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Media Art e Mercato dell’Arte: un’intervista con Steve Fletcher

Steve Fletcher in conversazione con Alessio Chierico sul ruolo della Media Art e dei media artist nel contesto dell'arte contemporanea e delle sue regole di mercato, portando come esempio la sua attività presso la Galleria Carroll/Fletcher di Londra, uno dei principali punti di riferimento per l’arte contemporanea che enfatizza l’uso di nuove tecnologie e si impegna a esplorare tematiche sociali e politiche.
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Jeroen Van Loon: il futuro è quasi del tutto temporaneo

Con una laurea in digital media design e una carriera ancora relativamente breve, iniziata non più tardi del 2010, l’olandese Jeroen Van Loon è diventato in pochi anni uno dei media artist più interessanti a livello internazionale. La sua ricerca è capace di integrare in maniera sorprendente e ironica un approccio critico all’utilizzo degli strumenti tecnologici, e internet in particolare, con un solido impianto teorico e concettuale: ciò si traduce nella produzione di oggetti e installazioni che entrano nello spazio espositivo con disarmante immediatezza.
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Platform: Evan Roth

Il gruppo di video e schermi presentati all’Armory show costituisce la più ambiziosa presentazione dell’ultimo gruppo di lavori di Evan Roth basati su Internet, Ladscapes in cui si esplora la fisicità di internet come mezzo per addentrarsi nella natura e capire meglio i cambiamenti culturali dovuti alla crescente richiesta di tecnologia.
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Evidentiary Realism

“Evidentiary Realism” è una collettiva che riunisce artisti coinvolti in una forme d’arte investigativa, legale e documentaristica. La mostra cerca di comunicare una forma specifica di realismo artistico, che rappresenta ed evidenzia il concetto di testimonianza all’interno di sistemi sociali complessi. Le opere coinvolte mirano alla ricerca di una verità esplorando la nozione di testimonianza e le sue modalità di rappresentazione.
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Homeostasis Lab Open Call for Artists @ The Wrong New Digital Art Biennale | DEADLINE 31/01/2018

Homeostasis Lab Open Call for Artists 2017/18 - ll primo padiglione ad aprire le porte agli artisti per la partecipazione alla 3^ edizione di The Wrong - New Digital Art Biennale. Tutti i lavori devono essere "internet-friendly" e afferire a qualunque modalità artistica digitale (Realtà Aumentata, Arte Frattale, Poesia Digitale, Arte Evolutiva... > lista completa sul sito web). DEADLINE APERTA: è possibile inviare quanti lavori si vuole fino al termine dell'evento il 31/01/2018
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How much of this is fiction.

How much of this is fiction., la prossima mostra del FACT a Liverpool, presenta una serie di artisti che si fingono truffatori e utilizzano in modo diretto sotterfugi, inganni, truffe e reati. Questi media artist che si occupano di aspetti politici, utilizzano il raggiro e l’inganno per sfruttare il confine instabile che esiste tra finzione e realtà nel mondo della politica 'post-verità'.
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Paolo Cirio “Internet Photography”: opere in mostra nei musei di fotografia di Berlino

Il lavoro di Paolo Cirlo è esposto in due importanti mostre presso il C/O Berlin e il Museum for Fotografie di Berlino. Entrambe le serie riflettono sulla sorveglianza e la privacy attraverso la combinazione di fotografia, internet e street art: Watching You, Watching Me. A Photographic Response to Surveillance presso il Museum für Fotografie e Watched! Surveillance Art & Photography presso C/O Berlin.
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Media Art e mercati dell’arte: intervista a Pau Waelder

Pau Waelder è un ricercatore, critico d’arte e curatore che ha appena terminato il suo dottorato di ricerca sul mercato dell’arte, il suo trasferimento sulle piattaforme in rete e l’interazione tra arte contemporanea e New Media Art. La sua ricerca prende atto dell’esplosione dell’Arte Post-Internet, come esempio di un settore artistico connesso alla New Media Art che stimola l’interesse del tradizionale mercato dell’arte.
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Edith-Russ-Haus for Media Art: premi per la Media Art 2017 | Deadline: 28/02/17

Il premio della Foundation of Lower Saxony per il Edith-Russ-Haus for Media Art supporta uno spettro piuttosto ampio di opere di media art, dalla video arte ai progetti di rete ai lavori sonori e le installazioni audiovisive. Ciascuno dei tre premi è assegnato per la produzione di nuovi progetti di media art, giudicati da una giuria internazionale
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La 10ima edizione dello Share Prize: Sincerity | Deadline: 12/03/2017

Il Piemonte Share Festival, il festival Italiano dell'elettronica, della digital art e dei new media, annuncia il tema per il 10imo Share Prize consecutivo: Sincerity. La nostra società di network elettronici ha molte virtù, ma l'opacità, l'inganno e l'oscurantismo sono tra i suoi vizi principali. Per il 2017, Share Festival accende la lanterna di Diogene alla ricerca di opere tecnologiche che siano oneste.
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How much of this is fiction

In mostra al FACT (Foundation for Art and Creative Technology), la mostra How much of this is fiction si concentra sulla media art ispirata alla politica che utilizza l’inganno in tutte le sue forme. Al centro vi è il desiderio di affrontare una delle questioni politiche più urgenti di oggi: il cambiamento radicale nel confine tra finzione e realtà nel discorso pubblico, in un mondo governato sempre di più dalla politica della "post-verità".
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Coreografie Gestuali: Intervista con Rosana Antoli’

Il nuovo progetto dell'artista Rosana Antolì, Virtual Choreography è stato esposto alla Arebyte di Londra. Il progetto è una piattaforma online che funziona come un database aperto di movimenti, una mappa mondiale dei gesti che consente al pubblico di visualizzare e caricare numerosi movimenti registrati e creati da loro stessi
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Su Arte (e) Fallimento: intervista a Iocose

IOCOSE è un collettivo formato da: Matteo Cremonesi, Filippo Cuttica, Davide Prati e Paolo Ruffino. Lavorano con un mix di mezzi di comunicazione, come siti web, video, social network e ritratti. Si concentrano inoltre su narrazioni teleologiche di sviluppo tecnologico e culturale espresse attraverso visioni sia entusiaste che pessimistiche
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Rhizome annuncia la Net Art Anthology

Il 27 Ottobre, Rhizome presenterà Net Art Anthology. Una mostra online che, per la durata di due anni, racconterà la storia della net art, dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri. Organizzata dal direttore artistico di Rhizome, Michael Connor, l'evento si dedica a quelle opere d’arte note, ma spesso inaccessibili, creando così una rete innovativa
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Ingrind Burrington: Reconnaissance

La NOME Gallery di Berlino presenta Reconnaissance il nuovo lavoro di Ingrid Burrington. Opera incentrata sulla mappatura, la documentazione e l’identificazione degli elementi tipici delle infrastrutture di rete, soffermando l’attenzione sui paesaggi del mondo di internet che, spesso, passano inosservati o vengono censurati.
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Una spiaggia mediatrice. Commento sulla mostra “Networking the Unseen”

La mostra Networking the Unseen presentata questa estate al Furtherfield a Londra e curata da Gretta Louw, si è incentrata sull'intersezione delle culture indigene con le pratiche digitali nell'arte contemporanea. Creando una riflessione che arriva a unire le civiltà ancestrali ed emarginate con il produrre arte nella società tecnologica
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