BOM (Birmingham Open Media) - Birmingham
13 / 09 / 2017 – 16 / 12 / 2017

Quest’autunno una nuova mostra al BOM (Birmingham Open Media) esplora la relazione tra uomini e macchine e i sistemi che li controllano. Tre artisti provenienti dal Regno Unito e da altre parti del mondo, Pete Ashton (Birmingham, Regno Unito), Kyle McDonald (Los Angeles, Stati Uniti) e Nye Thompson (Londra, Regno Unito) espongono opere d’arte digitali interattive che sfruttano le falle dei sistemi di sorveglianza e mettono in discussione il potere dei dati aziendali sulla privacy individuale.

La mostra prende il titolo dalla nuova serie di opere di Pete Ashton, Instructions for Humans (Black Box) e Instructions for Humans (Instruction Station). Equipaggiata con programmi di machine learning, Black Box rilascia periodicamente istruzioni che i visitatori sono invitati a seguire. Instruction Station è uno spazio sperimentale dal vivo in cui Pete rimarrà durante tutta la durata della mostra sviluppando interventi e performance online.

L’opera d’arte online di Kyle McDonald, Exhausting a Crowd, rileva filmati ripresi in Victoria Square a Birmingham e invita il pubblico ad aggiungere didascalie riguardanti i passanti. L’opera commenta ironicamente questioni riguardanti la vigilanza pervasiva, facendo luce su chi controlla la videocamera e su come siamo percepiti involontariamente negli spazi pubblici.

Il progetto Backdoored.io di Nye Thompson è un’opera d’arte online che cerca su Internet immagini provenienti dalle videocamere di sorveglianza non protette di tutto il mondo. L’opera esamina le preoccupazioni attuali e la vulnerabilità a cui siamo soggetti online, così come l’evoluzione dello sguardo della macchina.

Il titolo “backdoor” è un termine gergale per definire un difetto di un sistema informatico o di un dispositivo che permette accessi furtivi ai dati. Per questa mostra, Nye ha creato un’istallazione che offre un punto di vista unico su un mondo posto sotto sorveglianza, esplorando i concetti di voyeurismo e complicità.

In un’epoca in cui i governi rispondono ai pericoli raccogliendo sempre più dati personali dai cittadini, quest’opera permette di chiedersi quali significati o verità vengano svelati attraverso quest’atto di visione dislocata. La mostra è curata da Louise Latter, responsabile di progetto al BOM.

Il BOM sta plasmando un nuovo modello di pratica radicale a metà tra arte, tecnologia e scienza con un impatto sociale notevole. Realizzando investimenti duraturi in una comunità di soci e sviluppando progetti strategici e partnership, si testano idee pionieristiche che esaminano il valore trasformativo dell’arte per l’istruzione, la salute e la società.


www.bom.org.uk

http://art.peteashton.com

http://kylemcdonald.net

http://www.nyethompson.co.uk

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