Generative Art

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Ingrind Burrington: Reconnaissance

La NOME Gallery di Berlino presenta Reconnaissance il nuovo lavoro di Ingrid Burrington. Opera incentrata sulla mappatura, la documentazione e l’identificazione degli elementi tipici delle infrastrutture di rete, soffermando l’attenzione sui paesaggi del mondo di internet che, spesso, passano inosservati o vengono censurati.
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Codex Anima Mundi. fuse* e gli algoritmi meravigliosi

In un grande casale bianco, luminoso, immerso nella quiete della campagna modenese, ha trovato dimora e sta crescendo rigogliosamente una delle realtà più sorprendenti nel panorama delle arti Digitali italiane: fuse*, uno studio multidisciplinare fondato nel 2007 da Mattia Carretti e Luca Camellini.
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Maurizio Martinucci (TeZ): investigazione creativa tra musica, arte e scienza

Maurizio Martinucci (aka TeZ) è un artista interdisciplinare e ricercatore indipendente italiano, stabilitosi ad Amsterdam. Usa la tecnologia come mezzo attraverso il quale esplorare gli effetti della percezione e la relazione con il suono, la luce e lo spazio. Il suo focus primario sono le composizioni generative con suono spazializzato, per esibizioni dal vivo e installazioni
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Oscillations di Joris Strijbos

Le installazioni cinetiche e i paesaggi immersivi e sinestetici dell'artista Joris Strijbos sono visibili al NOME di Berlino. Strijbos gioca con il potenziale della tecnologia per imitare i sistemi biologici e per unire il fattore matematico al mondo fisico, e intrecciando immagine, suono e luce dà vita a coreografie emergenti e multisensoriali.
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Order+Noise (Interface I). La personale di Ralf Baecker

Ralf Baecker artista famoso per il suo background in computer science correlato alle tecnologie, presenterà al NOME di Berlino Order+Noise (Interface I) la sua nuova installazione, che esplora i meccanismi in cui gli elementi coinvolti si influenzano a vicenda dando vita a un processo cinetico e meccanico in cui non manca però il fattore culturale.
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Digital migration. Call for artists

Digital Migration descrive il flusso di trasformazione. La migrazione si applica a tutto, dalla più piccola delle cellule di tutto il pianeta. È un ritmo fondamentale... Scadenza: 15 feb 2015
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Alberto Cairo e l’arte funzionale. La forma del dato che genera opinione

Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare il giornalista e designer Alberto Cairo, autore del recente ”The functional Art. An introduction to Information Graphics and Visualization" (Pearson Editore), nell'ambito di una serie di appuntamenti intitolati "The exhibitionist" al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.
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La mostra Poetic Codings

(English) "Poetic Codings" is an exhibition that explores the relationship between art and technology. Through flatscreen displays, projections, interactive installations, and iPad apps it also addresses the differences between public and private viewing experiences. Many artists today embrace technology and find ways of integrating it into their practices.
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Frederik De Wilde. Al Confine Invisibile Tra Arte E Scienza

Fra le opere presentate ha catturato la nostra attenzione EOD 02 (Electric Organ Discharge), di Frederik De Wilde. EOD 02 è un'installazione realizzata in collaborazione con il LAb[au] di Bruxelles e composta da quattro acquari a specchio posti su piedistalli con audio integrato. Ciascun acquario contiene specie particolari di pesci, presenti più che altro in mari del Sud America o dell'Africa, che emettono segnali elettrici. Il progetto si basa sulla tensione del campo elettrico provocato dalle scariche emesse nell'acqua, mentre i pesci percepiscono il loro ambiente e comunicano tra loro. Le scariche elettriche all'interno degli acquari sono raccolte da antenne direttamente connesse a quattro altoparlanti che traducono le emissioni elettriche in suoni. Inoltre, sotto ogni acquario, si trova una lampadina che pulsa secondo l'intensità  dei segnali emessi: in questo modo gli impulsi elettrici dei pesci diventano tangibili, visibili e ascoltabili, in forma di luce e suono.
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Offf 2011. Anno Zero, Ma In Che Senso?

