Chi siamo realmente in Rete?

Chi vorremmo essere realmente in Rete?

Nel Gennaio 2016 i paesi del Sud Ovest Europa del Goethe-Institut (Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, e Spagna) hanno lanciato Streaming Egos, un progetto sull’antica, ma sempre attuale, tematica dell’identità contestualizzata nel frame della cultura digitale contemporanea. Ora, è finalmente a disposizione online il risultato di questa ricerca.

Prodotto e distribuito da Digicult – Digital Art, Design and Culture, la pubblicazione Streaming Egos – Digital Identities raccoglie tutta la produzione di lavori, ricerche ed eventi connessi al progetto stesso. Il catalogo è disponibile come online preview su ISSUU, in Print on Demand su Peecho, e in download come PDF e ePub.

Il progetto europeo Streaming Egos riunisce media expert, artisti, critici e curatori che trattano il tema della digital identity esplorando i rischi, i limiti e i vantaggi dell’affrontare i confini sottili tra la vita reale e quella virtuale. Concepito dal Goethe-Institut in sei paesi partecipanti, coordinato dal Goethe-Institut of Paris, curato da Slow Media Institut in partecipazione con l’NRW-Forum Düsseldorf, il progetto esplora il modo in cui le identità digitali esistono, si trasformano e si sviluppano sotto l’influenza dei social media, nel contesto dello status quo socio-politico di ogni paese.

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Il progetto ha portato alla realizzazione di materiali digitali, opere e scritti che hanno trovato convergenza in forme ed eventi differenti: una piattaforma digitale per contribuire al dibattito internazionale per mezzo della pubblicazione di pensieri e riflessioni critiche sul tema, la mostra Ego Update. The Future of the Digital Identity nel weekend del 16-17 Gennaio 2016 in concomitanza con la Identity Convention, due giorni di incontri e dibattiti durante i quali alcuni importanti temi comuni sono stati identificati e condivisi.

Sulla pubblicazione

Streaming Egos – Digital Identities documenta tutti i lavori e le ricerche sviluppati all’interno del progetto europeo e fornisce una lettura delle riflessioni critiche prodotte, identificando la tematica dell’identità nella cultura digitale transnazionale contemporanea.

Nella pubblicazione è possibile trovare una trattazione completa dei materiali prodotti da ciascun paese, nonché tutti i saggi critici commissionati a un gruppo eterogeneo di autori, inclusi critici, giornalisti, scrittori, curatori e media expert. In aggiunta, la pubblicazione ospita una serie di “commenti” che forniscono un’ulteriore prospettiva alla tematica proposta.

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Un progetto di: Goethe-Institut in collaborazione con Slow Media Institut, NRW-Forum Düsseldorf

Capo Curatore: Sabria David (Slow Media Institut)

A cura di: Sabria David e Ulla Wester

Prodotto e distribuito da: Marco Mancuso, Loretta Borrelli and Roberta Colavecchio for Digicult – Digital Art, Design and Culture

Curatori Nazionali: Bram Crevits (Ghent University College, Belgio) – Marie Lechner (Preservation & Art – Media Archaelogy Lab, Francia) – Sabria David (Slow Media Institut, Germania), Marco Mancuso, Filippo Lorenzin (Digicult, Italia) – Sandra Vieira Jürgens (Wrong Wrong e RAUM: online artist residencies, Portugallo), Mateo Feijóo (University Carlos III Madrid, Spagna)

Partecipanti: Belgio: Marthe Van Dessel (bolwerK), Lucille Calmel, Marijke De Roover, Wim Lambrecht – Francia: RYBN, Nicolas Maigret, Gwenola Wagon, Jeff Guess – Germania: Dirk von Gehlen, Enno Park, Martina Pickhardt – Italia: IOCOSE, Salvatore Iaconesi / Oriana Persico (AOS), Alterazioni Video, Silvio Lorusso – Portogallo: André Alves, Claudia Fischer, Paulo Mendes, Pedro Portugal – Spagna: Monoperro, Sonia Gómez, Carlos Rod, Dr. Kurogo, Vic Snake, Plastique Fantastique

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Goethe-Institut

The Goethe-Institut is the Federal Republic of Germany’s cultural institute. It promotes knowledge of the German language and fosters international cultural cooperation. Through cultural and educational programmes, it encourages intercultural dialogue and enables cultural involvement. For over 60 years, it has been acting as a cultural platform, meeting point and learning centre in more than 90 countries worldwide.

Slow Media Institut

The Slow Media Institut is an interdisciplinary research and consulting centre, researching and consulting on digital change and its impact on society, working environment and the world of media. The Slow Media approach relates to a phase of transition and fundamental change in societies that are linked to technological progress. Based on a mix of qualitative and quantitative methods and recently backed by the representative Slow Types Study, the Slow Media Institut focuses on concepts and models to constructively deal with disruptive changes and offers new perspectives for a resilient digital society.

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