MIT List Visual Arts Center - Massachusetts
05 / 01 / 2016 – 21 / 02 / 2016

Curato da: Henriette Huldischy

Ann Hirsch fa parte della nuova generazione di artisti che usa Internet ed i social media come piattaforme per cercare delle rappresentazioni di genere e di tendenze sessuali nella cultura popolare. List Projects: Ann Hirsch mostra tre lavori (definiti dall’artista stessa “greatest hits”): The Scandalishious (2008-09), Here for Tou (o My Bierf Love Affair con Frank Maresca) (2010) e Twelve (2013).

L’istallazione dei monitor di The Scandalishious Project (2008-09) è basata sul personaggio di Caroline tratto dal canale YouTube di Hirsch. Per più di due anni, l’artista ha postato più di cento video sul canale di Caroline ed ha raccolto un cult seguito dalla parte, oggi ben nota, di fan sfegatati e da haters offensivi.

Il suo progetto era orientato a creare un personaggio che avrebbe compromesso gli stereotipi prevalenti delle giovani donne sul web combinando i tropi della nerd con gli occhiali, quelli della logorroica bisognosa e della ballerina provocante. La proiezione del video Here for You (o My Brief Love Affair con Frank Maresca) (2010) deriva da un periodo del 2010 durante un reality show in cui quindici donne concorrevano per uscire con il protagonista maschile.

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All’inizio è apparsa come un’ingenua , ma dopo alcuni episodi è strategicamente uscita fuori dal personaggio assegnatole cantando un’esplicita  canzone rap che ha comportato la sua esclusione dallo show. “Il mio obiettivo come concorrente dello show”, spiega Hirsch, “era di interrompere…  il potere riprendendo il controllo del personaggio che i produttori avevano cercato di affibbiarmi”.

Twelve (2013) è basato su un’esperienza adolescenziale di Hirsch in una stanza di conversazione a metà degli anni ‘90. L’applicazione interattiva dell’ iPad racconta di una relazione tra una dodicenne ed un uomo molto più grande. Comunicando astutamente i rapporti manipolatori tra la ragazzina e l’uomo, Hirsch cattura anche la curiosità di quest’ultima e l’eccitazione accompagnata da vergogna e paura.

L’artista registra i fremiti ed i pericoli coesistenti nella cultura online  rispecchiando immagini scontate o sessiste piuttosto che attraversare una totale parodia. Sebbene internet ha intensificato la misoginia e le molestie, Hirsch sostiene che ci ha anche “fornito il mezzo per difenderci”.

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Ann Hirsch (nata il 1985, Baltimora) vive e lavora a Los Angeles. Le recenti esibizioni e mostre hanno avuto luogo presso il MOCA, Los Angeles; il Performa, New York; il Goldsmith’s College for South London Gallery, Londra; e il New Museum, New York. Hirsch è stata premiata da una commissione nel  2012-13 per la sua commedia a due personaggi Playground, che debuttò al New Museum come una parte del programma Rhizome Commissions ed è stata recentemente premiata  nel 2014 dalla WaveFarm Media Arts con la concessione di continuare a produrre questo spettacolo.


listart.mit.edu

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