Haus der Kulturen der Welt - Berlin
until 2018

Ideas in the Making: HKW si focalizza sulla ricerca a lungo termine in ambito artistico, scientifico ma anche accademico. Fino al 2018 il progetto 100 Years of Now esplorerà le trasformazioni su scala globale e i sistemi di classificazione a cui ha portato l’evento del primo conflitto mondiale. Lo scopo è offrire nuove prospettive sul concetto di guerra e violenza, osservare da un altro punto di vista il rapporto fra uomo e tecnologia, la sua evoluzione e i regimi del “nuovo millennio” che ne scaturiscono.

Nel corso del 2016, 100 Years of Now sarà il fil rouge dei festival musicali Singing the War e POP 16, oltre che della mostra Nervous Systems, del progetto di ricerca Technosphere(2015-18) e della collaborazione teatrale Utopian Realities. Dal 14 al 17 gennaio, il festival musicale Singing the War -curato da Holger Schulze e dal capo del Dipartimento di Musica e Arti Performative della HKW Detlef Diederichsen– esplora la fatale armoniosità che si cela dietro l’aggressione.

Fra gli artisti coinvolti il ben noto gruppo della NSK, Laibach, che porge per noi l’orecchio ai cupi battiti del DNA umano, e Milo Rau, che nel suo progetto teatrale Hate Radiosviscera il ruolo avuto dalla musica pop e dalla propaganda durante il genocidio avvenuto in Rwanda. Le promesse di libertà individuale e il loro contrasto con il controllo cibernetico e la modulazione della condotta sociale, la cui diffusione non è mai stata così ampia.

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Dall’11 marzo al 9 maggio, la mostra Nervous Systems – curata da Stephanie Hankey e Marek Tuszynski del Tactical Technology Collective e dal capo del Dipartimento di Cinema e Arti Visive della HKW Anselm Franke – esplora l’impatto che il commercio di dati e la quantificazione della vita hanno sulla nostra concezione di “social”, servendosi di commissioni artistiche, documenti storici e dati anagrafici.

Un progetto di ricerca interdisciplinare quadriennale tenta fin dal 2015 di afferrare il concetto di Technosphere, indagando le dinamiche fra forze tecnologiche, sociali e naturali che plasmano il mondo in cui viviamo.

Affiancata al campus di una settimana Antropocene: la questione Tecnosfera, la seconda manifestazione La Tecnosfera e la Conoscenza -che avrà luogo dal 14 al 16 aprile- si focalizzerà sulle reciproche interazioni e pratiche di ottimizzazione responsabili dei nostri attuali parametri nel conoscere, ideare e pianificare.

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Con il supporto di una serie di pannelli e proiezioni, Peter Galison, John Tresch e altri discuteranno le modalità di produzione di nozioni tipiche della tecnosfera, toccando ambiti quali l’antropotecnica e la costruzione di un possibile scenario futuro. Dal 28 aprile al 1 maggio, POP 16 si prefiggerà l’obiettivo di risalire alle origini della musica popolare, indietro fino al 1916, quando dapprima le registrazioni sonore e poco più tardi la radio cambiarono bruscamente e radicalmente il modo in cui la musica era prodotta, recepita e distribuita.

E all’inizio del ventesimo secolo una miriade di stili e generi differenti si fecero sentire nei centri urbani e ovunque nel mondo, guardando sempre a quella primissima musica popolare. Nel triennio 2016-2019, Kanon-Fragen esaminerà la struttura della narrativa storica e la genesi della formazione di canoni istituzionali.

Organizzata dal Dipartimento di Cinema e Arti Visive, la serie avrà inizio con la conferenza A History of Limits (Una Storia di limiti) (dal 18 al 19 marzo), che includerà presentazioni degli artisti Ho Tzu Nyen, Luis Jacob e Lene Berg, così come dei curatori e scrittori Diedrich Diederichsen, Ticio Escobar, Kerstin Stakemeier, Nida Ghouse, David Teh, Mark Wigley e molti altri.

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A History of Limits (Una Storia di limiti) interroga diverse correnti di pensiero in ambito ontologico, sulla cultura e sul rapporto fra conflitti geopolitici e ideologici, così come su questioni estetiche. Verranno altresì discussi progetti futuri, con accenni a Past Disquiet. Narratives and Ghostsfrom the International Art Exhibition for Palestine, 1978, la prima mostra presentata nella cornice di Kanon-Fragen e parallelamente illustrata.

