FACT (Foundation of Art and Creative Technology) - Liverpool
02 / 03 / 2017 – 21 / 05 / 2017

La prossima mostra del FACT a Liverpool si intitola How much of this is fiction., con una serie di artisti che si fingono truffatori e utilizzano in modo diretto sotterfugi, inganni, truffe e reati. Questi media artist che si occupano di aspetti politici, utilizzano il raggiro e l’inganno per sfruttare il confine instabile che esiste tra finzione e realtà nel mondo della politica ‘post-verità’.

How much of this is fiction. si concentra su una media art ispirata alla politica, la quale utilizza l’inganno in tutte le sue forme. Il cuore della mostra è la volontà di affrontare una delle questioni politiche che al giorno d’oggi è di importanza fondamentale: il cambiamento profondo del confine tra finzione e realtà nell’orazione pubblica, in un mondo dominato in modo crescente dalla politica ‘post-verità’.

How much of this is fiction. mostra l’artista come un 2buffone oscuro”, come un imbroglione, facendo uso di una molteplicità di truffe, reati e stratagemmi per svelare i meccanismi nascosti delle strutture di potere ed aprirsi alla possibilità di futuri alternativi.

howmuch1Oltre ad essere una riflessione utile sulla natura della verità in un tempo dominato da false notizie, disinformazione e propagande strategiche, la mostra serve anche uno scopo storico. Molti dei rapidissimi interventi mediali esposti nella mostra sono, in un certo senso, eredità di “Tactical media”, un movimento culturale e politico che fiorì verso la fine degli anni ’90. Tactical Media fu il primo a mettere insieme la potenza dell’arte, i mondi delle pubbliche relazioni e della pubblicità, e un approccio sperimentale ai media digitali, per lanciare degli interventi “mordi e fuggi” nella sfera dei media, mirando a fare del caos un mezzo per generare opportunità politiche.

Gli artisti presentati come parte di How much of this is fiction. sono uniti per uno scopo fondamentale: la volontà di impegnarsi negli eventi sociali e politici più importanti. La mostra comprende ambiziosi riallestimenti delle installazioni di Maia Gusberti,! Mediengruppe Bitnik, e UBERMORGEN, così come nuove interessanti commissioni di Morehshin Allahyari, HeHe, e l’artist-designer Ruben Pater. L’artista è stato invitato grazie al lavoro che ha svolto all’interno dell’ambito dei Tactical Media: per l’occasione, ha creato un nuovo design grafico e dello spazio per la mostra. Il suo design grafico si impegna a trattare i temi della protesta politica, dei sistemi di controllo e degli atti di oscurantismo ed è basato sulla storia di un forte attivista (in particolare è legato ai modi in cui i media coprono i momenti di instabilità politica).

howmuch2How much of this is fiction. mostrerà quanto la nostra realtà sia pregna dell’influenza di questa corrente dei media. Sia che si tratti di meme tattici ideati da estremisti politici sui social media, sia che si tratti di filmati della polizia in live streaming sulle piattaforme dei principali social media in tutto il mondo o dei tweet di mezzanotte di Trump, o ancora che riguardi l’esposizione dello stato di sorveglianza attraverso le azioni di Snowden o le informazioni trapelate da Wikileaks, è chiara l’importanza del ruolo del “fai da te” nelle politiche dei media.


http://www.fact.co.uk/

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