Elizabeth A. Sackler Center for Feminist Art: Brooklyn Museum – New York
11 / 12 / 2015 – 07 / 08 / 2016

Nei momenti cruciali della storia gli artisti sono usciti dai confini di gallerie e musei, utilizzando il proprio lavoro come un invito all’azione per produrre cambiamenti di natura politica e sociale. La mostra del Brooklyn Museum Agitprop! esplora l’eredità e il potere ininterrotto dell’arte politicamente impegnata, attraverso più di 50 progetti e opere d’arte contemporanea realizzati in cinque momenti storici di urgenza politica.

Agitprop! rimarrà esposta dall’11 dicembre 2015 al 7 agosto 2016 presso l’Elizabeth A. Sackler Center for Feminist Art.Il termine agitprop nasce quasi 100 anni fa durante la Rivoluzione Russa dalla combinazione tra le parole agitazione e propaganda, per descrivere la prassi artistica mirata a suscitare cambiamenti sociali. Da allora, gli artisti nel panorama globale e ideologico hanno adottato modalità espressive che possono essere largamente riprodotte e diffuse.

Agitprop! presenterà un’intera gamma di questo materiale, da film e fotografie a stampe e striscioni, azioni di strada e canzoni, show televisivi, social media e performance. Unendo le pratiche creative attuali con le strategie dei primi anni del ‘900, questi progetti mostrano la reazione degli artisti alle questioni urgenti del loro tempo e il loro tentativo di motivare ampi gruppi eterogenei di spettatori.

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In linea con lo spirito collaborativo agitprop gli artisti contemporanei hanno partecipato alla scelta del contenuto della mostra, avviando così un processo che riflettesse molteplici prospettive e posizioni. Suddivisa in tre fasi, Agitprop! si aprirà l’11 dicembre con cinque casi studio delle prime opere agitprop e 20 progetti d’arte contemporanea selezionati dallo staff del Centro Sackler.

Ognuno di questi primi partecipanti inviterà un artista o una collettiva il cui lavoro verrà aggiunto all’installazione che inizierà in data 17 febbraio; questo secondo gruppo inviterà a sua volta una serie finale di artisti, il cui lavoro sarà incorporato il 6 aprile. In totale la mostra raccoglierà oltre 50 fusioni contemporanee tra arte e azione politica, coinvolgendo centinaia di collaboratori.

La prima serie di invitati include: Luis Camnitzer (USA/Argentina), Zhang Dali (Cina), Chto Delat (Russia), Dread Scott (USA), Dyke Action Machine! (USA), Friends of William Blake (USA), Coco Fusco (USA), Future farmers (USA), Ganzeer (Egitto/USA), Gran Fury (USA), Guerrilla Girls (USA), Jenny Holzer (USA), Los Angeles Poverty Department (USA), Otabenga Jones & Associates (USA), Yoko Ono (Giappone/USA), Sahmat Collective (India), Martha Rosler (USA), Adejoke Tugbiyele (Nigeria/USA), Cecilia Vicuña (Cile) e John Dugger (USA); e, con un lavoro in collaborazione, The Yes Men (USA) con Steve Lambert (USA), CODEPINK (USA), May First/People Link (USA), Evil Twin (USA), Improv Everywhere (USA) e Not An Alternative (USA), insieme a più di 30 scrittori, 50 consulenti e 1000 distributori volontari (USA).

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Per tutta la durata della mostra saranno esposti gli esempi storici che approfondiscono le varie modalità con cui nei primi anni del ‘900 le aspirazioni politiche assumono una forma creativa, dalle donne come soggetti e produttrici della propaganda sovietica alle campagne culturali a sostegno del suffragio femminile e contro il linciaggio in America, e da attività individuali come le fotografie socialiste scattate in Messico da Tina Modotti alle produzioni di Living Newspaper finanziate dal governo e realizzate dal Federal Theatre Project.

I progetti contemporanei riguardano le importanti battaglie per la giustizia sociale a partire dalla seconda metà del ‘900, incluso le manifestazioni contro la guerra, l’attivismo in tema di AIDS, la difesa dell’ambiente, la rivendicazione su più fronti dei diritti umani, e le proteste contro incarcerazione di massa e disparità economica.

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“Questa mostra porta avanti l’impegno del Brooklyn Museum di fornire una piattaforma per il dialogo pubblico su questioni politiche e artistiche, e per l’inserimento delle opere contemporanee nel contesto di una vasta collezione che incoraggia gli spettatori a fare dei collegamenti tra presente e passato”, afferma Anne Pasternak, Shelby White and Leon Levy Director presso il Brooklyn Museum.


https://www.brooklynmuseum.org/

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