Dongseoro - Iksan City (Korea)
25 / 03 / 2016 - 22 / 06 / 2016

C’e un fare dissacratorio, irrequieto ed impulsivo che pervade i lavori in mostra , qualcosa che ha a che vedere con la logica dell’irrefrenabilità e del bilico. Immagini cariche di una potenza estetica in divenire, che si colloca al confine fra resistenza e la sua inevitabile dissolvenza. Foucault parlava di bio-politica, ovvero di assoggettamento della vita alla politica,  che in quanto tale acquista la gestione del nostro corpo, dei nostri movimenti, delle nostre scelte ed attività.

Attraverso linguaggi video molto differenti Alterazioni Video, Filippo Minelli e Carlo Zanni irrompono in scenari reali e/o costruiti immaginandone un punto di volta, l’arrivo di un evento esterno, qualcosa di forse vagheggiato, ma mai pienamente inteso, a cambiare sia la percezione del paesaggio come risultante politico, sia il rapporto con l’informazione e ciò che essa altera o tace.

E’ un game on line “Avarage Shoveler” (2005) di Carlo Zanni, con cui i visitatori possono interagire: in un’atmosfera pixelata piovono palle di neve, ognuna recante con sé immagini catturate dall’emittente televisiva statunitense ABC news; a due omini il compito di continuare a spazzare la strada per tenerla pulita, creando un contesto fra il surreale e il tragicomico. E’ il bombardamento mediatico ineludibile, che un po’ come le palle di neve ha una durata limitata, sostituito da informazioni “più fresche”. “Average Shoveler” è un progetto commissionato da Rhizome.org nel 2004, che ha visto la collaborazione del famoso compositore Gabriel Yared (Premio Oscar per la colonna sonora de “Il paziente Inglese”) e Siri Kuptamethee, il designer di “Indigo People”.

Breaking News 2

Al sovraffollamento iconografico e informativo di Zanni, risponde il silenzio di Filippo Minelli. “Silence Shape” è un progetto ongoing che l’artista ha iniziato nel 2009 per dare una forma fisica al silenzio, come parte essenziale del linguaggio. Il ricorso a bombolette spray rimarca il ruolo ricoperto dalla chimica nella nostra società per creare silenzio e vuoto.

E’ un fumo cromatico perfetto, al centro della composizione, a generare un vuoto e un pieno all’interno di una crepa nella falda californiana di San Andreas, un qualcosa che la terra genera e poi re-inghiottisce. E’ il rumore del mondo che esplode in una forma sorda, che mentre sublima la distesa circostante, rivela un romantico avvenire catastrofico.

L’esplosione nell’era spettacolarizzata, si fa colorata e bilanciata, programmata e impeccabile.

Breaking News 3

Il turbo film “Per troppo amore” (2012) del collettivo italiano Alterazioni Video celebra la bellezza di rovine di un passato che non è mai esistito. Si tratta degli edifici incompiuti di cui l’Italia, ma in particolare la Sicilia è ricca.

Questo turbo film, che in quanto tale non risponde né alla logica del documentario né a quella della soap-opera né a quella di un film di fantascienza, ma le trascende tutte, alterna la prospettiva di un’astronauta caduto per sbaglio nel parco archeologico dell’Incompiuto Siciliano, che qui assume le sembianze di un cane per passare inosservato (ruolo interpretato da Marc Augè, celebre per il suo pensiero sui “non –luoghi”), a quella degli abitanti di Giarre che quei luoghi li abitano, li frequentano e li usano come scenari di allenamento, d’amore, di sogni da supereroi.

L’incompiuto siciliano, al confine fra ciò svela delle dinamiche edilizie del mezzogiorno italiano e l’irrealtà che suscita, diventa un luogo dove attraversare il tempo senza doverlo rincorrere.

Breaking News 4

La mostra è stata possibile grazie all’organizzazione italiana Amalart e il suo rapporto sviluppato con la Corea. Amalart ha il privilegio di rappresentare una simbiosi tra un’agenzia di art marketing e un luogo per il mercato e interazioni virtuali. Su una scala più ampia, il progetto mira a facilitare l’internazionalizzazione e il mercato, aprendo nuove frontiere della comunicazione e promozione dell’arte, rafforzare i legami con i settori culturali pubblici e privati e con una varietà di soggetti interessati alla produzione.

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