Net Art

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How much of this is fiction.

How much of this is fiction., la prossima mostra del FACT a Liverpool, presenta una serie di artisti che si fingono truffatori e utilizzano in modo diretto sotterfugi, inganni, truffe e reati. Questi media artist che si occupano di aspetti politici, utilizzano il raggiro e l’inganno per sfruttare il confine instabile che esiste tra finzione e realtà nel mondo della politica 'post-verità'.
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Paolo Cirio “Internet Photography”: opere in mostra nei musei di fotografia di Berlino

Il lavoro di Paolo Cirlo è esposto in due importanti mostre presso il C/O Berlin e il Museum for Fotografie di Berlino. Entrambe le serie riflettono sulla sorveglianza e la privacy attraverso la combinazione di fotografia, internet e street art: Watching You, Watching Me. A Photographic Response to Surveillance presso il Museum für Fotografie e Watched! Surveillance Art & Photography presso C/O Berlin.
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Media Art e mercati dell’arte: intervista a Pau Waelder

Pau Waelder è un ricercatore, critico d’arte e curatore che ha appena terminato il suo dottorato di ricerca sul mercato dell’arte, il suo trasferimento sulle piattaforme in rete e l’interazione tra arte contemporanea e New Media Art. La sua ricerca prende atto dell’esplosione dell’Arte Post-Internet, come esempio di un settore artistico connesso alla New Media Art che stimola l’interesse del tradizionale mercato dell’arte.
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Edith-Russ-Haus for Media Art: premi per la Media Art 2017 | Deadline: 28/02/17

Il premio della Foundation of Lower Saxony per il Edith-Russ-Haus for Media Art supporta uno spettro piuttosto ampio di opere di media art, dalla video arte ai progetti di rete ai lavori sonori e le installazioni audiovisive. Ciascuno dei tre premi è assegnato per la produzione di nuovi progetti di media art, giudicati da una giuria internazionale
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La 10ima edizione dello Share Prize: Sincerity | Deadline: 12/03/2017

Il Piemonte Share Festival, il festival Italiano dell'elettronica, della digital art e dei new media, annuncia il tema per il 10imo Share Prize consecutivo: Sincerity. La nostra società di network elettronici ha molte virtù, ma l'opacità, l'inganno e l'oscurantismo sono tra i suoi vizi principali. Per il 2017, Share Festival accende la lanterna di Diogene alla ricerca di opere tecnologiche che siano oneste.
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How much of this is fiction

In mostra al FACT (Foundation for Art and Creative Technology), la mostra How much of this is fiction si concentra sulla media art ispirata alla politica che utilizza l’inganno in tutte le sue forme. Al centro vi è il desiderio di affrontare una delle questioni politiche più urgenti di oggi: il cambiamento radicale nel confine tra finzione e realtà nel discorso pubblico, in un mondo governato sempre di più dalla politica della "post-verità".
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Coreografie Gestuali: Intervista con Rosana Antoli’

Il nuovo progetto dell'artista Rosana Antolì, Virtual Choreography è stato esposto alla Arebyte di Londra. Il progetto è una piattaforma online che funziona come un database aperto di movimenti, una mappa mondiale dei gesti che consente al pubblico di visualizzare e caricare numerosi movimenti registrati e creati da loro stessi
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Su Arte (e) Fallimento: intervista a Iocose

IOCOSE è un collettivo formato da: Matteo Cremonesi, Filippo Cuttica, Davide Prati e Paolo Ruffino. Lavorano con un mix di mezzi di comunicazione, come siti web, video, social network e ritratti. Si concentrano inoltre su narrazioni teleologiche di sviluppo tecnologico e culturale espresse attraverso visioni sia entusiaste che pessimistiche
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Rhizome annuncia la Net Art Anthology

Il 27 Ottobre, Rhizome presenterà Net Art Anthology. Una mostra online che, per la durata di due anni, racconterà la storia della net art, dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri. Organizzata dal direttore artistico di Rhizome, Michael Connor, l'evento si dedica a quelle opere d’arte note, ma spesso inaccessibili, creando così una rete innovativa
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Ingrind Burrington: Reconnaissance

La NOME Gallery di Berlino presenta Reconnaissance il nuovo lavoro di Ingrid Burrington. Opera incentrata sulla mappatura, la documentazione e l’identificazione degli elementi tipici delle infrastrutture di rete, soffermando l’attenzione sui paesaggi del mondo di internet che, spesso, passano inosservati o vengono censurati.
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Una spiaggia mediatrice. Commento sulla mostra “Networking the Unseen”

La mostra Networking the Unseen presentata questa estate al Furtherfield a Londra e curata da Gretta Louw, si è incentrata sull'intersezione delle culture indigene con le pratiche digitali nell'arte contemporanea. Creando una riflessione che arriva a unire le civiltà ancestrali ed emarginate con il produrre arte nella società tecnologica
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L’invisibilità e la sorpresa. Eva e Franco Mattes alla Carroll / Fletcher

Abuse Standards Violations” è la mostra di Eva e Franco Mattes alla Carroll & Fletcher di Londra, che invita a riflettere su cosa significa partecipare ad una riflessione critica, prima ancora di chiederci di partecipare all’azione generata da essa. Abbiamo partecipato all’incontro con gli stessi artisti avvenuto all’Institute of Contemporary Art (ICA) lo scorso 19 luglio 2016
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Infra-red Wuthering Heights: Intervista con Evan Roth

Il nuovo progetto dell'artista Evan Roth, Internet Landscapes (2016), il nuovo progetto dell’artista statunitense Evan Roth, Internet Landscapes(2016), una serie di video che possono essere visti solo online e incentrato sulle esperienze che ha vissuto durante il suo viaggio in Svezia in cerca della fisicità di internet
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Digital Abstractions

L'arte è un gioco tra astrazione, codici matematici e sistemi digitali sembra dirci la mostra collettiva The Digital Abstractions, presente all'HeK (Casa delle Arti Elettroniche) di Basilea dal 7 Aprile. Esposte opere d'arte che tracciano l'immaginario e creano mondi paralleli tramite il supporto di computer, software e programmi informatici.
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Effimera: relazioni disarmoniche

Dal 2 aprile al 22 maggio 2016 il MATA, nuovo spazio a Modena dedicato alla cultura contemporanea, ospita la mostra EFFIMERA –Relazioni disarmonichea cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro, che propone opere di Eva e Franco Mattes (1976), Carlo Zanni (1975) e Diego Zuelli (1979)
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The Black Chamber

Black Chamber è una selezione di alcune delle opere più emblematiche di una generazione di artisti e attivisti che si sono serviti di tecnologia per sviscerare i fenomeni contemporanei della sorveglianza, della paranoia, oltre che gli effetti del voyerismo di massa e dei sistemi di controllo sui cittadini impiegati dalle corporazioni o dallo Stato.
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