Il 14 aprile 2011 viene rapito a Gaza Vittorio Arrigoni, attivista italiano dell’International Solidarity Movement, autore del libro “Gaza. Restiamo Umani” tradotto in ben 4 lingue e unico reporter straniero, collaboratore de “Il Manifesto”, a documentare dal 2008 le sofferenze dei palestinesi della Striscia di Gaza e a raccontarle nel suo blog Guerrilla Radio.

Il giorno seguente, la notizia scioccante e del tutto inaspettata del suo assassinio si diffonde rapidamente nel web e, a distanza di poche ore, Wikipedia in inglese gli ha già dedicato un paragrafo in “Esercito del Monoteismo e della Guerra Santa”. Su Wikipedia in italiano, intanto, un utente regolarmente registrato crea la voce Vittorio Arrigoni, ma “come abbozzo” e “dando solo le informazioni biografiche minime”. Neanche il tempo di migliorarla e ampliarla che un amministratore, un certo Guidomac, decreta la sua immediata cancellazione e la pagina scompare.

Un altro utente, questa volta anonimo, la ricrea e, di nuovo, per un patrollatore (addetto al controllo delle ultime modifiche) la pagina è da cancellare subito. Al Bar di Wikipedia, molti utenti si oppongono e mentre si discute se mantenere o meno la voce, un amministratore la propone per la cancellazione in modalità ordinaria: la comunità si esprimerà attraverso una votazione su “Pagine da cancellare/Vittorio Arrigoni”. Le reazioni su Facebook, blog e quotidiani sono ovviamente di sorpresa e perplessità, ma ciò che Wikipedia cancella o vorrebbe cancellare, la rete lo moltiplica: la vita dell’attivista viene pubblicata ovunque sia possibile in segno di protesta. E’ il 16 aprile: su Wikipedia in inglese gli utenti stanno già lavorando alla biografia; su Wikipedia in italiano, invece, un amministratore consiglia la sospensione della procedura di cancellazione in attesa di tempi più tranquilli, e la voce, almeno per ora, resta.

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Il 18 aprile 2011, nella trasmissione “Potere” su Rai 3, condotta da Lucia Annunziata, il senatore Roberto Castelli cita Wikipedia a sostegno della tesi che i magistrati sarebbero legati a logiche politiche comuniste. Se un giovane va oggi su Wikipedia ecco cosa legge di Magistratura Democratica”, afferma Castelli soddisfatto: “Fra gli organismi associativi della magistratura, Magistratura Democratica si caratterizza per un’ispirazione ideologica maggiormente di sinistra. […] Per questo in passato Magistratura Democratica ha spesso trovato punti di corrispondenza nell’azione politica del Partito Comunista Italiano e della sinistra extraparlamentare, e di partiti quali Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani e le correnti di sinistra del Partito Democratico.

Questa descrizione, non supportata da nessuna fonte, presente nell’enciclopedia addirittura dal 2007 e redatta da un utente non registrato (autore però di altre modifiche faziose alle voci “Fabrizio Cicchitto”, “Enrico Berlinguer” e “Gianfranco Fini”), verrà poi corretta da alcuni contributori. Ma “si pone comunque un nuovo problema” – scriverà F. Mello suIl Fatto Quotidiano – “l’utilizzo cioè di Wikipedia non come fonte “neutra” del sapere, ma come terreno di lotta politica”.

Che alcune voci possano generare accese discussioni e alcuni utenti cerchino di manipolare i contenuti per imporre il proprio punto di vista è forse nella natura stessa di un’enciclopedia libera. Tuttavia, non è possibile non chiedersi, dopo l’episodio di Magistratura Democratica, come mai alcune voci non siano sottoposte, diversamente da altre, al costante “pattugliamento delle ultime modifiche noto come patrolling e, dopo l’episodio di Vittorio Arrigoni, se non sia davvero giunto il momento di eleggere amministratori e scegliere patrollatori che sappiano meglio interpretare le linee guida di Wikipedia, che siano essi stessi per primi più neutrali nel giudicare voci e contenuti e che, soprattutto, abbiano dimostrato di essere competenti e qualificati sugli argomenti in questione prima di poterne sentenziare la morte.