L'OFFF, il festival internazionale del web design, graphic animation e della cultura post-digitale,  tornato a Barcellona. E non certo perché durante i suoi tre anni all'estero non abbia raggiunto i suoi obiettivi, come tiene a sottolineare Iván de la Nuez, direttore del Dipartimento delle Attivitˆ Culturali del CCCB, il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona. Rivendicare la paternitˆ di un evento di grande successo  perfettamente comprensibile, ma  anche in linea con la politica di una cittˆ che sempre pi tende a farsi brand dell'industria culturale, sfavorendo in molti casi le tendenze artistiche minori, per quanto significative e impegnate.
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Manuel Lima. Mappare Lo Spazio Dell’informazione

Nello scenario mediale contemporaneo sempre pi informazioni vengono prodotte, gestite e scambiate attraverso i canali digitali, con la conseguente produzione di enormi quantitˆ di dati che finiscono per affastellarsi e stratificarsi nell'enorme contenitore che  il web. Individuare delle tracce, dei contorni che permettano di mettere in luce - a cavallo tra arte e scienza - trend, connessioni o configurazioni in questo marasma digitale  oggi uno dei primi obiettivi dell'Information Visualization, e quella di Manuel Lima - interaction designer, architetto e ricercatore -  una delle voci pi autorevoli dell'attuale panorama di ricerca sul tema. Membro della Royal Society of Arts,  stato nominato dalla rivista Creativity tra le 50 menti pi influenti e creative del 2009.
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Voluptuous Data. Matias Del Campo E Span Architects

Parlare di progetto e architettura con Matias Del Campo (SPAN Architects) apre la mente verso inattese miscellanee di tecnologia e romanticismo. Ci si rende rapidamente conto che per chi come gli SPAN ragiona su nuovi paradigmi che si raccontano tramite produzione materiali, che si tratti di architettura o di altro, ha a che fare con un mondo di tecnologia e sentimento che necessita ancora di essere sviscerato, interrogato e spiegato dato che, usando le parole di Del Campo, non si  che grattata appena la superficie della cosa. Come dire che tutto  ancora da intuire, scoprire e dire.
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SPAN Exhibition Formations

Gli architetti Matías Del Campo e Sandra Manninger, ex beneficiari di borse di studio MAK- Schindler per il programma "Artists and Architects in Residence" a Los Angeles, si sono uniti nel 2003 per fondare lo studio viennese SPAN, che ha progettato, insieme a Zeytinoglu ZT, il padiglione dell'Austria per l'Expo 2010 a Shangai.
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Decode Digital design sensations

La mostra Decode: Digital Design Sensations è stata organizzata dal Victoria and Albert Museum di Londra in collaborazione con onedotzero
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Freedom of creation Kickstarter

Freedom Of Creation, società di design olandese all'avanguardia nella stampa 3D, e FreshFiber, marchio di accessori di elettronica, invitano sognatori, maniaci del design ed esploratori a finanziare il primo tool di personalizzazione online per prodotti 3D al mondo. Su www.kickstarter.com, chiunque creda nel futuro della personalizzazione di massa e nel grande potenziale della stampa 3D, può contribuire, con una piccola o grande somma, a questo progetto ambizioso e futuristico.
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Parametria Audiovisiva. Le Strutture “naturali” Di Paul Prudence

Paul Prudence, real-time visual performer, lavora con sistemi procedurali esplorando struttura, potenzialitˆ grafiche e generative dei sistemi audio-visivi. é impressionante nel suo lavoro, colto, intelligente, aperto, la capacitˆ di stare in pi mondi contemporaneamente, dal live-based media alla grafica d'arte, mantenendo sempre un'attenzione alla forma ed al rigore compositivo non da facile riscontrare all'interno del mare magnum della creativitˆ digitale. é una di quelle figure ibride a cavallo tra arte e design che si stanno rivolgendo alla visualizzazione dei dati per interpretare all'incrocio tra arte e di algoritmi il diluvio di informazioni che ci circonda, spesso con risultati inaspettati.