Da circa 3 anni, esiste in rete una piattaforma per artisti, che consente loro di mostrare e vendere le opere in formato digitale. Per coloro che non la conoscono, stiamo parlando di Sedition (http://www.seditionart.com/), progetto che vuole fornire a chiunque un modo facile, godibile e sociale di fare collezionismo d’arte a prezzi accessibili. Il tutto utilizzando schermi e  televisori, smartphone, tablet, app e computer.

Di solito non rilasciano molte interviste, sebbene i feedback in rete confermino quanto il servizio sia cresciuto in termini di numeri e volume d’affari, modificando le dinamiche di accesso all’esperienza dell’arte contemporanea oggi. E quanto, probabilmente, lo stesso mercato dell’arte cambierà nei prossimi anni, a causa di Internet e dei Social Media.

La compagnia è stata fondata nel 2011 da Harry Blain, collezionista e gallerista inglese che nel 2002 aveva già lanciato la galleria Haunch of Venison con Graham Southern, Direttore del Post-War & Contemporary Art Department di Christie (Londra) fino al 2011. Nel 2007 Blain e Southern hanno venduto Haunch of Venison proprio alla Christie International plc e avviato la nuova galleria Blain | Southern (http://www.blainsouthern.com/). Sedition presenta al momento un numero molto elevato di artisti e opere, con lavori di artisti contemporanei di assoluto rilievo come Damien Hirst, Tracey Emin, Bill Viola, Yoko Ono, Shepard Fairey, Wim Wenders, Jenny Holzer, Lawrence Weiner, Francesco Clemente, Peter Savilleand, Christian Boltanski nonchè di media artisti come Ryoji Ikeda, Scanner, Casey Reas, Aaron Koblin, Herman Kolgen, Universal Everything, Ryoichi Kurokawa, Paolo Cirio, LIA, Memo Atken, Quayola, Zimoun, Mark Amerika, Claudia Hart e molti altri.

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Sedition è stata inoltre concepita come piattaforma per il trading, per dare cioè modo ai suoi membri (aristi, collezionisti e curatori) di rivendere le stesse opere acquistate e che sono esaurite, nonchè di acquistare ulteriori lavori per la propria collezioni digitale. I potenziali acquirenti possono fare offerte e i proprietari delle opere accettarle e fare offerte a loro volta. Quando avviene una transizione, l’opera viene immediatamente trasferita al compratore insieme a un certificato di autenticità.

E’ chiaro come Sedition stia quindi mettendo in discussione alcune dinamiche condivise del mercato dell’arte contemporanea: ho atteso un po’ di tempo monitorando l’andamento della piattaforma e ho quindi deciso di chiedere questa intervista.

Marco Mancuso: Puoi darci maggiori informazioni su quando e com’è nata la piattaforma Sedition Art? Qual è la idea curatoriale di base?

Sedition: Sedition è stata creata nel novembre 2011 da Harry Blain, fondatore di Blain|Southern. L’idea era di aggiornare la tradizionale arte “multipla” della xilografia e dell’inicisione in moderni media equivalenti alle edizioni digitali in tiratura limitata, cioè opere d’arte create esclusivamente per schermi e dispositivi. In quanto opere non fisiche, offrono un modo molto accessibile per I collezionisti di comprare oggetti d’arte da alcuni degli artisti contemporanei più conosciuti al mondo. Queste opere sono concepite per essere viste esclusivamente in contesto digitale su qualsiasi tablet, smartphone o TV o usando una delle nostre applicazioni gratuite per iPhone/iPad, Android e Samsung Smart TV. L’idea esiste da molti anni, ma soltanto in tempi recenti la qualità della risoluzione degli schermi e il potenziamento dell’accesso a internet hanno permesso all’arte di essere condivisa ed esperita in questo modo. Sedition fornisce un nuovo modo di collezionare e godere dell’arte nell’era digitale.

Marco Mancuso: Chi sono gli investitori dietro al progetto? Sedition sembra suggerire una nuova possibile economia per l’arte contemporanea, non collegata ai vecchi circuiti di fiere, collezionisti, mostre e riviste, ma semplicemente basata su internet, la rete e le tecnologie digitale. Da un punto di vista economico, come funziona il giro di affari in termini di vendite e commercio? E come sono divisi i ricavi tra voi e gli artisti?