«Scusate vorrei solo far notare che sono state create voci enciclopediche per l’uomo colpito il maggior numero di volte da fulmini, Roy Sulliva, per quello con le unghie più lunghe al mondo, Shridhar Chillal, e per quello con il più lungo attacco di singhiozzo, Charles Osborne. Ora, mi sembra abbastanza assurdo rimuovere la pagina di Arrigoni per non si sa bene quale motivo, quando, se proprio vogliamo rimanere in tema di records, è stato l’unico uomo occidentale, su circa 1 miliardo di persone, ad informare mezzo mondo su cosa stesse accadendo nella Striscia di Gaza durante l’operazione israeliana».[Romano-italico (msg) 18:09, 16 apr 2011 (CEST)]

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Ed ecco le motivazioni, più o meno ufficiali, per la cancellazione di una pagina che nel frattempo contava già molte visite: non è enciclopedica”, “soffre di recentismo”, “è priva di fonti”. Nella discussione Inserire Vittorio Arrigoni?, al Bar di Wikipedia, Guidomac, già noto per aver oscurato la voce Meemi, ed è solo una delle tante, e più volte indicato come amministratore problematico e ciononostante sempre riconfermato, chiarisce: “la voce è stata cancellata in quanto promozionale. E smettiamola nel fingere di pensare che le voci cancellate per C4 siano tutte palesemente non enciclopediche”. E ancora: “La voce, in quelle condizioni, non poteva e non doveva stare su Wikipedia”.

Ma vediamo cosa dicono le linee guida a tal proposito. Enciclopedicità “non vuol dire necessariamente notorietà al grande pubblico, ma certamente vuol dire rilevanza nel proprio campo, già acquisita prima d’essere presenti in Wikipedia” e “se il contenuto di una voce fornisce informazioni autonome e rilevanti per chi si interessa dell’argomento, può essere generalmente definito enciclopedico”. Inoltre, “la non notorietà a livello internazionale”, per alcuni è la “prematura dipartita” di Arrigoni ad averlo reso famoso, “non comporta automaticamente che si debba parlare di promozione e procedere quindi alla cancellazione” e il recentismo “può essere una caratteristica del processo dinamico di modifica e non necessariamente un aspetto solo negativo”. Non rientra nei casi in cui richiedere la cancellazione nemmeno l’abbozzo “perché anche una voce molto breve può contenere delle informazioni valide”, e “una voce che appare temporaneamente scritta male, mal formattata, povera di fonti o che non fornisce una panoramica completa sull’argomento può sempre essere migliorata […] la cura giusta per queste voci non è la cancellazione, ma la correzione”.

E’ chiaro che gli amministratori e i patrollatori, che non sono onniscienti e non vengono scelti per aver acquisito dei meriti, non sono sempre in grado di poter giudicare il valore enciclopedico di una voce o contenuto, alcuni di loro probabilmente a mala pena conoscevano Vittorio Arrigoni. In questa vicenda, però, hanno anche dimostrato di avere una conoscenza confusa delle linee guida, già di per sé molto ingarbugliate, e di fare un uso non troppo regolare degli strumenti che Wikipedia mette a loro disposizione. Irregolare, infatti, è stata la prima cancellazione immediata ad opera di Guidomac. Una procedura di questo tipo prevede che la pagina non sia inserita nemmeno nell’elenco delle pagine da cancellare e di solito va applicata tassativamente solo nei casi di violazioni di copyright, ma anche di pagine vuote, di prova, senza significato, di voci contenti frasi offensive e volgari.

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Irregolare è stata la richiesta di cancellazione immediata ad opera del patrollatore, a giustificazione della quale leggiamo: “pagina già cancellata per decisione della comunità e reinserita senza che siano stati eliminati i motivi che ne hanno comportato la cancellazione”. Ma quando si è proceduto alla prima cancellazione, la comunità non è stata interpellata.

