Arebyte Gallery – London
08 / 10 / 2016 – 08 / 11 / 2016

Rosana Antolí giustappone disegno, performance e immagine in movimento per smascherare i dettami coreografici nascosti che compongono la quotidianità, al fine di poter resistere all’imposizione di comportamenti, azioni e movimenti.

Virtual Choreography è una piattaforma online interattiva che funge da database aperto di movimenti, e come una “mappa dei gesti mondiale” permette all’audience di visualizzare e caricare diversi movimenti creati da loro stessi. L’area di Hackney Wick sarà il punto d’inizio del progetto della Antolí, che proseguirà successivamente in diverse città e paesi del mondo. Durante la permanenza all’arebyte gallery, la Antolí ricercherà gesti e comportamenti comuni in aree specifiche di Hackney Wick, chiedendo il coinvolgimento di alcuni settori della comunità.

Tutto ciò culminerà in una piattaforma partecipativa virtuale e in una mostra in cui ognuno potrà portare un nuovo movimento da aggiungere a questa sinfonia di gesti. Dieci persone, provenienti da dieci comunità diverse, saranno selezionate per le caratteristiche del loro comportamento dopo esser state osservate durante la manifestazione del loro codice comportamentale sociale e privato.

Per dieci giorni, i partecipanti si registreranno in contemporanea completando il gesto a loro assegnato, che successivamente sarà caricato sul sito e diverrà, così, parte integrante della mostra. L’opera si inspira alle One Minute Sculptures di Erwin Wurm e si trasforma in ciò che la Antolí denomina come One Minute Social Choreography.

Attraverso la diffusione dei video registrati, si crea un network in cui i gesti sono sottolineati e accentuati; e grazie alla loro inclinazione a sopportare e seguire gli ordini, il loro potere e status sociale diventa obsoleto. In questo caso, il termine coreografia viene democratizzato, in quanto chiunque si esibisca diventa un ballerino. Inoltre, nell’opera è presente un’idea di scambio, che intercorre tra la telecamera e il performer, tra l’artista e i collaboratori, e lo scambio letterale dei movimenti nella città. Attraverso tale dinamica, la Antolí desidera creare una mappa dell’archeologia del territorio e provocare nuovi modi di pensare e percepire la danza e l’identità.

Informazioni su Rosana Antolí

Rosana Antolí vive a Londra. La sua pratica artistica si concentra sull’incontro tra arte, coreografia e quotidianità. Il carattere utopico è fondamentale nel suo lavoro e di conseguenza anche il fallimento delle azioni coinvolte. La Antolí ha studiato MA Sculpture and Performance presso il Royal College of Art laureandosi nel 2015. Ha partecipato a mostre presso gallerie e musei di tutto il mondo, compreso il Centro de Arte Contemporáneo Wilfredo Lam (La Havana, Cuba. 2016), CCEMx (DF, Messico. 2016), Joan Miró Foundation Museum (Barcellona, Spagna. 2016), CCEN (Managua, Nicaragua. 2016), Josée Bienvenu Gallery (New York, USA. 2016), LagerHaus62 (Zurigo, Svizzera. 2015), Herbert Read Gallery – UCA (Canterbury, UK. 2015), ABC Museum (Madrid, Spagna. 2015), The Ryder Projects Gallery (Londra, UK. 2015) e Pieroggi Gallery (New York, USA. 2015).

Ha ricevuto inoltre premi e borse di studio come: il Generaciones 2017 (Spagna. 2016), il 4th International Emerging Artist Award (Dubai, UAE. 2015), il Royal British Society of Sculptors Award (UK. 2015), il BBVA National Video Art Prize (Spagna. 2015), il Gasworks International Fellowship ( London -Colombia. 2015), l’Olivier von Schulthess Collection Residency (Svizzera. 2015).


http://www.arebyte.com/

http://www.rosanaantoli.com/

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