Sedition: Una volta che una nuova edizione è esaurita, i collezionisti possono rivendere le proprie edizioni sulla piattaforma Trade. Il proprietario dell’opera fissa il prezzo e gli altri collezionisti interessati possono fare un’offerta o accettare quel prezzo. Così il mercato e i prezzi sono decisi dai collezionisti stessi, una volta che l’edizione è disponibile per essere comprata e venduta su Trade. La tiratura della singola edizione varia da 100 a 500 copie, sebbene una o due opere abbiano avuto un’edizione più ampia e alcune, invece, sono pezzi unici. I prezzi sono pensati per essere accessibili e partono da una cifra di 5 sterline. Il pezzo più costoso vale 1000 sterline. Lanciamo nuove opere su base settimanale o quindicinale, e la divisione dei ricavi con i nostri artisti è assimilabile a quella di una galleria commerciale, cioè il 50%.

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Marco Mancuso: L’aspetto sorprendente è il numero crescente di artisti digitali coinvolti nel progetto. Alcuni fra quelli molto importanti e famosi sono nel vostro catalogo. Da Ryoji Ikeda a Aaron Koblin, da Herman Kolgen a Claudia Hart, e ancora Zimoun, Scanner, Kurokawa, Mark Amerika, Casey Reas, Lia. Perché tanti celebri artisti decidono di appoggiare la vostra idea? E non solo, anche artisti molto significativi nell’intera arte contemporanea, come Yoko Ono, Damien Hirst, Boltanski, Bill Viola e Wim Wenders, ne fanno parte.

Sedition: Siamo stati molto fortunati con il responso degli artisti, che apprezzano quello che facciamo e sono eccitati quanto noi dalla prospettiva di raggiungere un intero nuovo pubblico per l’arte contemporanea! Il nostro obiettivo è rendere disponibile per i nostri collezionisti una selezione di alcune fra le migliori opere d’arte e alcuni fra i più interessanti artisti attivi oggi. Alcune di queste figure sono già molto note nella scena dell’arte contemporanea, altri sono considerati per il loro lavoro nell’arte digitale o multimediale. Noi siamo emozionati dal potenziale dialogo fra artisti di sfere differenti.

Marco Mancuso: Le opere vendute e comprate attraverso Sedition sono tutte create appositamente per la piattaforma stessa? O voi chiedete agli artisti di concedervi i diritti per specifiche opere già create in passato? E quali sono i parametri critici in base ai quali considerate un’opera adatta alla vostra piattaforma?

Sedition: Molte delle opere sono create esclusivamente per Sedition. Quando abbiamo cominciato c’era un maggior numero di edizioni derivanti da lavori precedenti, come le animazioni digitali delle opere al neon di Tracey Emin. E stato un passaggio intenzionale, avvenuto progressivamente introducendo il nostro pubblico al concetto di edizioni digitali e alla piattaforma Sedition. Le nuove opere oggi sono prevalentemente create in esclusiva per Sedition senza avere un precedente fisico. Generalmente chiediamo agli artisti di concederci opere che sono in esclusiva per Sedition e non disponibili da nessun’altra parte, anche se esistono delle eccezioni. Alcune opere presenti su Sedition sono lavori esistenti che non sono mai stati mostrati o venduti prima. Il criterio fondamentale affinché un’opera sia lanciata su Sedition è nelle mani del nostro team di curatori, ma ogni volta consideriamo quanto sia sensato che una particolare opera sia presente nella nostra piattaforma, per esempio come possiamo efficacemente proporre l’opera come edizione concepita per lo schermo, quali sono i requisiti tecnici (risoluzione e formato), la qualità del lavoro (concetto, estetica), il profilo dell’artista (mostre, collezioni pubbliche, letteratura ecc.). Spesso puntiamo a lanciare nuovi lavori in concomitanza con una mostra importante o un progetto dello stesso artista. Abbiamo una rete di adesioni molto ampia e profili sui vari social media, così possiamo aiutare a promuovere le mostre degli artisti e gli eventi al nostro pubblico internazionale.

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Marco Mancuso: Sembra che la vostra attenzione sia puntata su quelle opere e quegli artisti che lavorano principalmente nel campo delle arti visive e della creazione audiovideo. Dalla visualizzazione dei dati all’arte generativa, dalle animazioni grafiche alle nature morte. I mezzi sono essenzialmente immagini statiche o video. C’è una ragione puramente tecnica legata ai dispositivi con i quali lavorate (schermi, tablet, monitor, cellulari) o pensate che il mercato dei collezionisti sia più interessato ai questo tipo di opere piuttosto che ad altri progetti da schermo (arte su internet, media interattivi, film ecc.)?