Irregolare, o quanto meno dubbia, è stata la proposta di cancellazione in via ordinaria, quella che implica una votazione, in quanto l’amministratore non si è preoccupato di “avvisare subito l’utente che ha creato la pagina o ha maggiormente contribuito alla sua stesura”, come Wikipedia raccomanda di fare anche nelle regole per la cancellazione. C’è chi ha obiettato che nel caso in cui il creatore di una voce sia un anonimo, l’avviso non sia necessario. Ma la segnalazione non andava forse inviata all’utente registrato, che nel frattempo aveva apportato più modifiche alla biografia?

«Se la probabilità che da un particolare procedimento si ottenga un risultato inatteso è inferiore a quella di trovare una palla di neve all’inferno, allora è inutile mettere in atto quel procedimento»[Wikipedia: Clausola della palla di neve]

La sospensione della procedura di cancellazione della voce Vittorio Arrigoni e la conseguente  sospensione della votazione sono state senza dubbio straordinarie, perchè la prima può avvenire solo per evidente dimostrazione di enciclopedicità, ampliamento sostanziale della voce o nei casi in cui non siano state rispettate le regole per la segnalazione e la cancellazione e la seconda solo se la votazione è aperta da un utente senza requisiti o manca la motivazione nel passaggio alla modalità ordinaria. In Wikipedia, in realtà, è possibile ignorare tutte le regole e interrompere qualsiasi procedura, e così è stato in questo caso, anche avvalendosi della Clausola della palla di neve che è un’interpretazione del Quinto pilastro: “Wikipedia non ha regole fisse”.

“La ragione di tale clausola”, leggiamo, “risiede nel fatto che Wikipedia non è una burocrazia e che è inutile e, appunto, contrario al buon senso, che qualsivoglia utente intraprenda una qualsiasi azione la quale […], in ragione della sua impossibilità di fatto di avere successo, ha come unico risultato quello di far perdere tempo”. Ma la procedura era già stata avviata e i voti erano già in maggioranza per il “sì, la voce è enciclopedica”. E le regole parlano chiaro anche a questo proposito: “una cancellazione non può essere chiusa in anticipo” nemmeno “per tutti i voti concordi pro o contro prima della fine della votazione”, nemmeno quando un amministratore propone la sospensione con queste motivazioni: “Vanity FairIl secolo XIXFacebook, blog, stanno portando avanti una campanga elettorale figlia di una incredibile ignoranza italiana, ma che ha tuttavia concretamente totalmente alterato il senso di questa discussione […] la procedura attuale è palesemente una farsa e non ha alcun senso proseguirla, esponendosi a vandalismi indiscriminati e stolte campagne stampa”.

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Le campagne elettorali, per chi non è pratico della terminologia wikipediana, consistono nel chiedere ad altri utenti di votare o partecipare ad una discussione “con l’obiettivo di alterare il consenso a favore della propria posizione”. Ed è ciò che stava accadendo, secondo alcuni amministratori, per la voce Vittorio Arrigoni: chi era contrario alla sua cancellazione aveva avviato, a loro dire, “una campagna virale (invio di messaggi a tutti i propri contatti), che nel giro di poco tempo coinvolgerà migliaia di persone”.

Diritto di Critica”, un quotidiano di informazione, attualità e politica, la pensa allo stesso modo. Dopo aver elogiato la correttezza dimostrata dagli “utenti abituali” di Wikipedia in questa circostanza e aver definito tutte le procedure avviate come “una problematica, facente parte di una prassi consolidata”, conclude che tutto sarebbe stato“risolvibile in pochi giorni e senza troppe polemiche”, se non fosse intervenuto Il Popolo Viola con il suo post “Perché stanno cancellando Vittorio Arrigoni da Wikipedia?”, “sconvolgendo di fatto il regolare svolgimento del dibattito”, e se non fossero state formulate “teorie tendenti al complotto”.

Premesso che su Wikipedia neanche in caso di campagna elettorale è possibile annullare una procedura in corso, va fortemente sottolineato che nessuno avrebbe potuto sconvolgere, alterare e falsare alcunché, perché avevano diritto di voto solo coloro che avevano fatto la prima modifica da almeno 30 giorni e avevano all’attivo almeno 50 edit al momento della messa in cancellazione, quindi solo i contributori più anziani. Come se non bastasse, gli utenti anonimi non potevano nemmeno commentare la votazione, perchè un amministratore aveva ritenuto quasi subito urgentissimo proteggere la pagina, a causa dei “continui voti di utenti non registrati, guarda caso, sopraggiunti tutti in una volta”.

