Interviste

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Perdere tempo su internet. Un’intervista con Kenneth Goldsmith

Kenneth Goldsmith è artista e poeta, ben conosciuto a livello internazionale per essere l'editor di UbuWeb - il più ampio archivio digitale di arte contemporanea. Lo scorso Agosto ha pubblicato il suo ultimo libro "Wasting time on the internet", un manifesto che mostra "come il tempo che passiamo su internet non è realmente perso, ma è piuttosto produttivo e creativo se l'esperienza viene vista nel contesto teorico e filosofico appropriato".
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Lanfranco Aceti: spazi vuoti per nuove visioni eretiche dell’arte

Pasquale Napolitano in dialogo con Lanfranco Aceti rispetto alle politiche della produzione artistica nelle odierne condizioni economiche all’interno dell’UE, alla luce dell’edizione di dOCUMENTA che sta avendo luogo in una città simbolo della crisi economica: Atene. Il progetto Empty Pro(oe)mises che Lanfranco Aceti sta curando, è un laboratorio di forme di resistenza e di resilienza cin cui l’arte contemporanea diventa un metodo di ricerca e veicola la creazione di nuove comunità.
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Media Art e Mercato dell’Arte: un’intervista con Steve Fletcher

Steve Fletcher in conversazione con Alessio Chierico sul ruolo della Media Art e dei media artist nel contesto dell'arte contemporanea e delle sue regole di mercato, portando come esempio la sua attività presso la Galleria Carroll/Fletcher di Londra, uno dei principali punti di riferimento per l’arte contemporanea che enfatizza l’uso di nuove tecnologie e si impegna a esplorare tematiche sociali e politiche.
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L’infinita performance vivente. Intervista con Hugo Olim

L’immagine fissa, intesa come fotografia, fotogramma o video, o addirittura pixel, è un’unità e in quanto tale è il punto di partenza per il pensiero alla base del lavoro di Hugo Olim. In senso metaforico l’immagine fissa, così come si presenta a noi, è il risultato di un dialogo con il suono da cui riceve proprietà ritmiche e di movimento.
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Media Art e mercato dell’arte: intervista a Wolf Lieser

Wolf Lieser è curatore artistico e fondatore del Digital Art Museum (DAM) dal 1998: si tratta di un museo online molto attivo nel supporto e promozione della storia dell’Arte Digitale sin dalle prime sperimentazioni a fine anni ’50. Nel 2003 il museo ha iniziato a godere del supporto di uno spazio fisico: “DAM Gallery”, in cui si tengono regolarmente mostre di tutti i tipi, dai pionieri del genere degli anni ’60, fino ai più grandi artisti degli ultimi anni.
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Terra0, la foresta aumentata indipendente

Terra0 è un progetto che è stato recentemente discusso al festival Transmediale di Berlino durante il simposio Becoming Earth: Engineering Symbiotic Futures. Il progetto, nelle sue prime fasi di sviluppo, mira alla creazione di una foresta aumentata ed indipendente - vale a dire proprietaria di se stessa - attraverso la tecnologia blockchain e gli smart contract.
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Media Art & Art Market: intervista ad Annette Doms

Con un passato tra storia dell’arte, archeologia e psicologia, Annette Doms è specializzata in storia e mercati dell'arte digitale. La sua attività da curatrice e storica ha poi preso diverse direzioni: la creazione di un’agenzia che fornisce soluzioni per il mercato dell'arte (ICAA), nonché la fiera UNPAINTED, la prima manifestazione del genere specializzata in Media Art, di cui Annette Doms è co-fondatrice e art director
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Jeroen Van Loon: il futuro è quasi del tutto temporaneo

Con una laurea in digital media design e una carriera ancora relativamente breve, iniziata non più tardi del 2010, l’olandese Jeroen Van Loon è diventato in pochi anni uno dei media artist più interessanti a livello internazionale. La sua ricerca è capace di integrare in maniera sorprendente e ironica un approccio critico all’utilizzo degli strumenti tecnologici, e internet in particolare, con un solido impianto teorico e concettuale: ciò si traduce nella produzione di oggetti e installazioni che entrano nello spazio espositivo con disarmante immediatezza.
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Christina McPhee, l’estetica politica della Natura

