Contemporary Art

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Lanfranco Aceti: spazi vuoti per nuove visioni eretiche dell’arte

Pasquale Napolitano in dialogo con Lanfranco Aceti rispetto alle politiche della produzione artistica nelle odierne condizioni economiche all’interno dell’UE, alla luce dell’edizione di dOCUMENTA che sta avendo luogo in una città simbolo della crisi economica: Atene. Il progetto Empty Pro(oe)mises che Lanfranco Aceti sta curando, è un laboratorio di forme di resistenza e di resilienza cin cui l’arte contemporanea diventa un metodo di ricerca e veicola la creazione di nuove comunità.
AppArtAward: apps, creativity, art, new technologies

AppArtAward 2017 Open Call | Deadline 7/05/2017

Lo ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe, CyberForum e i loro partner cercano le migliori opere d'arte in formato app per celebrare il 7° l'anniversario dell'AppArtAward. L'AppArtAward premia app che rappresentano avanzate applicazioni artistiche. Oltre agli aspetti artistici, l'integrazione creativa, così come l'utilizzo di opzioni offerte dalle nuove tecnologie è importante. Invia il tuo progetto per le categorie Game Art, Sound Art e AppARTivism fino 7 maggio 2017
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Media Art e Mercato dell’Arte: un’intervista con Steve Fletcher

Steve Fletcher in conversazione con Alessio Chierico sul ruolo della Media Art e dei media artist nel contesto dell'arte contemporanea e delle sue regole di mercato, portando come esempio la sua attività presso la Galleria Carroll/Fletcher di Londra, uno dei principali punti di riferimento per l’arte contemporanea che enfatizza l’uso di nuove tecnologie e si impegna a esplorare tematiche sociali e politiche.
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La cultura della tecnologia usa e getta

Nel gennaio 2017, un gruppo di artisti e studiosi ha viaggiato attraverso il Kenya per esaminare l’aumento dei dispositivi elettronici usa e getta a basso costo. Hanno visitato zone commerciali del centro, mercati contadini, centri commerciali di lusso e commercianti all’ingrosso per acquistare e documentare uno degli accessori elettronici più economici: il cavo USB. L'evento include una presentazione della raccolta di cavi USB, video, fotografie e un dibattito sulle implicazioni della recente proliferazione dell’elettronica a basso costo.
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In and Out of Art History: The Video Games Conundrum | Deadline: 23/04/2017

Il Leonardo Electronic Almanac (The MIT Press) invita accademici, storici dell'arte, teorici dei videogiochi e praticanti di vario livello, a inviare le proprie proposte per una issue che esamina i videogiochi in relazione al (e nel) mondo dell'arte. La pubblicazione intende collocare e indagare alcune domande chiave come: E' possibile identificare quei momenti in cui la storia dell'arte e dei videogiochi si sono legate? Possono i videogiochi sfidare i contesti canonici ed egemonici della storia dell'arte?
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Memoria Esterna: la macchina del tempo di Mika Taanila

La prima mostra personale di Mika Taanila in Italia, alla RITA URSO Artopia Gallery di Milano. In mostra le opere video prodotte dall’artista a partire da materiali d’archivio, e che trattano temi relativi alla tecnologia, l’obsolescenza mediatica e l’archeologia del futuro.
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Bill Viola – Electronic Renaissance

Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenterà al pubblico fiorentino Bill Viola, Electronic Renaissance, un’ importante mostra che celebra questo indiscusso maestro della video art.
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Media Art e mercato dell’arte: intervista a Wolf Lieser

Wolf Lieser è curatore artistico e fondatore del Digital Art Museum (DAM) dal 1998: si tratta di un museo online molto attivo nel supporto e promozione della storia dell’Arte Digitale sin dalle prime sperimentazioni a fine anni ’50. Nel 2003 il museo ha iniziato a godere del supporto di uno spazio fisico: “DAM Gallery”, in cui si tengono regolarmente mostre di tutti i tipi, dai pionieri del genere degli anni ’60, fino ai più grandi artisti degli ultimi anni.
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Che cosa sta succedendo al nostro cervello? Arte e vita ai tempi della Cognitive Automation

La cultura e il cervello danno vita a sistemi complessi di influenza, controllo e resistenza. Il cervello sembra essere stato invaso dalla tecnologia: sempre più spesso, le macchine eseguono procedimenti di linguaggio, memoria e immaginazione, che prima erano solo di competenza umana, utilizzando processi di apprendimento presi in carico da procedure algoritmiche e automatiche.
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Media Art & Art Market: intervista ad Annette Doms

