FACT (Foundation for Art and Creative Technology) - Liverpool
22 / 06 / 2017 - 01 / 10 / 2017

The New Observatory trasforma gli spazi espositivi del FACT (Foundation for Art and Creative Technology) di Liverpool in un osservatorio per il XXI secolo. In collaborazione con Open Data Institute, la mostra riunisce un gruppo di artisti il cui lavoro esplora nuovi e alternativi modi di misurare, prevedere e rilevare il mondo oggi attraverso dati, immaginazione e altri metodi di osservazione.

L’Opening Day è strutturato con un programma che prevede dibattiti e conferenze con gli artisti a partire dalle 12.30, con la possibilità di visitare in anteprima la mostra e vedere spettacoli esclusivi dell’artista dalle 18 alle 20.

Oggi siamo parte di sistemi in costante crescita e di infrastrutture di dati in evoluzione, che comprendono organizzazioni, algoritmi, numeri, fatti, governi, macchine e tanto altro. L’opportunità di osservare e rintracciare le minuzie della nostra vita quotidiana è collegata a tutto ciò. The New Observatory è una chiamata rivolta a tutti per essere attivamente coinvolti, per rispondere alle opportunità e alle minacce che questa situazione richiede e per riformulare nuove possibilità, soggetti e comportamenti in modi interessanti, sorprendenti e talvolta giocosi.

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Liverpool ha la propria, unica storia di osservatori con il Liverpool e il Bidston Observatory, che hanno iniziato le osservazioni nel 1845 e nel 1867, monitorando i fenomeni naturali dalle stelle al mare, creando e utilizzando strumenti scientifici su misura. Considerando questo punto di riferimento, gli artisti di The New Observatory esplorano ingegnosamente come i dati, i dispositivi e le reti una volta esclusi dagli scienziati sono ora parte della nostra vita quotidiana. Il progetto curatoriale risponde alle sfide della standardizzazione in un mondo sempre più tecnologicamente mediato. Offre uno spazio dove la prevedibilità delle cose viene sfidata, dove la logica può fallire e dove tale fallimento può creare spazio per nuove possibilità.

Evocando storie nuove e sconosciute, dal personale al politico, dal micro al macro, i numeri astratti vengono trasformati in opere d’arte tattili e immersive: i record sanitari personali sono trasformati in conchiglie stampate digitalmente, i dati sul divorzio sono rivalutati, la robotica visualizza le strutture sociali dei ratti micro-chippati, le stazioni di terra open source tracciano le costellazioni dei satelliti che circondano la terra e le maschere animatroniche riproducono le registrazioni segrete dei dipendenti della NSA(Agenzia per la Sicurezza Nazionale).

Tutto invita i visitatori a considerare come la vita quotidiana sia un soggetto di osservazione in cui tutti noi ci esibiamo come nostri micro osservatori o “osservatori di noi stessi”. Ci chiede di rivedere i nostri ruoli come cittadini attivi all’interno di una cultura di sorveglianza, dove l’infrastruttura che circonda e consente la nostra vita è sia fisica che digitale e di creare relazioni più significative, critiche o intime con i dati del paesaggio a nostra disposizione.

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Curata da Hannah Redler Hawes (Open Data Institute) e Sam Skinner, la mostra include opere interattive, installazioni, suoni, film, fotografia, progetti di design, disegni e oggetti multimediali. Sarà la prima mondiale di Recruitment Gone Wrong (2016), Divorce Index (2016) e Curtain of Broken Dreams (2016), tre nuove commissioni su larga scala dei celebri artisti britannici Thomson & Craighead e Natasha Caruana, i primi artisti in residence dell’Open Data Institute nel 2015. Gli altri artisti confermati sono: Burak Arikan, Wafaa Bilal, James Coupe, Phil Coy, Julie Freeman, Citizen Sense, David Gauthier, Interaction Research Studio, Rachel Jacobs, Jackie Karuti, Kei Kreutler, Libre Space Foundation, Stanza, Liz Orton, Proboscis (Giles Lane e Stefan Kueppers), Jeronimo Voss e Yu-Chen Wang.

Il design 3D e 2D per The New Observatory sarà creato da Ab Rogers Design.

Il programma pubblico offre ai visitatori l’opportunità essere maggiormente coinvolti creando opere d’arte, strumenti, raccogliendo i propri dati e addestrandoli. Il programma pubblico si collega anche alla storia degli osservatori locali con eventi che includono dimostrazioni mensili delle Tidal Prediction Machines presso il National Oceanographic Center Liverpool University, una nuova commissione video dell’artista Phil Coy al Liverpool Museum Planetarium World Museum e l’apertura durante i fine settimana del Bidston Lighthouse. In offerta sono previste anche attività per i giovani e le famiglie durante l’estate e un centro di apprendimento nel foyer del FACT.

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La mostra è sostenuta dalla Manchester Metropolitan University, dal Consiglio per le arti del Canada, dalla DXARTS (Università di Washington), dal Ministero della cultura (Taiwan), dal COST (Cooperazione europea in scienza e tecnologia) e dal North West Consortium Doctoral Training Partnership. Partner promotori: Liverpool Arts Arts e Liverpool METAL. Sponsor: American Hardwood Export Council e Forbo Flooring Systems. Phil Coy, Natasha Capuana, Jon Thomson e Alison Craighead, e Yu-Chen Wang sono sostenuti utilizzando finanziamenti pubblici dalla Lotteria Nazionale attraverso l’Arts Council of England. Ulteriori ringraziamenti anche al Mixed Reality Lab e al Proudman Oceanographic Laboratory.


http://www.fact.co.uk

https://theodi.org/

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