Klokgebouw op Strijp-S - Eindhoven
24 / 03 / 2017 - 02 / 04 / 2017

Il tema della STRP Biënnale 2017 è “Senses and Sensors”, completamente incentrato sulla percezione. Il modo in cui percepiamo noi stessi e il mondo intorno a noi, e i molti modi in cui la tecnologia altera la percezione e dilata i suoi confini.

Secondo l’ultimo libro di Kevin Kelly “The Inevitable” (Viking, 2016), interagire è uno dei dodici inevitabili sviluppo tecnologici che plasmano il nostro futuro. Egli distingue tre diversi cambiamenti: non solo un aumento in intimità, che significa che la tecnologia si avvicina sempre di più a noi rispetto a un telefono o un orologio da polso e sarà sempre accesa, ma anche una crescente immersione:”l’elaborazione elettronica non è mai stata così vicina”. Per ultimo, ma non meno importante, Kelly parla di un generale aumento nei “sensi”.

“Continueremo ad aggiungere nuovi sensori e sensi alle cose che facciamo. Certamente, ogni cosa avrà gli occhi (la vista è quasi libera) e ascolterà, ma uno ad uno possiamo aggiungere sensi superumani come sensori di localizzazione GPS, rilevamento del calore, vista a raggi-X, sensibilità a molecole diversificate oppure ad odori. Questo permette alle nostre creazioni di risponderci, di interagire con noi e di adattarsi ai nostri usi. L’interazione, per definizione, è a doppio senso, così questa percezione eleva le nostre interazioni con la tecnologia.”

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Attraverso questi sensi e sensori estesi, siamo capaci di percepire quello che fino a poco tempo fa era invisibile. Compresi il più piccolo – come il molecolare e nanotecnologico – e il più grande, tra cui le onde radio e la fine della Via Lattea. Questo significa che da un lato, stiamo registrando gli strati più profondi della realtà ad un livello più elevato, e dall’altro lato ci stiamo circondando di realtà che stanno diventando sempre più virtuali.

STRP Biënnale 2017: Senses and Sensors esplora il tocco dell’alta tecnologia contemporanea. Si concentra sull’amalgama crescente del biologico col tecnologico, fisico e virtuale, analogico e digitale, tocco e tecnologia, uomo e macchina, il tutto da una prospettiva culturale. Artisti e designer, programmatori e hacker, si riuniscono affascinati dal complesso processo attraverso il quale percepiamo il mondo, i cui lavori sono stracolmi di tecnologie sensoriali incentrate a giocare con i nostri sensi e alterare le nostre percezioni. L’interazione e l’immersione saranno al centro di tutto ciò. STRP stimola il proprio pubblico ad espandere i propri limiti e creare nuove esperienze grazie all’immaginazione.

Naturalmente, il viaggio inizia con i sensi umani. La neuroscienza e la biotecnologia non sono mai state tanto vicine a sviscerare i comportamenti dei nostri sensi, e ora più che mai sono in grado di avere un’influenza su di essi. Nell’arte, così come nella tecnologia, c’è un grande ritorno di interesse per le esperienze multisensoriali. Oltre ai “biosensori”, che portiamo sempre con noi (e qui siamo ben oltre la classica descrizione Aristotelica: vista, udito, olfatto, tatto e gusto, ma anche dolore, equilibrio, calore e la capacità di percepire radiazioni elettromagnetiche), ci circondiamo sempre di piùdi sensori tecnologici. Tutti misurano i nostri bisogni in maniera più precisa e complessa, rivelando realtà mai viste prima.

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STRP Biënnale 2017 è incentrata sull’esperienza diretta dietro quella percepibile: cosa si prova, che odore, quale suono, che aspetto e che sapore. Come dovremmo e vorremmo avere a che fare con questi onnipresenti sensori, telecamere che ci guardano costantemente, e tutte le altre illusioni più sottili, che si infiltrano nelle nostre vite sotto forma di smart commodities? Come manteniamo il controllo sulle nostre scelte attraverso le quali demandiamo l’azione e la manipolazione dei nostri sensi? E come possiamo, in senso letterale e figurato, dare più senso alla tecnologia?

Qui il programma completo del festival: https://strp.nl/en/strp-biennale-2017/program/

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