Interaction

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Choy Ka Fai: corpo, memoria, speculazioni

Choy Ka Fai artista di Singapore, è famoso per le sue performance e installazioni in cui i movimenti del danzatore vengono stimolati e registrati attraverso l'uso dei mezzi tecnologici, e scambiati con quelli degli altri performer. Il corpo diventa quindi una base su cui poter sperimentare e rendere visibile il digitale e la sua sfera più nascosta
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Robertina Šebjanič: invertendo l’Antropocene

Robertina Šebjanič è un’artista che lavora tra arte, tecnologia e scienza. La sua ricerca è orientata verso i sistemi viventi, la sound art, le installazioni e gli ambienti reattivi interattivi. Quest'anno il suo lavoro Aurelia 1+Hz/proto viva sonification ha ricevuto la Menzione d'Onore per l’Arte Interattiva in occasione del Prix Ars Electronica
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New Gameplay

Chi ha pensa che i videogame siano solo un prodotto di consumo per le grandi masse, deve ricredersi. La mostra New Gameplay al Nam June Paik Art Center, visibile fino a Febbraio, affronta un nuovo modo di intendere la game art. Presenti giochi sperimentali, indipendenti e interattivi che stimolano non solo l'immaginazione ma anche il pensiero
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Easy is Not a Concept. Rivendicare il corpo come tecnologia

Allo studio Eyebeam di New York è presente la mostra personale di Nancy Nowacek. Attraverso opere scultoree, digitali e performative l'artista affronta la tematica del corpo, espandendosi oltre la grammatica del movimento funzionale per sfidare e dare nuova forma agli schemi contemporanei corporei, riportando così il corpo a essere strumento.
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Codex Anima Mundi. fuse* e gli algoritmi meravigliosi

In un grande casale bianco, luminoso, immerso nella quiete della campagna modenese, ha trovato dimora e sta crescendo rigogliosamente una delle realtà più sorprendenti nel panorama delle arti Digitali italiane: fuse*, uno studio multidisciplinare fondato nel 2007 da Mattia Carretti e Luca Camellini.
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The Games Europe Plays. Body-Tech

La mostra The Games Europe Plays – BODY-TECH presenta i lavori di artisti interattivi e creatori di giochi del Regno Unito e dell'Europa continentale, provando a immaginare come abiteremo i nostri corpi sia fisici che virtuali. Rivolge inoltre uno sguardo spensierato sulle tecnologie digitali e a come queste agiscano sulla nostra vita.
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Human Factor: Endless Prototyping

Human Factor - Endless Prototyping è la quinta mostra di Ars Electronica Linz presentata dal DRIVE Volkswagen Group Forum di Berlino. In mostra opere che si focalizzano sulle principali sfide legate all’era digitale e, costruendo interessanti alternative artificiali, riflettono sulla presenza umana in un ambiente sempre più ingegnerizzato
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Design Digital Relations. Nuovi scenari progettuali di interazione digitale

La rivoluzione digitale già in atto da diversi anni sta stravolgendo profondamente le regole della comunicazione e questo cambiamento trascina con se una profonda alterazione delle relazioni che governano il tessuto sociale. L'avvento dei new media, in particolare, sta comportando diversi mutamenti nella gestione della vita collettiva e nelle relazioni tra gli individui
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Jon Rafman: I have ten thousand compound eyes and each is named suffering

Jon Rafman è in mostra fino ad Agosto allo Stedelijk Museum. L'artista canadese che fa del digitale e del gioco online il fulcro della sua filosofia creatrice. Combinando scenari tra reale e virtuale in cui lo spettatore può perdersi tra avatar, sottoculture online e comunità feticiste negli angoli remoti del web.
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Resonate Festival 2016. Una combinazione tra Arte e Tecnologia

(English) A Resonate welcome speech is always a short and sweet moment. Festival organiser Eduard Prats Molner (aka Edu) took to the stage to declare the festival open and walked off. The essence of Resonate was as a leveller and was a place for sharing and debating ideas both during sessions and otherwise.
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Maurice Benayoun. Just Dig/It!

La mostra Just Dig/It! all'Osage Gallery presenta l'installazione Inside the Tunnel under the Atlantic creata da Maurice Benayoun. Il progetto virtuale che collega il Centre Pompidou di Parigi e il Museo di Arte Contemporanea di Montreal, cercando di connettere le persone tra loro e fargli esplorare lo spazio in un modo virtuale e innovativo.
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Reset Modernity!

Presso il ZKM (Centro per l’Arte e la Tecnologia dei Media) di Karlsruhe è presente la mostra collettiva Reset Modernity! Che spinge i visitatori a sperimentare la modernità resettata, ossia a reindirizzare i segnali confusi suggeriti dalla nostra epoca, intraprendendo percorsi alternativi in cui le nostre scelte divengono primarie.
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Liam Gillick: Campaign

Per la prima volta in Portogallo verrà esposto Liam Gillick con il suo ultimo progetto Campaign. Vere e proprie coreografie spaziali in cui al loro interno sono postulati i concetti di tempo, durata e visione sociale. Nuove sculture che interrogano e giocano con l'osservatore, per creare spazi fisici alternativi atti a stimolare la riflessione.
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Carsten Höller: Doubt

Il 7 Aprile all'interno degli spazi dell'HangarBicocca si apre la mostra Doubt firmata dall'artista tedesco Carsten Höller. Un viaggio percettivo e sensoriale in cui lo spettatore è condotto ad abitare letteralmente le opere e a decidere quale percorso seguire, generando in lui diversi stati d'animo utili per reinterpretare la realtà.
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Come progettare oggetti che non esistono. Design, IoT e Bruce Sterling

(English) I met Bruce Sterling after I sent him a private message via Twitter after I had known he was hitting The Netherlands for a keynote speech at Impakt Festival in Utrecht. He replied within a few hours. A couple of days later, I was on a train with a camera and a bottle of good Barolo (for him).
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Cubetto, il set da gioco che insegna la programmazione ai bambini

Lanciato grazie una campagna Kickstarter mondiale, Cubetto è il giocattolo, approvato da esperti del metodo Montessori, ideato appositamente per i bambini in età prescolare, dai tre anni in su, che insegna i rudimenti della programmazione e delle competenze STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) senza l’utilizzo dello schermo
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Projects 102: Neïl Beloufa

Dal 12 Marzo al 12 Giugno il MoMA di New York esporrà la prima mostra individuale di Neïl Beloufa. Artista franco-algerino che nelle sue installazioni associa immagini video a forme scultoree, creando così spazi visivi immersivi in cui lo spettatore è sempre protagonista e in cui la realtà tangibile e quella virtuale si mescolano
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Bill Vorn. Immerso in un mondo di robot, metafore e paradossi

Bill Vorn è un artista e accademico Canadese con sede a Montréal. Ha lavorato alla realizzazione di performance, installazioni interattive, colonne sonore sperimentali, montaggio del suono, creazione di componenti per film, video, e altri progetti artistici di vario tipo. Le sue opere sono state presentate in occasione d’importanti festival ed eventi internazionali di media art