo stato di ricerca delle informazioni, nel passare al vaglio il web seguendo i propri algoritmi.

Le domande fondamentali sono cosa le macchine stiano cercando e quali siano quei limiti percettivi e concettuali che ci rendono difficile rispondere a questo interrogativo. Le macchine si pongono traguardi oppure vere e proprie domande? Che cosa significa davvero “cercare” come una macchina?


http://olf.space/

https://asmallviewproject.wordpress.com/

http://www.fact.co.uk/

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