Ma nella pagina della votazione, prima che fosse protetta, e nella cronologia, in cui per giunta non c’è traccia dei tanto temuti vandalismi, risulta che solo pochissimi utenti non registrati abbiano tentato di votare, un paio, forse tre, non certo decine e decine, e nulla dimostra che fossero in cattiva fede: “Presumi la buona fede” è uno dei principi fondamentali di Wikipedia. Dopo la preventiva protezione della pagina, invece, verranno annullati alcuni voti di utenti regolarmente registrati ma senza requisiti. Fare attenzione alla regolarità dei voti espressi è una prassi normale, si fa sempre così durante le votazioni, e i voti non regolari non erano così numerosi da rendere necessario uno stato d’allerta e una chiusura anticipata della votazione.

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Per quanto riguarda invece le stolte campagne stampa”, era assolutamente prevedibile che le notizie su quanto stava accadendo si sarebbero propagate a macchia d’olio sul web, perchè erano tantissimi quelli che nel frattempo stavano visitando la pagina di Vittorio Arrigoni, ed ad accoglierli c’era un grosso avviso di cancellazione. Ed era ovvio che non la prendessero bene, non tanto i detrattori di Wikipedia, quanto quelli che si ostinano, ancora oggi e nonostante tutto, a considerarla un’enciclopedia dove “tutti […] hanno la possibilità di creare o modificare una voce e vedere pubblicate all’istante le loro modifiche”. Per poi scoprire, in questa occasione, di non poterle nemmeno difendere con il voto o un semplice commento.

Eppure – ha fatto notare un “utente abituale” – “il diritto di commentare brevemente una votazione era sempre stato garantito”! Ed infine, era del tutto legittimo chiedersi perchè “qualcuno”, proprio nella Wikipedia in italiano, che già ospita da un bel pezzo la voce, molto meno enciclopedica, di Rachel Corrie (un’attivista dell’ISM uccisa da un bulldozer israeliano), non stesse riconoscendo lo stesso valore al molto più enciclopedico attivista Vittorio Arrigoni e stesse percorrendo, in maniera così frettolosa e per giunta arbitraria, tutte le strade possibili per oscurarne la pagina.

Far ricadere la responsabilità del caos wikipediano sugli esterni è sempre più semplice e quando il dibattito non si svolge in maniera regolare è sempre colpa delle “teorie del complotto”. Ma quelli a favore della voce Vittorio Arrigoni, tra i wikipediani stessi aventi diritto di voto, erano la “maggioranza”, sin dall’inizio e prima che si andasse alle urne. Solo che chi era contrario ha ricordato che “Wikipedia non è una democrazia della maggioranza”.

Ed è per questo, infatti, che il suo metodo primario di ricerca del consenso è la discussione, non il voto”! Alla discussione gli amministratori e i patrollatori hanno preferito, sin dall’inizio, le cancellazioni e una serie di tortuose procedure, che le stesse linee guida sconsigliano di avviare persino quando sono svolte in maniera regolare. “Sii paziente e disponibile”, raccomanda Wikipedia alle sue pattuglie, “molti utenti iniziano una voce in maniera caotica e disordinata, per poi sistemarla e ampliarla nei minuti, o nelle ore, successivi. Non avere troppa fretta di inserire le voci fra le pagine da cancellare se c’è la speranza che vengano sistemate”.

Al contrario dei molti altri lavori sporchi che si fanno su Wikipedia e per i quali non si guadagna nulla, chi partecipa attivamente all’attività di RC Patrolling guadagna il diritto di apporre sulla sua pagina utente: il distintivo di pattuglia. E vi par poco?”[Wikipedia: RC_Patrolling]

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“Per amor di precisione – conclude “Diritto di Critica”  – su Wikipedia la suddetta procedura è stata interrotta. La manciata di byte tanto contestata, almeno per il momento, rimarrà alla visione dei posteri”.