Questa mostra di ricerca è curata da Kristine Khouri e Rasha Salti; una sua versione meno recente era stata originariamente presentata al MACBA, a Barcellona. Dal programma Berlin Docuentary Forum, diretto da Hila Peleg fin dal 2010, il libro “Documentary Across Disciplines”, curato da Erika Balsom e Hila Peleg (HKW/MIT Press, marzo 2016); una raccolta di scritti di artisti, cineasti, storici dell’arte, poeti, critici letterari, antropologi, teorici e molti altri, volta a esplorare una delle branche vitali della pratica culturale: il documentario.

Il 2016 vedrà anche il proseguire di fruttuose collaborazioni. Sotto il nome di Conservation Piece (Oggetto di Conversazione), l’evento transmediale di quest’anno apre una parentesi di intenso interscambio. L’arte e la ricerca si svilupperanno in tempo reale alla HKW, attraverso discussioni, lezioni, workshop, installazioni temporanee e svariati format ibridi sperimentali, dal 3 al 7 febbraio.

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Dall’8 al 9 aprile avrà invece luogo il festival introdotto dalla Fondazione Schering Language and Knowledge; il curatore e scrittore Marcel Beyer indagherà la matrice stessa della comunicazione attraverso performance, letture e discussioni che vedranno coinvolti traduttori, scrittori, accademici e artisti quali Terézia Mora, Olaf Nicolai e Hanns Zischler.

Gli eventi e i programmi a cui la HKW prenderà parte non finiscono qui: fra gli altri citiamo la sezione Generation del Berlin International Film Festival (dall’11 al 21 febbraio), grazie alla quale bambini e adolescenti scoprono nuove pellicole provenienti da tutto il mondo; Recontres Internationales (dal 15 al 20 marzo) i cui film presentati, a metà strada fra il nuovo cinema e l’arte contemporanea, saranno proiettati sia alla HKW che alla Gaîté lyrique di Parigi; il Forecast Festival (dal 26 al 27 febbraio), che introdurrà nuovi talenti in tutte le arti.

L’anno a venire vedrà anche l’ottava edizione dell’ Internationaler Literaturpreis – il riconoscimento per la letteratura contemporanea tradotta previsto per la giornata del 25 giugno. A seguire, in luglio, il festival estivo Wassermusik esplorerà L’altro volto dei Caraibi, nelle numerose sfaccettature di stile musicale e cinematografico.

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Nell’arco di tempo da settembre a dicembre 2016 la HKW resterà chiusa per parziali interventi di riparazione tecnici e strutturali, che renderanno l’iconico edificio degli anni ’50 pronto per il futuro. In questi mesi i progetti di collaborazione della HKW saranno esposti ad Amburgo, Monaco e Berlino.

Il 2 ottobre 1966 il trentunenne Hubert Fichte leggeva estratti dal suo romanzo incompiuto “Die Palette”(“La Tavolozza”) allo Star-Club di Amburgo. Alternate alle sue letture, esibizioni della band beat di Liverpool Ian & The Zodiacs e del cantante folk Ferre Grignard, da Anversa. HKW celebra il cinquantesimo anniversario di quella sera, a oggi considerata uno degli eventi più determinanti nella genesi della cultura pop nella Germania occidentale, con una rievocazione ad Amburgo e a Berlino a inizio ottobre 2016.

Dicembre detterà l’inizio di una collaborazione teatrale con i Rimini Protokoll a Monaco, Amburgo, Dresda e Zurigo. Con Staat 1 – 4, costituito da quattro produzioni teatrali uniche, i Rimini Protokoll saggeranno terreni oltre il limite di ciò che può essere organizzato e controllato dallo stato nazionale moderno e volgeranno lo sguardo indietro, alla natura di quelle forze la cui separazione era una volta considerata meccanismo essenziale per monitorare le strutture di stato.

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La prima produzione Top Secret International verrà presentata alla Münchner Kammerspiele a dicembre 2016 e a gennaio 2017 al Radar Festival di New York. Prima del centenario della Rivoluzione Russa del 1917, una collaborazione teatrale ricorderà Alexandra Kollontai: autrice, rivoluzionaria e, nel 1923, il primo diplomatico donna riconosciuto nel mondo.

Questa produzione del Hebbel am Ufer (HAU) di Berlino è commissionata dalla HKW. Ispirandosi alla vita della Kollontai, Marina Davydova e Vera Martynova, Vlatka Horvat, Lina Majdalanie e Mariano Pensotti si esibiranno del progetto teatrale Utopian Realities, la cui prima è prevista per dicembre 2016.


http://www.hkw.de 

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