Con un passato tra storia dell’arte, archeologia e psicologia, Annette Doms è specializzata in storia e mercati dell'arte digitale. La sua attività da curatrice e storica ha poi preso diverse direzioni: la creazione di un’agenzia che fornisce soluzioni per il mercato dell'arte (ICAA), nonché la fiera UNPAINTED, la prima manifestazione del genere specializzata in Media Art, di cui Annette Doms è co-fondatrice e art director
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Media Art e mercati dell’arte: intervista a Pau Waelder

Pau Waelder è un ricercatore, critico d’arte e curatore che ha appena terminato il suo dottorato di ricerca sul mercato dell’arte, il suo trasferimento sulle piattaforme in rete e l’interazione tra arte contemporanea e New Media Art. La sua ricerca prende atto dell’esplosione dell’Arte Post-Internet, come esempio di un settore artistico connesso alla New Media Art che stimola l’interesse del tradizionale mercato dell’arte.
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Media Art and Art Market: intervista con Christa Sommerer

Lo scorso 10 Ottobre presso il Lentos Museum di Linz si è svolto il simposio Media Art and Art Market, evento organizzato con l’obbiettivo di discutere la situazione attuale del mercato dell’arte, con un focus sulla Media Art. L’organizzazione del simposio è stata assegnata a Christa Sommerer, artista e pioniere nel campo della Interactive Art insieme a Laurent Mignonneau. Christa Sommerer è molto attiva nel mercato dell’arte grazie alla collaborazione con una serie di gallerie in tutto il mondo, è diventata una grande esperta del settore
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The Intersectional Self – The Shelley & Donald Rubin Foundation

The Shelley & Donald Rubin Foundation è lieta di annunciare The Intersectional Self, una mostra sulle politiche di genere e femministe nell’era della “trans-identity”. Con opere di Janine Antoni, Andrea Bowers, Patty Chang, Abigail DeVille, Ana Mendieta, Catherine Opie, Adrian Piper, Genesis Breyer P-Orridge, Cindy Sherman, e Martha Wilson.
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Un lavoro nell’arte si può: ci vuole fantasia e perseveranza

Se c’è un aspetto che in Italia trova la sua massima espressione è proprio l’arte: parliamo di un settore che vanta nel nostro Paese una moltitudine di fiere e di artisti pronti a dare il loro contributo alla nostra cultura, ed elevare a grandi livelli l’appetibilità del marchio made in Italy. Soprattutto se parliamo di città come Bologna, da sempre uno dei principali epicentri dei linguaggi artistici che animano il nostro Paese
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Unstable Geographies, Multiple Theatricalities – São Paulo | DEADLINE 15/01/2017

L' Intermediality in Theatre and Performance Working Group esamina le interrelazioni del eatro con altri media così come le combinazioni di media differenti nella performance. Per la conferenza che si terrà a San Paolo del Brasile a luglio 20177 sul tema “Unstable Geographies, Multiple Theatricalities” si accettano proposte entro il 15/01/2017.
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Cultural Innovation Prize | Climate Change. Deadline 31/01/2017

La seconda edizione del Cultural Innovation Prize è aperta a progetti culturali innovativi che aumentano la consapevolezza sui temi del climate change, fornendo gli strumenti alla società per coinvolgersi attivamente sui temi globali della responsabilità ambientale. Il premio è progettato in modo tale che le proposte vincenti saranno inclusi nella mostra «After the End of the World» nell'Ottobre 2017
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Dark Society: l’oscurità nella Scienza, nel Corpo,+, nella Tecnologia e nell’Ambiente

La costruzione mediatica della Realtà è qualcosa che non è facilmente comprensibile, nonostante la percezione tecnologica di ciò che ormai si percepisce, si misura e si conosce. La verità di un modello, l’efficienza di un sistema, il nostro vivere insieme includono alcuni aspetti nascosti che, per definizione, stanno creando un’ombra oscura che sta sottilmente influenzando e influendo sul nostro mondo visibile. L’open call "Dark Society" si pone domande sui processi di costruzione di opere mediali che favoriscono le relazioni tra questi “lati nascosti”, guardando ai loro effetti e alle possibili estreme conseguenze .
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