MU Art Space - Eindhoven
02 / 12 / 2016 - 26 / 02 / 2017

Una danza di umani e virus sulle note dell’evoluzione, un ago magnetico in ferro ricavato dal tessuto placentare e materiali stampati in 3D che traggono ispirazione dallo sviluppo degli organi umani: sono i progetti proclamati a maggio di quest’anno vincitori del Bio Art & Design Award 2016, una competizione per giovani artisti e designer che oltrepassano i limiti dell’arte e della scienza con promettenti progetti biotecnologici, in collaborazione con istituti di ricerca olandesi.

I vincitori di quest’anno sono Pei-Ying Lin in collaborazione con Miranda de Graaf dell’Erasmus MC Viroscience Lab con Tame is to Tame; Cecilia Jonsson, con Haem, e la partecipazione di Rodrigo Leite de Oliveira del The Netherlands Cancer Institute / Antoni van Leeuwenhoek Hospital; infine, Lilian van Daal e Roos Meerman con Dynamorphosis – The beauty of inner mechanisms, insieme a Renée van Amerongen del Swammerdam Institute for Life Sciences dell’Università di Amsterdam.

Ogni équipe aveva sei mesi di tempo per sviluppare il progetto. In occasione della mostra Fluid Matter, questo inverno la MU artspace esporrà gli strabilianti risultati di queste collaborazioni.

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La Fluid Matter analizzerà il tema della fluidità dentro e tra organismi, cellule e materie. I processi vitali sono fatti di scambi continui, spesso espressi in forma liquida, e attraversano ambienti complessi e microscopici; è quindi ovvio che questi fenomeni sfuggano alla normale percezione. È compito dell’artista e del designer portarli nel mondo dello scibile, conferirgli un significato, evidenziarne la bellezza e scoprire su diversa scala il potenziale della loro materia.

La Fluid Matter presenterà i progetti vincitori del Bio Art & Design Award 2016 insieme a recenti opere d’arte che ne condividono l’aspetto della fluidità. I lavori prenderanno in esame, dimostreranno o addirittura contesteranno i progressi delle ricerche scientifiche sulla vita. Inoltre, esamineranno la fluidità negli ambiti di scambio inter-specie, identità personale, processi metabolici e perfino negli scambi tra i nostri organismi e i nostri oceani.

La Fluid Matter è a cura di Angelique Spaninks, Direttrice del MU, e William Myers, Jury Chairman Bio Art and Design Awards.

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Artisti partecipanti

Thijs Biersteker (NL)
Michael Burton and Michiko Nitta (UK)
Inés Cámara Leret (UK)
Lilian van Daal & Roos Meerman (NL) BAD Award winner
Teresa van Dongen (NL)
Xandra van der Eijk (NL)
Cecilia Jonsson (NO) BAD Award winner
Pei-Ying Lin (TW) BAD Award winner
Ana María Gómez López (US)
Mari Ohno (JP)
Tarah Rhoda (US)

Sul BAD Award

Dal 2014 la mostra del BAD (Bio Art & Design) Award è presentata al MU, insieme ai tre vincitori dell’anno. Il BAD Award è una competizione unica che punta a stimolare giovani artisti, provenienti dai Paesi Bassi o dall’estero, a sperimentare la bioart e il design e mira a dare loro la possibilità di collaborare con rinomati centri scientifici olandesi.

Quest’anno i vincitori sono Pei-Ying Lin in collaborazione con Miranda de Graaf dell’Erasmus MC Viroscience Lab con ‘Tame is to Tame’; Cecilia Jonsson, con ‘Haem’, e la partecipazione di Rodrigo Leite de Oliveira del The Netherlands Cancer Institute / Antoni van Leeuwenhoek Hospital(NKI); infine, Lilian van Daal & Roos Meerman con ‘Dynamorphosis – The beauty of inner mechanisms’, insieme a Renée van Amerongen del Swammerdam Institute for Life Sciences dell’Università di Amsterdam.

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Il BAD Award è il prodotto della collaborazione tra NWO (Dutch Research Council – Earth and Life Sciences, Humanities, The Hague), ZonMW (Medical Research Council, The Hague), MU (Eindhoven), Waag Society (Amsterdam), Eindhoven University of Technology (Eindhoven) and BioArt Laboratories (Eindhoven).


http://www.badaward.nl

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