Contemporary Art

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How much of this is fiction. An Exhibition by FACT Liverpool

How Much of this is Fiction. A rhetorical question, you could say. There is a lot of doubt over the way things happen in society, so how much can we believe? The key message from the last exhibition at FACT (Foundation for Art and Creative Technology) in Liverpool is about deception. To what extent are we being fooled or protected from the strange incidents that come to pass in political media?
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Segni leggeri. Internet non è per sempre

BAG Gallery di Parma ha aperto da qualche giorno “Segni Leggeri. Internet non è per sempre”, la bipersonale di Guido Segni e Luca Leggero. Una mostra inconsueta che la BAG decide di ospitare per la particolarità e la forza concettuale che contraddistinguono le ricerche dei due artisti toscani, posti in un dialogo di confronto che ne mette in evidenza i punti di tangenza, le peculiari caratteristiche e gli originali punti di vista su ciò che concerne l’uso e la presenza di Internet nella vita quotidiana di ciascun individuo contemporaneo.
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TOTAH presenta Transient

La galleria TOTAH di New York ha da poco inaugurato Transient, una mostra di Helen Pashgian e Brian Wills, artisti del movimento California Light and Space. Pas... READ MORE...
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Media Art e Mercato dell’Arte: un’intervista con Christiane Paul

Christiane Paul è un'importante teorica e curatrice che ha trattato ampiamente argomenti che abbracciano la Media Art, la Digital Art e lo spettro di settori che uniscono arte e tecnologie. Al momento è professoressa associata alla School of Media Studies presso la New School di New York: ha coniato il termine “neomaterialità”, che può essere considerato un concetto centrale per definire i punti di contatto tra il settore dell’arte contemporanea e la conoscenza generale.
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Heribelt Friedl alla Künstlerhaus, Halle für Kunst & Medien

Nelle opere d’arte site-specific che l'artista Heribert Friedl (1969 Feldbach, vive a Vienna) ha creato per la sua personale alla Künstlerhaus - Halle für Kunst & Medien c'è poco da vedere, perché Friedl ritiene che il fascino visivo sia cruciale per vedere quanto l’arte sia ormai logora. Per la Künstlerhaus, l'artista ha quindi sviluppato un'installazione sonora il cui punto di partenza è la sua ubicazione nel centro del Citypark di Graz.
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Lanfranco Aceti: spazi vuoti per nuove visioni eretiche dell’arte

Pasquale Napolitano in dialogo con Lanfranco Aceti rispetto alle politiche della produzione artistica nelle odierne condizioni economiche all’interno dell’UE, alla luce dell’edizione di dOCUMENTA che sta avendo luogo in una città simbolo della crisi economica: Atene. Il progetto Empty Pro(oe)mises che Lanfranco Aceti sta curando, è un laboratorio di forme di resistenza e di resilienza cin cui l’arte contemporanea diventa un metodo di ricerca e veicola la creazione di nuove comunità.
AppArtAward: apps, creativity, art, new technologies

AppArtAward 2017 Open Call | Deadline 7/05/2017

Lo ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe, CyberForum e i loro partner cercano le migliori opere d'arte in formato app per celebrare il 7° l'anniversario dell'AppArtAward. L'AppArtAward premia app che rappresentano avanzate applicazioni artistiche. Oltre agli aspetti artistici, l'integrazione creativa, così come l'utilizzo di opzioni offerte dalle nuove tecnologie è importante. Invia il tuo progetto per le categorie Game Art, Sound Art e AppARTivism fino 7 maggio 2017
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Media Art e Mercato dell’Arte: un’intervista con Steve Fletcher

Steve Fletcher in conversazione con Alessio Chierico sul ruolo della Media Art e dei media artist nel contesto dell'arte contemporanea e delle sue regole di mercato, portando come esempio la sua attività presso la Galleria Carroll/Fletcher di Londra, uno dei principali punti di riferimento per l’arte contemporanea che enfatizza l’uso di nuove tecnologie e si impegna a esplorare tematiche sociali e politiche.
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La cultura della tecnologia usa e getta

Nel gennaio 2017, un gruppo di artisti e studiosi ha viaggiato attraverso il Kenya per esaminare l’aumento dei dispositivi elettronici usa e getta a basso costo. Hanno visitato zone commerciali del centro, mercati contadini, centri commerciali di lusso e commercianti all’ingrosso per acquistare e documentare uno degli accessori elettronici più economici: il cavo USB. L'evento include una presentazione della raccolta di cavi USB, video, fotografie e un dibattito sulle implicazioni della recente proliferazione dell’elettronica a basso costo.
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In and Out of Art History: The Video Games Conundrum | Deadline: 23/04/2017

