Xu Wenkai, che utilizza il nome Aaajiao in molte mostre e altri contesti pubbici, è nato a Xi’an nel 1984 e attualmente vive a Shangai. In Cina, il suo nome è conosciuto, sia in ambito artistico che tecnologico, anche per i suoi sforzi nell’organizzare e condividere informazioni oltre che per la sua attività di artista. New media artist e computer visuals programmer, nel 2003 ha infatti creato la piattaforma online di sound art: cornersound.com e nel 2006 la versione cinese del blog we-make-money-not-art: We Need Money Not Art. Senza dimenticare le sue collaborazioni con il network del Dorkbot e con il 3S Media Center, centro per la ricerca accademica in arte, media e tecnologie.

Mentre negli ultimi anni le partecipazioni a mostre internazionali e nel circuito delle performance sono aumentate, direi che il contributo estetico più significativo da lui apportato ai new media in Cina è soprattutto sociale, fungendo da vettore all’interpretazione e alla comunicazione di trend locali e internazionali nell’utilizzo di software in ambito artistico. È un esperto programmatore nell’ambito delle animazioni audiovisive (lavora prevalentemente con Processing) e la sua attiva partecipazione per fini non commerciali in ambito tech development in Cina si è dimostrata molto proficua a livello artistico grazie ai suoi importanti collaboratori, tra cui il curatore Li Zhehuam, il musicista B6, il gallerista Ed Sanderson e molti architetti.

Sebbene la figura di Aaajiao sia ben lontana da quella di un ingegnere senza interesse per il mondo dell’arte, egli rappresenta senz’altro una tendenza verso un impegno più rigoroso degli artisti nei confronti delle tecnologie e della cultura del software di ultima generazione, ben diversa dai precedenti new media artist in Cina che contrattavano l’esecuzione del loro lavoro con l’intenzione di ottenere semplici installazioni industriali.

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In definitiva, tanto quanto l’attivismo di Ai Weiwei è stato accettato come attività artistica, allo stesso modo i contributi organizzativi e tecnici di Aaajiao stanno cominciando ad emergere in una luce estetica principalmente legata alla loro stessa creazione.

Robin Peckham: Perché hai scelto il nome Aaajiao?

Aaajiao: Alcuni anni fa scaricavo mp3w su Soulseek, dove il mio ID era “chromatic_corner”, ma nelle chatroom di SLSK tutti pensavano fosse troppo scodo da usare, così hanno cominciato a chiamarmi “A Jiao” [in cinese la “a” che precede il nome di una persona esprime familiarità, mentre “jiao” significa corner], fino a quando non ho registrato un nuovo ID come “aaajiao”, così da non entrare in contrasto con altri account già esistenti.

Robin Peckham: Parlami delle tua esibizione di quest’anno al Transmediale. Hai presentato dei live visual? Avevi mai lavorato con Zhang Jian prima?

Aaajiao:A dire il vero non c’è stata alcuna preparazione, avevo accennato a Zhang Jian che volevo esibirmi così ci siamo incontrati e l’abbiamo fatto.

Robin Peckham: Che cosa pensi del lavoro con la scena musicale elettronica sperimentale in Cina?

Aaajiao: Non trovo la scena musicale elettronica sperimentale cinese molto interessante, ma mi piace collaborare con persone intelligenti come Zhang Jian e B6. Sono tutte persone molto in gamba, quindi lavorare con loro diventa interessante, ed esibirsi può creare un po’ di assuefazione. Il visual art e la musica possono dar vita a uno scambio ogni volta che c’è consenso o accordo, senza dover avere rigorosamente punti in comune.

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Robin Peckham: Come fa Blog Weighting ad elaborare e trasmettere i suoi materiali? In altre parole, come riesci a convertire dati in una presenza concreta?

Aaajiao: I dati originali provengono da http://web.archive.org. Il metodo è molto semplice: ho riunito dieci anni di schermate e di codici HTML presi da questo blog e poi li ho salvati su una SD card. I supporti di qualsiasi memoria sono massa nello spazio reale, un fatto semplice, quindi il punto delicato risulta nel cambiamento del supporto una volta che ha accumulato dati.

Robin Peckham: Cosa ci dice il pezzo Blog Weighting, riguardo la permanenza dei dati che hai citato?

Aaajiao: Quello che voglio trasmettere è che i dati potrebbero essere qualcosa di incredibilmente inutile.

Robin Peckham: Come realizzi invece i visual per HM.Data?

Aaajiao: Con Processing, algoritmo granulare di base.

Robin Peckham: Qual è per te la differenza tra i contesti della performance e della mostra?

Aaajiao: L’esibizione dal vivo è legata allo stato di chi si esibisce, quindi se chi si esibisce ha avuto una buona giornata l’esibizione potrebbe rivelarsi diversa. La mostra è più razionale: qualsiasi cosa trasformata in un lavoro artistico ed esposta sarà più razionale e perderà l’elemento umano.

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Robin Peckham: Riguardo ai processi generativi, sei interessato ai meccanismi e all’estetica emergente dell’algoritmo?

Aaajiao: Per quanto riguarda il processo, è molto emozionante sapere che non c’è un modo per controllarne ogni dettaglio. E’ difficile trovare un equilibrio tra te e il programma, si vuole sempre controllare il risultato ma generalmente si fallisce.

Robin Peckham: 010000.org è assenzialmente un orologio per il conto alla rovescia opportunamente glorificato. Quanto sono importanti per te le questioni teologiche e culturali annesse al lavoro?

