Centre Pompidou-Metz - Metz
11 / 02 / 2016 - 05 / 09 / 2016

A cura di: Hélène Guenin, Centre Pompidou-Metz, assistista da Hélène Meisel

Vibrazione, stupore, “delizioso terrore”, per citare Edmund Burke, sono alcune delle parole per qualificare l’esperienza del sublime: proviamo questo singolare sentimento di attrazione mischiato al terrore quando ci confrontiamo con l’esplosione e con il potere degli elementi. Nato nel cuore del 18esimo secolo, questo concetto estetico e filosofico tesse il filo di una reinterpretazione della storia passionale dell’umanità con la natura.

Riunendo oltre cento artisti, architetti e registi da tutto il mondo, da Leonardo da Vinci a Rosa Barba, includendo, fra gli altri, William Turner, Susan Hiller, Dove Allouche, Werner Herzog, Lars von Trier, Robert Smithson, Agnes Denes, o Ana Mendieta, Sublime. I tremori del mondo offre un dialogo tra le opere antiche e quelle contemporanee. Esplora l’attrazione ambivalente e persistente per la “Natura troppo lontana” (Victor Hugo) e le catastrofi.

sublime1In un periodo di sconvolgimenti ecologici e dichiarazioni allarmiste, la mostra esplora anche due cambiamenti radicali nel concetto di sublime: lo spettatore realizza la sua responsabilità parziale nel mondo disordinato e la catastrofe stessa, oggi invisibile sotto gli effetti della nostra attività.

Infine, la mostra evoca la recrudescenza, sin dagli anni ’60, di un legame riacceso con la natura… un’aspirazione per un re-incantesimo, una ricerca di fusione, rilanciando un’iconografia più contemplativa del sublime.

In questo viaggio fluttuante fra una filosofia del 18esimo secolo ed una visione contemporanea, le questioni estetiche si incrociano con i percorsi di reali posizioni etiche e dibattiti ecologici. La strada indicata dalle ricerche degli artisti – successivamente osservatori ed espositori – illuminata da una leggera luce percepibile da coloro che sono attenti, pone i riflettori sulla storia tumultuosa di una passione devastante e devastata fra una specie occupante ed il suo ecosistema.

sublime3Revisioni, archivi, documenti geografici e vulcanologi portano la mostra a delineare una genealogia di questi tremori del mondo.

Un programma di eventi e di performance di artisti internazionali – l’artista danese Mette Invargtsen, l’artista svizzera Pamina de Coulon, l’artista americana Anna Halprin – accompagnerà la mostra.


http://www.centrepompidou-metz.fr

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