Il Leonardo Electronic Almanac (The MIT Press) invita accademici, storici dell'arte, teorici dei videogiochi e praticanti di vario livello, a inviare le proprie proposte per una issue che esamina i videogiochi in relazione al (e nel) mondo dell'arte. La pubblicazione intende collocare e indagare alcune domande chiave come: E' possibile identificare quei momenti in cui la storia dell'arte e dei videogiochi si sono legate? Possono i videogiochi sfidare i contesti canonici ed egemonici della storia dell'arte?
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Memoria Esterna: la macchina del tempo di Mika Taanila

La prima mostra personale di Mika Taanila in Italia, alla RITA URSO Artopia Gallery di Milano. In mostra le opere video prodotte dall’artista a partire da materiali d’archivio, e che trattano temi relativi alla tecnologia, l’obsolescenza mediatica e l’archeologia del futuro.
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Bill Viola – Electronic Renaissance

Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenterà al pubblico fiorentino Bill Viola, Electronic Renaissance, un’ importante mostra che celebra questo indiscusso maestro della video art.
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Media Art e mercato dell’arte: intervista a Wolf Lieser

Wolf Lieser è curatore artistico e fondatore del Digital Art Museum (DAM) dal 1998: si tratta di un museo online molto attivo nel supporto e promozione della storia dell’Arte Digitale sin dalle prime sperimentazioni a fine anni ’50. Nel 2003 il museo ha iniziato a godere del supporto di uno spazio fisico: “DAM Gallery”, in cui si tengono regolarmente mostre di tutti i tipi, dai pionieri del genere degli anni ’60, fino ai più grandi artisti degli ultimi anni.
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Che cosa sta succedendo al nostro cervello? Arte e vita ai tempi della Cognitive Automation

La cultura e il cervello danno vita a sistemi complessi di influenza, controllo e resistenza. Il cervello sembra essere stato invaso dalla tecnologia: sempre più spesso, le macchine eseguono procedimenti di linguaggio, memoria e immaginazione, che prima erano solo di competenza umana, utilizzando processi di apprendimento presi in carico da procedure algoritmiche e automatiche.
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Media Art & Art Market: intervista ad Annette Doms

Con un passato tra storia dell’arte, archeologia e psicologia, Annette Doms è specializzata in storia e mercati dell'arte digitale. La sua attività da curatrice e storica ha poi preso diverse direzioni: la creazione di un’agenzia che fornisce soluzioni per il mercato dell'arte (ICAA), nonché la fiera UNPAINTED, la prima manifestazione del genere specializzata in Media Art, di cui Annette Doms è co-fondatrice e art director
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Media Art e mercati dell’arte: intervista a Pau Waelder

Pau Waelder è un ricercatore, critico d’arte e curatore che ha appena terminato il suo dottorato di ricerca sul mercato dell’arte, il suo trasferimento sulle piattaforme in rete e l’interazione tra arte contemporanea e New Media Art. La sua ricerca prende atto dell’esplosione dell’Arte Post-Internet, come esempio di un settore artistico connesso alla New Media Art che stimola l’interesse del tradizionale mercato dell’arte.
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Media Art and Art Market: intervista con Christa Sommerer

Lo scorso 10 Ottobre presso il Lentos Museum di Linz si è svolto il simposio Media Art and Art Market, evento organizzato con l’obbiettivo di discutere la situazione attuale del mercato dell’arte, con un focus sulla Media Art. L’organizzazione del simposio è stata assegnata a Christa Sommerer, artista e pioniere nel campo della Interactive Art insieme a Laurent Mignonneau. Christa Sommerer è molto attiva nel mercato dell’arte grazie alla collaborazione con una serie di gallerie in tutto il mondo, è diventata una grande esperta del settore
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The Intersectional Self – The Shelley & Donald Rubin Foundation

The Shelley & Donald Rubin Foundation è lieta di annunciare The Intersectional Self, una mostra sulle politiche di genere e femministe nell’era della “trans-identity”. Con opere di Janine Antoni, Andrea Bowers, Patty Chang, Abigail DeVille, Ana Mendieta, Catherine Opie, Adrian Piper, Genesis Breyer P-Orridge, Cindy Sherman, e Martha Wilson.
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