Rocco Siffredi lancia l’allarme: “You Porn sta uccidendo l’industria del porno!”. Una starlette di grido come Eve Laurence si ritira dal business main stream per fornire alla propria community di fan servizi su misura, senza passare dalle case di produzione, in perfetto stile “pornografia partecipativa”.

Il magazine Focus esce in edicola con un dossier su lettori mp3 che sono vibratori a tempo di musica, apparecchiature wii per masturbarsi a distanza col partner e il prototipo del kiss-phone che simula i baci. L’Orgasmatron di Woody Allen al confronto di tutto questo fa tenerezza. Nell’attesa di poter divertirmi col wii con la mia cam girl preferita che mi trasmette in 3D, prendo la rivoluzione del tecno-sesso molto sul serio e mi faccio un giro nel Red Light District di Second Life.

Il Red Light District

Si trova ad Amstedam ed è sempre incredibilmente affollato. In verità ci sono diverse Amsterdam ognuna col suo quartiere a luci rosse, i canali e i locali con i pali della lap dance. La città è fatta per lo più di caseggiati vuoti, spesso quinte teatrali senza accesso. Vie deserte, persone con l’aria spaesata che corrono via e pochissime prostitute dietro le vetrine.

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Il quartiere a luci rosse al contrario è sempre pieno di gente. Ideato come può esistere nella mente di ogni turista, in Second Life lo trovate a Yaupon Plain 158, 168, 601.

Usciti dalla stazione metro a due passi da una fontana sempre affollata, vi troverete in una piazza rettangolare chiusa sui lati da quattro punti informativi dove raccogliere i biglietti da visita delle escort e vedere se sono on line. In alcuni posti come il Sintimacy e nel Sexy Shop trovate ciò che vi serve per il vostro avatar, come una nuova pelle o diversi gadget.

C’è chi si dispera truffato…

Gran parte delle costruzioni del District sono di Floyd Allcot, Jabee Reinsch e Sonia Dwi. La fontana centrale è l’ombelico della piazza. Tutt’attorno è un bazar del sesso con continue contrattazioni. I baloon sulle teste degli avatar non lasciano dubbi. Mariella Jet City si offre come webcam escort. 4000 Linden Dollars per 10 minuti. Circa 16 euro.

Lo schermo è pieno di messaggi, impossibile leggerli tutti. Del Hotaling è vicino alla fontana è il suo avatar si dispera portandosi le mani agli occhi. È stato truffato da una cam escort. Ha pagato 3500 Linden per uno spettacolo di pochi secondi. Poi ne ha pagati altri 2500 nella speranza di far riprendere la trasmissione. Nulla. Ora piange e maledice Nienke Collins invitando tutti a non andare con lei.


“Do sex, is better. You can be cheated with webcam”, ammonisce Eise Wiesel. Maglietta a rombi, coda di cavallo, pantaloni bianchi, si spazzola i capelli a bordo fontana. Mi offre quindici minuti di sesso tra avatar per 350 Linden. Dico che mi sembra onesto. Entro nel vivo e capisco di non essere attrezzato: mi manca il cazzo. Eise dice che non c’è problema. Può darmi un “Horse cock” per la durata della prestazione, poi devo renderlo. Oppure può vendermi un set da nove peni per 13 Linden.

…e chi si compra vestiti con i soldi delle prestazioni

“Das ist schön!”, azzardo poiché dal profilo è di Vienna. Eise mi spiega che i soldi li usa per comprare vestiti per il suo avatar su SL. Ha visto un completo che le piace, con calze a righe. Usa anche la webcam ma non oggi perché è a casa dai suoi e si trova in soggiorno.

Spera di riprendere presto, con le foto e le prestazioni da escort si guadagna poco. Al dormitorio dell’università è più libera e non si vergogna nemmeno di fronte alle sue compagne di stanza. Anzi, aggiunge, per un sovrapprezzo coinvolge anche l’amica. In due, anche con voice cam, per 15 minuti, chiede 18000 Linden. ‘I am young and not fat, you have fun…lol’. Divertimento da più di 60 euro.

Capisce subito che non ho soldi da spendere e si lamenta: “So it’s hard work…and getting harder and harder!”. Troppe prostitute in piazza secondo lei. Quanto guadagni le chiedo?: “Maybe 3-400 if you stand here 18 hour and talk nice to men”. Mi racconta che i Linden possono essere convertiti anche in dollari: “U need 250 dollars to exchange back to real money, is about 800000 lindens” – ma Eise è a circa 145000. Per questo li investe. In abiti seducenti. Inoltre si è specializzata in sadomaso. Ha una collezione di pose per fare sesso, manette e strap on, lasciando intendere che ai suoi clienti piace farsi prendere a dietro.

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Le chiedo di farmi vedere il completo con le calze a righe. Mi aggiunge alla lista di amici, sparisce e mi offre un teletrasporto per Vamp Berlin Kaufhaus. È uno stanzone senza gente con tante immagini alle pareti di completi diversi. Tutti molto sexy, niente da prima comunione: “Is close to the linden machine”. Poi sparisce e torna a lavorare. Mi regala un bicchiere di champagne. Lo impugno subito, ammetto che dà un certo tono, e faccio un giro per la Kaufhaus lasciandomi alle spalle il Red Light Discrict.

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