Aaajiao: Le questioni religiose e culturali sono il metodo preferito di elaborazione di Li Zhenhua. Per me la questione è nell’eternità nei dati, nel problema che le obbligazioni contrattuali dei dati potrebbero essere ancora più eterne.

Robin Peckham: Il contratto tra te e Li Zhenhua è una componente essenziale del pezzo?

Aaajiao: Il contratto è la parte principale del lavoro.

Robin Peckham: Waving Bamboo è mai stato realizzato architettonicamente?

Aaajiao: Non ancora.

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Robin Peckham: Bamboo appare come una scelta ovvia, ma perché hai scelto proprio questo picchio delle ghiande? Perché non usare qualche struttura umana da costruire nel network di bamboo?

Aaajiao: L’architetto con cui ho collaborato è interessato alla materialità del bamboo – economico, facile da modellare – ma non pensavamo di ingigantire le sue proprietà materiali. Mia sorella maggiore ha passato cinque anni a fare ricerche su questi uccelli per il suo dottorato alla UCLA, e dal momento che necessitavamo di una certa accuratezza ho scelto di lavorare con uno scambio diretto e un accesso privilegiato a materiali di prima mano.

Robin Peckham: Cosa ci offre questo particolare assortimento di specie?

Aaajiao: Dal momento che non è mai stato realizzato non so quale potrebbe essere il risultato.

Robin Peckham: In generale, l’idea del network come influenza il tuo processo di design?

Aaajiao: Il network passa attraverso tutto il mio lavoro.

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Robin Peckham:Sono molto interessato al tuo Embedded Project, una collaborazione con Wang Zhenfei e Wang Luming, i cui gesti indicano sia complessità che ingegnerizzazione della sua interfaccia architettonica mediata. L’interfaccia umana non è mai chiara: perché questo è importante? N-Queen, City on the Sea, DLA Village, Gothic, L-System, Bundling, Sun Shading, Tangent Tower e Fractal Camping: fino a che punto queste opere sono esplorazioni reali di problemi dell’urbanistica, e fino a che punto stai lavorando con più idee e processi astratti?

Aaajiao: Le caratteristiche architettoniche sono tutte considerazioni di processi algoritmici e il processo architettonico è realizzato attraverso questo tipo di metodi algoritmici piuttosto che essere un semplice risultato. Io sono interessato a questo tipo di esplorazione, ma per quanto riguarda gli architetti non ne sono altrettanto sicuro.

Robin Peckham: In Cube Data, che tipo di dati rappresentano quei numeri?

Aaajiao: Dati insignificanti che hanno lo scopo di aggiungere livelli all’esibizione.

Robin Peckham: Come percepisci la distinzione tra contenuto e forma, e come influenza il tuo processo?

Aaajiao: Spero di essere capace di distinguere la forma dal contenuto: specialmente nei video algoritmici o nelle mostre. Lo stimolo visivo è eccitazione pura, senza nessun altro tipo di concetto.

Robin Peckham: Lo stesso dicasi per Cube Cell: quando vengono eseguiti, l’esecuzione estetica del suono e della luce sono tanto importanti quanto la manipolazione originale dei dati?

Aaajiao: Sono importanti allo stesso modo. Cube Cell è un esperimento di una performance trasformata in installazione. Il risultato è stato però un fallimento, nonostante io intenda continuare a lavorare su questa serie in futuro.

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Robin Peckham: Anche perJelly Data. Da dove arrivano i dati? Si se non si attua abbastanza manipolazione generativa, si rischia di rasentare la pura animazione?

Aaajiao: Stimolo puramente visivo, in altri termini la potresti chiamare animazione altamente qualificata.

Robin Peckham: Di recente ho discusso molto con artisti riguardo la media art al tempo dell’elaborazione generativa. Personalmente credo che questi metodi possano essere un punto di partenza, ma solitamente l’artista non riesce a trattenersi dal cercare di controllare per certi versi il risultato finale. Spesso il tutto diventa alquanto dispendioso: l’artista trova un soggetto interessante da rappresentare sotto forma di dati, ma non necessariamente ha una motivazione concreta per utilizzare un processo generativo. Qual è invece il tuo approccio?

Aaajiao: Sono assolutamente d’accordo. Il lavoro per la personale che si terrà a Settembre sarà molto diverso. Per me i metodi generativi sono diventati qualcosa di più di una semplice tecnica.

Robin Peckham: Parlami un po’ del tuo coinvolgimento nelle organizzazioni con cui lavori, cioè We Need Money Not Art, Dorkbot, e Xindanwei. Come si inseriscono nel tuo lavoro di artista? Sei interessato a queste infrastrutture condivise per la condivisione di informazioni ed idee?

Aaajiao: È un processo di studio reciproco. Tutte queste organizzazioni mi offrono molti più canali per essere in contatto con nuovi concept e persone, è molto emozionante. Spero sempre di creare più canali di questo tipo, nonostante sia difficile stabilire se alla fine non sia io stesso ad essere diventato un canale oppure se ancora riesco a controllarli.

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Robin Peckham: Su quali progetti, in corso o incompleti, stai attualmente lavorando?

Aaajiao: La mia mostra che si terrà a Settembre comporterà una serie di attività, tra cui il completamento di alcune serie precedenti. Da Agosto saranno poi disponibili alcune applicazioni per iPhone e iPad.


http://www.eventstructure.com/

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