Frankfurter Kunstverein - Frankfurt am Main
07 / 10 / 2017 – 07 / 01 / 2018

Il Frankfurter Kunstverein presenta la mostra collettiva Perception is Reality: On the Construction of Reality and Virtual Worlds. Gli artisti invitati a partecipare esaminano le nuove dinamiche sviluppate dalla percezione umana in risposta alle realtà costruite attraverso la tecnologia.

Il Frankfurter Kunstverein è una delle prime sedi espositive in Germania ad integrare un mezzo avvenieristico come la realtà virtuale in una mostra d’arte contemporanea. L’esposizione presenta una serie di lavori digitali ed analogici, opere in realtà virtuale di recente produzione, fotografia concettuale, installazioni, applicazioni tecniche di ambito forense e giochi innovativi. Attraverso la loro giustapposizione nello spazio, il pubblico darà vita ad una sorta di esperimento mentale sollevando questioni sulle implicazioni intellettuali, emotive ed estetiche dei mondi visivi artificiali.

Secondo Franziska Nori, direttrice del Kunstverein e curatrice della rassegna, “La mostra invita ad interrogarsi sulle condizioni di base della percezione sensoriale odierna e su come formiamo la nostra personale idea di realtà al di là di queste. I mezzi tecnologici stanno legando persone, dati e processi in maniera sempre più stretta. La tecnologia immersiva andrà progressivamente a rimpiazzare gli ambienti analogici con spazi virtuali composti di dati, cambiando radicalmente il nostro modo di interagire in società e al lavoro, e la nostra organizzazione del tempo libero.”

Disciplina confinata perlopiù agli esperti fino a poco tempo fa, la tecnologia VR oggi promette di immergere l’utente in una realtà aumentata, un ambiente interamente digitale, e di assimilarlo ad essa in un’illusione prospettica a 360 gradi, che prescinde dallo spazio e dal tempo. L’obiettivo è offrire una percezione più immediata possibile coinvolgendo i sensi e le emozioni dell’utente, isolato dal mondo reale per mezzo di un headset e di cuffie che gli permettono di muoversi e interagire all’interno di questa realtà virtuale.

Che tipi di industrie svilupperanno ulteriormente il potenziale di questo spazio di esperienza virtuale, e con quali scopi? Dipenderà tutto dall’influenza sullo spettatore. Chi concepisce e progetta il contenuto di un’esperienza virtuale? Quali reazioni emotive ed intellettuali dovrebbe scatenare?

Anche se le azioni compiute all’interno di uno spazio virtuale non portano a nessuna conseguenza reale – che siano reati criminali o situazioni di costrizione corporea – queste producono comunque un’esperienza intensa nel cervello umano e vengono percepite come autentiche, configurandosi all’interno della struttura neurale dell’individuo come una nuova categoria dello spettro delle esperienze umane, conservate come tali nella memoria a lungo termine.

Quali sfide si pongono al nostro cervello quando mondi virtuali creati con la tecnologia iniziano ad occupare un ruolo nelle nostre vite? Quanto sono reali le nostre immagini, quanto le nostre esperienze? Che tipo di percezioni utilizza il nostro cervello per costruire un’idea, o meglio, la sua idea, di realtà? Quali parametri deve soddisfare un’immagine affinché le persone la considerino reale?

L’accostamento spaziale tra arte contemporanea analogica e postazioni di realtà virtuale crea nel Frankfurter Kunstverein una coreografia capace di sollevare importanti interrogativi sul rapporto tra percezione sensoriale, coscienza e razionalità basata sulla conoscenza, chiedendosi quale idea del mondo ne possa derivare.

Gli artisti e i designer presenti danno vita a spazi analogici e virtuali nei quali lo spettatore può vivere esperienze sia fisiche che mentali. I visitatori sono chiamati ad esplorare gli spazi attraverso i sensi e misurarsi con i limiti di aspettative, illusioni e realtà in questi artefatti mondi visuali.

La mostra apre uno spazio mentale per riflettere sulla complessa relazione che esiste tra le condizioni della percezione, i costrutti che ne derivano e l’idea di realtà, alla luce delle innovazioni tecnologiche introdotte dalla realtà virtuale immersiva. La mostra sarà accompagnata da un vasto programma di incontri con esperti di vari settori, oltre che da pubblici dibattiti e conferenze.

Artisti partecipanti: Thomas Demand, Alicja Kwade, Marnix de Nijs, Hans Op de Beeck, David OReilly, Manuel Roßner, Bayerisches Landeskriminalamt, Christin Marczinzik & Thi Binh Minh Nguyen, e Toast.


https://www.fkv.de/en

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