Kunsthalle - Wien
08 / 06 / 2016 - 18 / 09 / 2016

La Kunsthalle è orgogliosa di annunciare la prima mostra personale in Austria di Andrea Büttner. Nota per le sue osservazioni acute, poetiche e provocatorie sul mondo – passato e presente – la Büttner attinge alla filosofia, alla storia dell’arte e alla quotidianità per stabilire connessioni tra questioni sociali o etiche e l’attività artistica.

Le opere della Büttner sono spesso presentate attraverso una disposizione specifica, che lei stessa idealizza, e Beggars and iPhones non fa eccezione. Sfruttando la facciata in vetro della Kunsthalle, che funge da apertura sul paesaggio urbano, la Büttner esplora la diffusione – o il rovesciamento – dei tradizionali concetti di interiore ed esteriore, di percettibile e invisibile. I materiali accumulati e scartati durante la preparazione della mostra saranno esposti all’esterno, mentre all’interno le opere bi- e tridimensionali saranno presentate nei classici “cubi”.

Beggars è il titolo scelto dall’artista per una serie di xilografie di grandi dimensioni, che riproducono emblematicamente una visione ridotta di figure velate, le cui mani puntano verso il basso. La dualità espressa dal gesto della supplica – mani tese, provare vergogna, nascondersi – è racchiusa in una semplice formula pittorica attraverso diverse variazioni. Grazie a un costante studio iconografico svolto dall’artista sull’elemento della povertà, queste opere si riferiscono in modo più ampio alla relazione tra pubblico e privato, tra ciò che si comunica al mondo esterno e i sentimenti intimi provati dall’individuo.

Andrea Buttner 2

La curiosità della Büttner nei confronti della dimensione artistica, filosofica e socioculturale della sfera di transizione tra interno ed esterno si estende fino alla serie iPhones etchings. Lo scorrere sui monitor dei cellulari, un gesto individuale, anche se molto comune, resta generalmente invisibile, quasi fosse un’espressione. Utilizzando una commistione di vecchie e nuove tecnologie, la Büttner ha allargato enormemente le tracce lasciate dalle sue dita sullo schermo del suo smartphone durante le numerose ricerche in internet, trasferendole poi nel mezzo dell’acquaforte. Le immagini, create non solo a mano o con metodi analoghi, ma anche in digitale, ricordano la pittura informale e “gestuale”.

Oltre alle xilografie e alle acqueforti, all’interno della mostra l’artista presenterà dipinti su vetro “inversi”, collage di fotografie, una proiezione 3D di una collezione di muschi, nonché una serie di letti di muschio secco. Il muschio, che solitamente cresce sul suolo all’ombra di altre piante, è classificato dai botanici come pianta non vascolare e avente scarso valore economico.

La Büttner mette in luce il potenziale latente di questa pianta e di una “cultura” che ha bisogno di nutrimento, realizzando associazioni non solo con la bellezza intrinseca della natura, ma anche con l’eterna dicotomia tra alto e basso. Le disposizioni spaziali dell’artista, che a prima vista sembrano ordinarie, sfidano un’enorme quantità di certezze, dando vita ad altrettanti interrogativi. La posizione che l’opera occupa tra l’intimità della sua produzione e la pratica pubblica della presentazione è solo uno di questi.

Andrea Buttner 3

Andrea Büttner, nata a Stoccarda nel 1972, vive e lavora a Londra e a Francoforte sul Meno. Dal 2007 ha realizzato numerose mostre internazionali presso la Whitechapel Gallery di Londra (2011), il Museum für Moderne Kunst di Francoforte (2013), il Museum Ludwig di Colonia e il Tate Britain di Londra (2014), il Walker Art Center di Minneapolis, Stati Uniti (2015), e la Staatsgalerie di Stoccarda (2016). Ha preso parte alla 29esima Biennale di San Paolo (2010) e al dOCUMENTA (13) di Kassel (2012). Nel 2015, le sue opere sono apparse nella mostra Individual Stories. Collecting as Portrait and Methodology presso la Kunsthalle Wien.


http://www.kunsthallewien.at/#/en

http://www.andreabuettner.com/

 

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