Ma per altrettanto amor di precisione vorremmo far notare che la problematica della enciclopedicitàha poi lasciato il posto a quella della effettiva neutralità dei contenuti inseriti nella biografia. Il punto di vista neutrale, indicato con l’acronimo inglese NPOV, è uno dei concetti fondamentali di Wikipedia e uno dei più dibattuti perchè, anche in questo caso, amministratori e patrollatori finiscono spesso per compiere errori di valutazione. Da un lato, per esempio, non intravedono “il punto di vista personale e/o unilaterale assolutamente da evitare […] in quei casi in cui qualcuno esprime un’opinione personale, o assume chiaramente posizione a favore di una certa interpretazione dei fatti” anche quando è molto evidente, come nella voce Magistratura Democratica, dall’altro considerano, invece, più neutrale omettere fatti accertati e testimoniati, e l’omissione può essere altrettanto indice di non neutralità, come nel caso del rapimento e della morte di Vittorio Arrigoni.

Non si spiega altrimenti, perchè, nei giorni successivi, per alcuni amministratori già noti per aver imposto un punto di vista neutrale, davvero molto discutibile, sulla voce “Incidente della Freedom Flotilla”, apportare alcune semplici correzioni o aggiunte alla biografia, vedi la versione del 29 aprile, avrebbe significato appoggiare ipotesi di tipo sostanzialmente complottista sulla morte di Arrigoni”, sostenere “teorie del complotto che vedono Israele quale mandante dell’assassinio” o voler “costruire una pagina assai ricca di “suggestioni”, tutte ben orientate in una certa direzione politica”.

Per esempio: specificare che l’attivista è stato ucciso prima dello scadere delle 30 ore, termine entro il quale i rapitori, in cambio della sua vita, chiedevano il rilascio di alcuni prigionieri nelle mani di Hamas; correggere rapitori, un gruppo terrorista salafita…chiamato “Tawhid wal-Jihad” in “I rapitori, ‘membri del gruppo terrorista salafita’ “Tawhid wal-Jihad”, i cui vertici, però, hanno negato ogni coinvolgimento nell’accaduto”; o chiarire meglio in “Dopo aver ricevuto varie minacce di morte, la sera del 14 aprile 2011 viene rapito, che l’autore di quelle minacce non era il gruppo Tawhid wal-Jihad, come qualcuno avrebbe potuto, e potrebbe tuttora, fraintendere, ma il sito sionista “stoptheism.com”, che indicava Arrigoni come il nemico da eliminare numero uno di Israele. Come cambieranno ancora i contenuti non ci è dato saperlo.

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Quel che sappiamo è che in questa descrizione manca attualmente qualsiasi riferimento all’identità dei rapitori, perchè ancora una volta cancellare è meglio che correggere. E che la biografia dell’attivista italiano ha subito nell’ultimo periodo modifiche rilevanti da parte degli amministratori, e modifiche minori da parte di tutti gli altri utenti (vedi Statistiche sulla Cronologia).

Questo a dimostrazione del fatto che accogliere voci a colpi di patrolling, termine che, lo ricordiamo, fa riferimento a un tipo di azione militare, con procedure arbitrarie, protezioni preventive delle pagine, e continui e ossessionanti riferimenti a presunti complotti, orditi da chi e contro chi non è chiaro, non fa bene all’enciclopedia e scoraggia chiunque, sia i wikipediani di vecchia data che molti aspiranti contributori.


Vittorio Arrigoni (Wikipedia in inglese)

Vittorio Arrigoni (Wikipedia in italiano)

GuerrillaRadio

International Solidarity Movement

Il Manifesto: Articoli di Vittorio Arrigoni

Wikipedia:Pagine da cancellare/Vittorio Arrigoni

Wikipedia:Bar/Discussioni/Inserire Vittorio Arrigoni?

Discussione:Vittorio Arrigoni

Discussione:Magistratura democratica

R.Castelli (Lega) con il suo ipad: “Magistratura democratica EVERSIVA, lo dice wikipedia”

Se Castelli cita Wikipedia: “Giudici comunisti

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