Instalando. Arte y cultura digital è il titolo dell’ultima fatica del collettivo Troyano di Santiago del Cile.

A un anno esatto dall’organizzazione del progetto di conferenze e incontri Actualizando (organizzato nell’estate 2006 tra Santiago, Valparaiso e Rosario) e dopo quasi due anni dalla partecipazione all’interno della Biennale di Video e Nuovi Media di Santiago con il progetto curatoriale Elena , (e si veda l’articolo/intervista pubblicato in occasione della Biennale, Troyano, CIle critico alle soglie del futuro, http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=290) Instalando è il punto di arrivo di un faticoso percorso che ha portato il trio Ignacio Nieto, Ricardo Vega e Italo Tello a fare tesoro di due anni di esperienze, connessioni, incontri, scambi e progetti e a materializzarle in un libro.

Finanziato dopo un’Odissea di rinvii burocratici con un premio per giovani artisti cileni, Instalando raccoglie testimonianze, lectures ed esperienze di artisti, attivisti teorici e curatori di tutto il mondo che nell’arco di due anni hanno partecipato alle attività promosse dal collettivo. Troyano storicizza in questa maniera un percorso che mira alla costruzione di un network latinoamericano, inserito però in un contesto internazionale, di artisti e attivisti che in diversa maniera lavorano con le nuove tecnologie.

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Un processo inverso rispetto a quello comunemente seguito dagli artisti dei paesi (più o meno) disagiati del mondo: trovare i soldi per andare all’estero e inserirsi in un contesto già rodato ed economicamente funzionale. L’idea del collettivo è invece portare in America Latina chi nel resto del mondo lavora con i nuovi media secondo un’attitudine costruttiva e politica (non tecnologia come strumento fine a se stesso ma mezzo di ricerca, comunicazione, diffusione, autodeterminazione e autonarrazione) e inserirlo in un contesto già esistente di scambi, cooperazioni e ricerca comune che esiste ed è attivo pur senza il potere di una potente industria culturale alle spalle che possa diffonderne la produzione.

Così a fianco dei testi ed alle esperienze dei cileni Ignacio Nieto, Mirko Petrovich, Enrique Rivera, Alejandro Albornoz, Cristian Valdivia, Señal 3 e Demian Shopf, troviamo la partecipazione del curatore e l’attivista argentini Rodrigo Alonso e Lila Pagola de Argentina, Marcelo Tramontano dal Brazil, Andrés Burbano dalla Colombia e Fernando Llanos sal Messico. Oltre alla partecipazione del Waag di Asterdam e di artisti come Eduardo Navas e Matt kenyon dagli Stati Uniti e Dmitry Bulatov dalla Russia.

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Costruire le condizioni affinché un network locale si conosca e si inserisca nel contesto internazionale significa anche dare visibilità al vivissimo e attivo contesto latino. Basti pensare che dopo anni in cui è misteriosamente morta la lista Nettime Latino, sono state attivate ben due liste latinoamericane, Iberoamerica (curata da un gruppo di artisti e critici dislocati tra Argentina, Messico ed Ecuador) e Netaim-Lat, il cui nome detourna l’ormai defunta sezione locale della storica Nettime.


www.t-r-o-y-a-n-o.cl/doc_descarga/instalando_book.pdf.zip 

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