Sedition: Attualmente Sedition supporta solo video e immagini statiche. Ci piacerebbe davvero poter avere opere d’arte generativa o interattive, tuttavia, ci sono molte sfide tecniche per rendere le opere interattive o le applicazioni compatibili su tutti i dispositivi. È qualcosa che dovremo considerare per il futuro sviluppo di Sedition. Il nostro scopo è essere capaci di supportare tutti i tipi di opere digitali.

Marco Mancuso: Sedition lavora anche come una sorta di piattaforma online, che presenta e mette in connessione artisti, collezionisti e musei. Sviluppate progetti speciali con alcuni musei (per esempio l’Eyebeam), mentre offrite ai collezionisti la possibilità di vedere la loro collezione aumentare di valore quando altri collezionisti entrano nel mercato, costruendo la loro collezione privata di opere digitali, vendendo e comprando opere originali in tiratura limitata. Considerate Sedition anche una piazza virtuale per un nuovo giro di affari per collezionisti nell’arte contemporanea?

Sedition: Certo, vediamo Sedition come una vivace community online per vendere, collezionare e comprare opere d’arte digitali in edizione limitata. Sviluppiamo partnership con musei per aiutare ad aumentare la consapevolezza dei loro programmi espositivi e delle mostre dei nostri artisti. Offriamo ai musei la possibilità di raccogliere fondi con la vendita di edizioni digitali nei loro negozi. Abbiamo sviluppato una vetrina sul sito e delle Sedition Gift Cards proprio per questo. Vogliamo portare Sedition anche negli spazi fisici per vendere nei negozi, ma le opere d’arte continueranno a essere esperite solo su schermi in formato digitale.

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Marco Mancuso: Come sono stabiliti i prezzi delle opere? C’è un’opera di Damien Hirst a 20 dollari e un’altra a 600. Quali sono i criteri che regolano i prezzi delle opere all’interno di Sedition? Considerando le opere digitali come file virtuali che fuggono i concetti di unicità e materialità, che cosa stabilisce il prezzo in Sedition?

Sedition: I prezzi e la quantità delle copie sono decisi insieme e in accordo con l’artista. I prezzi partono da 5 sterline per un’immagine statica e si alzano per un video più lungo e complesso, ma il prezzo dipende anche dalla tiratura e dalla valutazione esistente dell’artista.

Marco Mancuso: Infine, la domanda più importante.Perché un collezionista dovrebbe comprare un’opera per vederla su uno schermo? Specialmente sui piccoli schermi di tablet e cellulari? Anche considerando l’attitudine originale di artisti e opere d’arte, che guardano ai caratteri di immersività e sinestesia e all’importanza dell’esperienza sensoriale, come può Sedition dare ai collezionisti un’esperienza emotiva profonda attraverso questo tipo di dispositivo?

Sedition: I dispositivi con lo schermo sono ovunque oggi. Ognuno possiede almeno uno o due smartphone, tablet o televisori in casa propria. Si tratta di abbracciare l’idea che le opere d’arte possono seguirti ovunque tu vada e sono visibili su qualsiasi dispositivo. L’ideale “tela digitale” per ammirare le opere di Sedition è il televisore. Come se pensassi al tuo televisore come a una cornice per opere d’arte che possono cambiare in ogni momento. Smartphone e tablet tendono a essere il mezzo mobile per vivere l’esperienza e gestire la tua collezione, ma ampi schermi e proiezioni sono forse il modo migliore per apprezzare le opere a casa.

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Non diamo limitazioni al tipo di dispositivo o di ambiente che si usa per visualizzare l’opera. Per un’esperienza più immersiva, ammirare l’opera in uno spazio oscurato su uno schermo grande con un buon impianto sonoro può essere incredibile. D’altra parte, potresti desiderare di mostrare la tua collezione in modo meno invadente, come una traccia ambientale in sottofondo piuttosto che come una vera esperienza cinematografica. Sedition offre la flessibilità di selezionare le opere che vuoi vedere in una playlist, e anche il modo di visualizzarle, per creare l’esperienza visiva che desideri. È importante sottolineare che non limitiamo mai il numero di dispositivi che puoi utilizzare per visualizzare le tue opere, né rendiamo obbligatorio l’acquisto di un dispositivo con schermo. L’idea è sempre stata di permettere alle persone di visualizzare e godere della loro collezione in Sedition sulla tecnologia che già possiedono.


http://www.seditionart.com/how-it-works

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