Beall Center for Art + Technology - Irvine
07 / 10 / 2017 – 03 / 02 / 2018

Drawn from a Score ospita artisti i cui lavori scaturiscono direttamente da una partitura scritta, visiva o basata su codice. Dagli spartiti sviluppati da John Cage e dagli artisti di Fluxus sul finire degli anni Cinquanta, agli usi contemporanei del codice come partitura  per la programmazione, la mostra include disegni, sculture, esibizioni, proiezioni video e forme d’arte generate dal computer.

La rassegna comincia con Fontana Mix di John Cage (1958). Durante la serie di conferenze tenuta alla New York School for Research, Cage ha insegnato ai giovani artisti come scrivere partiture usando le chance operations, i suoni e gli oggetti di tutti i giorni per la produzione di esibizioni dal vivo.

La mostra ospiterà una scacchiera elettrizzata di nuova installazione che simula quella usata da Cage nella prima esecuzione di Reunion (1968) — una scacchiera che rende percepibile dall’udito i movimenti delle pedine durante il gioco — che sottolinea la sua idea di “indeterminatezza”.

John Cage ha coniato questo termine durante una serie di conferenze tenute nel 1956 in cui ha spiegato come l’indeterminatezza giochi un ruolo importante nelle performance sin dai tempi di Bach. Questa era la sua definizione: “l’esecuzione di un componimento che è indeterminata rispetto a se stessa è necessariamente unica. Non si può ripetere. Alla seconda esecuzione, il risultato è diverso rispetto alla precedente. Nulla dunque si completa con un’esecuzione di questo tipo, dato che non può essere acquisita come un oggetto nel tempo.”

Le opere di questa mostra colmano il divario tra partiture scritte e software informatici che usano la probabilità (e altre modalità di calcolo) per creare variazioni non ripetibili. The House of Dust (1971) — frutto di una collaborazione tra l’artista di Fluxus Alison Knowles e il compositore James Tenney che ha prodotto la prima poesia generata da un computer usando il linguaggio di programmazione Fortran — verrà rappresentata sia in versione statica che dal vivo con la partitura originale.

Tra le altre opere saranno presenti anche lavori di Manfred Mohr e Vera Molnar, che qualche anno dopo Knowles hanno usato Fortran per realizzare stampe plotter. L’installazione site-specific di Sol Lewitt, Wall Drawing 76 (1971) è stata creata seguendo una serie di “istruzioni” (o una partitura, per così dire) scritte dall’artista.

Supervisionata da un progettista della Sol LeWitt Estate, l’installazione di LeWitt di linee di grafite su di un muro della galleria sarà riprodotta da numerosi studenti laureati allo UC Irvine Department of Art, diventando un’opportunità unica e importante per i giovani artisti della UC Irvine. Alcuni dei lavori più contemporanei di questa mostra fanno uso di proiezioni animate al computer o in tempo reale.

Casey Reas, residente a Los Angeles, elabora le istruzioni di Sol Lewitt scrivendo partiture computazionali per dare vita a immagini digitali infinitamente variabili. Landslide (2004), opera dell’artista israeliana Shirley Shor, usa le immagini generate dal computer per proiettare composizioni virtuali su una superficie fisica di sabbia bianca, una topografia che muta in continuazione e che allude alla geo-politica.

Drawn from a Score è curata da David Familian e sarà accompagnata da una serie di eventi pubblici e/o esibizioni. Questa mostra è sostenuta dalla Beall Family Foundation.

Con opere di: Alison Knowles, Casey Reas, Channa Horwitz, David Bowen, Frederick Hammersley, Frieder Nake, Guillermo Galindo, Hiroshi Kawano, Jason Salavon, Jean-Pierre Hébert, John Cage, Leon Harmon & Kenneth Knowlton, Manfred Mohr, Nathalie Miebach, Rafael Lozano-Hemmer,Sean Griffin, Shirley Shor, Sol LeWitt e Vera Molnar.


http://beallcenter.uci.edu/

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