Hybrid Design

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Graphical Abstracts: la visualizzazione della scienza

L’attenzione verso il modo di agire del design, che hanno dimostrato gli ambiti economici e del marketing attraverso il design thinking sta iniziando a comparire anche negli ambienti scientifici. Il design può fornire alla scienza un supporto nella comunicazione ma anche indicazioni su come occupare nuovi spazi di azione, proporre nuove tematiche che rispondano alle esigenze della società e del mercato o stimolare la “capacità creativa” della scienza.
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Future emerging Art and Technology

Dal titolo "Future emerging Art and Technology", la mostra presenterà una serie di opere sviluppate durante la collaborazione tra sei artisti e scienziati di fama internazionale. Gli artisti sono stati selezionati nel corso di un processo di selezione nel Marzo 2016, e quindi accoppiati a gruppi di ricerca scientifica che lavorano sui progetti open di ricerca scientifica nell'ambito della European Union FET (Future Emerging Technologies); ad esempio, l'esplorazione della regolazione genetica, la fisica quantistica, i robot sottomarini, il carbon capture, la supercomputazione.
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Prix Ars Electronica e STARTS Prize 2017 | Deadline: 03 / 03 / 2017

Il Prix Ars Electronica è la più longeva competizione mondiale nel campo della media art. I vincitori sono premiati con l'ambita statuetta, il Golden Nica, nonchè con un premio in denaro di 10.000 Euro per categoria, e l'opportunità di venire esposti al Festival Ars Electronica di Linz. Per incarico inoltre della Commissione Europea, Ars Electronia ha attivato una open call per la compezione STARTS, a cui possono partecipare progetti innovativi al confine tra scienza, tecnologia e arte.
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Laurent Lamarche: Atlab

Nel contesto del Leipzig’s Spinnerei Winter Gallery Tour, la galleria Art Mûr è lieta di aprire la sua programmazione del 2017 con la prima mostra personale di Laurent Lamarche in Europa. Nell'ultimo decennio, l'artista di Montreal ha indagato sulle idee e sulle immagini che mettono in discussione il nostro rapporto tra la natura e le moderne tecnologie. La sua opera comprende fotografia, scultura e installazioni ed esplora i confini permeabili tra natura e artificio.
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Bio Art & Design Award 2016 winners: Liquid and Life in Motion

Una danza di umani e virus sulle note dell’evoluzione, un ago magnetico in ferro ricavato dal tessuto placentare e materiali stampati in 3D che traggono ispirazione dallo sviluppo degli organi umani: sono i progetti proclamati a maggio di quest’anno vincitori del Bio Art & Design Award 2016, una competizione per giovani artisti e designer.
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Computational fashion e stampa 4D. Il lato glamour del fabbing e della biologia sintetica

La diffusione degli strumenti per la prototipazione rapida attraverso la stampa 3D e l'evoluzione dei software per la modellazione digitale verso metodi parametrici ha un suscitato un grande interesse da parte del mondo della moda. I designer hanno dato vita a numerose sperimentazioni a diversi livelli di scala: dai tessuti dalle texture tridimensionali ad abiti e accessori progettati per essere realizzati durante un unico processo di stampa e senza la necessità di successive lavorazioni
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Design Digital Relations. Nuovi scenari progettuali di interazione digitale

La rivoluzione digitale già in atto da diversi anni sta stravolgendo profondamente le regole della comunicazione e questo cambiamento trascina con se una profonda alterazione delle relazioni che governano il tessuto sociale. L'avvento dei new media, in particolare, sta comportando diversi mutamenti nella gestione della vita collettiva e nelle relazioni tra gli individui
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Archaeology of the Digital: Complexity and Convention

Archaeology of the Digital: Complexity and Convention è una mostra che indaga il fenomeno dell'integrazione dei metodi digitali all'interno della pratica architettonica. La conservazione degli archivi digitali, le strategie di design e l'impatto del digitale saranno alcuni dei temi affrontati nella mostra presso il Canadian Centre for Architecture
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Digital Materials. La nuova materialità “biologicamente digitale”

Allontanandoci dall'idea comune che sia in atto un processo di perdita di fisicità e corporeità a favore di virtualizzazioni informatiche, possiamo affermare che il processo di digitalizzazione materica stia assecondando e renda evidenti, persino comprensibili, le teorie della fisica moderna.
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Un viaggio nel nostro futuro: intervista a Zoë Hough

The Microbial Verdict si è appena conclusa alla galleria Arebyte di Londra. Nella sua installazione, Zoë Hough ha simulato una realtà ipotetica, nella quale una finta istituzione governativa, il “Dipartimento del Sé e della Sanità Mentale”, obbliga i cittadini a ingerire una pasticca contenente una proteina in grado di controllare le attività cerebrali
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Uno spazio per la comunicazione. Intervista con Minimaforms

Fondato nel 2002 dai fratelli Stephen e Theodore Spyropoulos, Minimaforms ha creato progetti che si interrogano sul modo in cui noi comunichiamo in un ambiente sempre più artificiale e culturalmente mediato. Questa è l'intervista a Stephen e Theodore Spyropoulos
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La prassi della materi-abilità di Manuel Kretzer

Manuel Kretzer, architetto e designer, è assistente di ricerca presso il Chair for Computer Aided Architectural Design (CAAD), Dipartimento di Architettura, ETH a Zurigo, Svizzera. È coordinatore del Postgraduate Master of Advanced Studies in design digitale e moduli di produzione;
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L’architettura anonima, un veicolo di globalizzazione

(English) Over the years, technology has been seducing our domestic spaces and urban integrities with possibilities of expansion beyond traditional overviews. At the end of the WWII, military technology was already arising, inserting itself at home for necessity and altering our perceptions of space. Media and technology have dismantled any barrier near or far, expressing the inexistent lines and boundaries between countries, landscapes, events and culture. Today we find ourselves learning from every other culture, from DYI's someone posted online proving its workability or not; with open source technologies that convert our homes into micro labs for our children who suddenly become makers.
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Ice Lab: new architectures and science in Antarctica

In accompagnamento alla mostra "Ice Lab" presso The Arts Catalyst, è stato pubblicato anche un libro con testi scritti da Dr David Walton (British Antarctic Survey) e Sam Jacob (co-foundatore del FAT architects)
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