Christina McPhee with different media, spanning from video and digital technologies, to drawing, painting, and photography. Her works are stunning, intricate and abstract figures in which the artist combines both digital and traditional techniques in order to give a visual representation of her ideas, experiences, and her strong engagement with nature and its processes of creation and destruction.
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Media Art e mercati dell’arte: intervista a Pau Waelder

Pau Waelder è un ricercatore, critico d’arte e curatore che ha appena terminato il suo dottorato di ricerca sul mercato dell’arte, il suo trasferimento sulle piattaforme in rete e l’interazione tra arte contemporanea e New Media Art. La sua ricerca prende atto dell’esplosione dell’Arte Post-Internet, come esempio di un settore artistico connesso alla New Media Art che stimola l’interesse del tradizionale mercato dell’arte.
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Il medium è il medium. Intervista con Metahaven

Metahaven è uno studio di design fondato ad Amsterdam da Vinca Kruk and Daniel van der Velden, basato espressamente su pratiche di ricerca in ambito grafico e visivo. Alcuni dei più celebri esempi di questa missione sono la loro collaborazione con WikiLeaks, per cui hanno prodotto sciarpe e magliette allo scopo di ridisegnare la loro estetica visiva, il re-branding dell’autoproclamato Principality of Sealand.
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(English) The Authority of Taste. Mattin and theses on noise

(English) Sound artist Mattin and Martina Raponi started a conversation which is still on-going, and of which this unusual interview is part. It culminated in the drafting of a manifesto about noise. In this they sketched some ideas about how to frame a new conception about noise without falling again into a necessarily sonic categorization
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Media Art and Art Market: intervista con Christa Sommerer

Lo scorso 10 Ottobre presso il Lentos Museum di Linz si è svolto il simposio Media Art and Art Market, evento organizzato con l’obbiettivo di discutere la situazione attuale del mercato dell’arte, con un focus sulla Media Art. L’organizzazione del simposio è stata assegnata a Christa Sommerer, artista e pioniere nel campo della Interactive Art insieme a Laurent Mignonneau. Christa Sommerer è molto attiva nel mercato dell’arte grazie alla collaborazione con una serie di gallerie in tutto il mondo, è diventata una grande esperta del settore
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Rodrigo Carvalho: Suono + Visual + Movimento

Il lavoro di Rodrigo Carvalho è il risultato delle possibilità di combinazione tra suono, immagine e movimento. È un artista molto prolifico le cui opere sono spesso sviluppate e presentate sotto forma di progetti audiovisivi. Per ciascuno di essi, Rodrigo Carvalho unisce le proprie capacità e quelle di altri artisti, come musicisti e gruppi di danza.
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Werktank: una piattaforma per la new media art. Poesia, humor e bellezza

Werktank è una piattaforma sui nuovi media che si concentra sulla produzione di progetti d’arte visiva, di media art e performativi con sede operativa a Leuven, in Belgio. L’obiettivo principale delle loro attività è la realizzazione di installazioni che indagano le relazioni tra tecnologia e percezione.
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Nascondere e rivelare: Intervista a Ruben Pater

Ruben Pater è designer e ricercatore. Ha completato un Master al Sandberg Institute nel 2012, e come Untold Stories lavora su progetti indipendenti e collaborativi a cavallo tra giornalismo e graphic design. Il suo lavoro è stato premiato a livello internazionale varie volte ed è apparso in tante mostre in giro per il mondo
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Awesome Shield: educare la nuova generazione di creatori con il codice

Awesome Shield è una start up nata a Berlino nel 2014, per insegnare ai bambini a codificare tramite la piattaforma Arduino, inoltre costruiscono prototipi hardware e progettano sistemi on-line per l'apprendimento funzionale. Awesome Shield è già stato messo in atto in Europa e lo scorso e quest'anno hanno preso parte alla Maker Faire di Roma.
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Techno-animismo, poesie visuali e ironia

Artista, ricercatore presso l’Ars Electronica e fondatore del progetto h.o, Hideaki Ogawa pone al centro del suo lavoro la creatività applicata, ossia la ricerca di applicazioni innovative attraverso combinazioni di arte e tecnologia che rispondono ai bisogni sociali. Facendo interagire le radici del mondo giapponese con l'avvento dei new media.
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