Cinema

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Aldo Tambellini: Black Matters

“Black Matters” è la prima mostra personale di Aldo Tambellini, artista italoamericano tra i pionieri dell’intermedialità e dell’avanguardia sperimentale degli anni Sessanta e Settanta. L'esibizione compie un viaggio nel ventennio compreso tra 1960 e 1920, il periodo più fertile, pregno e diversificato dell'artista.
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Blacklist #1: La militarizzazione della Polizia

Blacklist è una serie di documentari pubblici, proiezioni cinematografiche accompagnate da sessioni di dibattito raggruppate per tema sulle sfide significative che la società e l’ambiente devono affrontare al giorno d’oggi. I temi includono la Militarizzazione della Polizia, i Sistemi Automatici e l’Intelligenza Artificiale, la Sorveglianza di Massa, il fascismo del XXI secolo, i Consumi Eccessivi, la sesta Estinzione di Massa, la Sicurezza Alimentare e il Cambiamento Climatico.
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Artificial Darkness: la storia oscura dell’Arte Moderna e della Media Art

Noam Elcott, professore di storia ed archeologia presso la Columbia University, ha da poco pubblicato un nuovo libro per la MIT press: "Artificial Darkness" è uno studio originale e pionieristico sul buio artificiale, inteso come oscurità regolata tecnologicamente; in altre parole, è uno studio sul ruolo dei “black screen” nell’arte e nei media a partire dal XIX secolo.
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Where the City Can’t See: il primo film di fantascienza in laser scanning

Where the City Can’t See è il primo film di fantascienza girato interamente con la tecnologia di Laser Scanning, con la regia dell’artista Liam Young e scritto dall’autore Tim Maughan. Il film è ambientato in un futuro non troppo lontano dove i sistemi di gestione urbana di Google maps e videosorveglianza CCTV non solo mappano le nostre città, ma le governano.
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Sundance Film Festival 2017 e il New Frontier

“New Frontier”, la sezione del Sundance Film Festival dedicata alle nuove tecnologie, compie dieci anni e, per l’occasione, il Festival propone la programmazione più ricca, varia e migliore di sempre. La lista completa comprende “story worlds” in visore per realtà aumentata, acrobazie in video-mapping, un salone di bellezza in realtà virtuale, che produce dati neuroscientifici tramite l'internet of things e una serie di esperienze interattive e tattili in realtà virtuale.
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Biennale dell’Immagine in Movimento 2016

Il Centre d’Art Contemporain Genève annuncia gli artisti partecipanti e il nuovo progetto «Generations» per la Biennale de l’Image en Mouvement (Biennale dell’Immagine in Movimento) 2016. La Biennale è aperta al pubblico dal 9 Novembre 2016, in mostra fino al 29 Gennaio 2017
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Bodies and Stages

Alla mostra Bodies and Stages, presso il Kunstverein Hannover, si indaga sulle questioni relative al mostrarsi, al posare e all’apparire, interrogandosi se il contesto performativo ed espositivo possono cambiare l'identità fisica. Presenti i lavori live e installativi di Alexandra Bachzetsis, Vaginal Davis, Adam Linder e Shahryar Nashat.
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Allora & Calzadilla: Echo to Artifact

Allora & Calzadilla: Echo to Artifact è la prima mostra d’arte in Canada degli artisti di fama mondiale Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla. Le opere sono il risultato di un viaggio di ricerca ad Alberta nel 2014, e riflettono sulla natura del suono, della musica e della voce come modo di animare le forme naturali e i manufatti antropici.
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Malcolm Le Grice a MACBA per LOOP Barcelona 2016

Jan Lauwers, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2014, è in mostra al Ming Contemporary Art Museum di Shanghai. Incarnando il concetto di Arte Totale, Lauwers realizza opere multidisciplinari vagamente malinconiche, in cui è indagato il rapporto uomo-natura in una forma comunicativa e accessibile a ogni tipo di pubblico.
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Aksioma Project Space presenta: Jack and Leigh Ruby, Car Wash Incident

Rilasciati nel 2012, tornarono negli USA e realizzarono Car Wash Incident, una pellicola ideata da Jack and Leigh Ruby per alcuni anni, la prima di una serie inspirata ai portfolio delle truffe della loro vita passata. Car Wash Incident è una videoinstallazione di 25 minuti che consiste nella ripetizione di un filmato a due canali accompagnato da un sistema audio a otto canali
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Joana Hadjithomas and Khalil Joreige: I Must First Apologize…

I Must First Apologize… è il coronamento di un progetto più grande di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, una mostra che presenta un’ampia raccolta di film, sculture, fotografie e istallazioni volte alla storia delle spam e delle truffe online. Gli artisti hanno raccolto ed archiviato più di 4000 truffe, un certo tipo di spam dal 1999.
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Culturegraphy: la comprensione del mondo tramite i network

Culturegraphy indaga lo scambio nel tempo di informazioni culturali conosciute come “meme”. Questi network possono fornire nuove conoscenze riguardo alle ricche interconnessioni dello sviluppo culturale. I grafici rappresentano complesse relazioni tra riferimenti cinematografici tramite l’unione di visioni macro che sintetizzano cento anni di influenze cinematografiche.
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AL and AL: Incidents of Travel in the Multiverse

Ispirati da questi concetti rivoluzionari, gli artisti si sono impegnati a realizzare tre viaggi multiversi nello spazio e nel tempo, spaziando dalla realtà della scala atomica del DNA fino alla mente delle macchine pensanti nel futuro che credono che Alan Turing sia il loro creatore, attraverso il punto di non ritorno al margine di un buco nero.
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Staging Film: la relazione di spazio e imagine nella video arte

L’esibizione si fonda su due assi curatoriali principali. Il primo evidenzia l’atto vero e proprio della produzione filmica, nel corso del quale ognuno degli artisti menzionati progetta e presenta il/i loro video all’interno di uno spazio fisico separato. Il secondo, metaforico, pone l’accento sul processo con cui gli artisti espongono i propri temi all’interno dei film stessi.
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Larissa Sansour: In The Future They Ate from the Finest Porcelain

La mostra presenterà alcune proiezioni del suo film più recente insieme a un’installazione e tre opere fotografiche in scala grande. Sansour esamina la politica dell’archeologia e il modo in cui i miti del passato possono trasformarsi in interventi storici con il potere di formare il carattere nazionale.
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Zina Saro-Wiwa: From Nollywood to the Niger Delta

I film dell'artista erano inzialmente esperimenti recitativi e di story-telling ispirati all'estetica e alla narrativa fortemente drammatica dei film di Nollywood. L'artista si serve della struttura tragica per evidenziare la cruda vulnerabilità del dimostrare affetto, per mostrarci atti di fede ed espressioni di dolore.
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Caecilia Tripp: Going Space

Tripp è sempre stata interessata alla questione della costruzione, della fluidità e dell’andare oltre le identità. La mostra in solitaria di Caecilia Tripp riunisce una collezione emblematica di lavori precedenti che l’artista ha realizzato dal 2014 e alcune opere nuove che possono essere viste per la prima volta.
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LOOP Barcelona 2016: “[video] art & cinema. Faraway, So Close!”

LOOP 2016 richiamerà l’attenzione sulla zona ibrida tra il cinema e i film e i video girati dagli artisti. Molti artisti che sperimentano la linea sottile che separa il cinema e l’immagine in movimento e stanno cercando di espandere la propria attività con la creazione di pezzi da inserire nello spazio espositivo.
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