È arrivata su YouTube l’interessante anteprima di VolaVola/FlyMe di Berardo Carboni. Un piccolo assaggio di tre minuti che mischia la tecnica di ripresa in machinima con un effetto cartoon che non ha mancato di attirare l’attenzione del noto cyber-futurologo Bruce Sterling che dal suo blog su Wired lo definisce “disorienting”. Vediamo di che si tratta con l’aiuto della sua creatrice, l’operatrice machinima Evo Szuyuan.

Sugli schermi Imax a Parigi

Nel Digimag 41 – Febbraio 09 (http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1358) avevamo già presentato questo progetto. La realizzazione prevede una sola sceneggiatura ma due film identici, girati a Roma e su Second Life. Alla stesura della sceneggiatura – una storia d’amore che descrive gli aspetti della vita contemporanea attraverso gli occhi di tre coppie cresciute in epoche differenti – ha collaborato il guru dei mondi virtuali Mario Gerosa e per la realizzazione si è ricorso ad un metodo aperto: un sito MySpace e un gruppo su Facebook per invitare le persone a collaborare. Le musiche sono state curate da Andrea Gabriele aka MouLips, abruzzese di origine e che ha riadattato una canzone popolare d’Abruzzo intitolata appunto VolaVolal.

Dopo una lavorazione lunga un anno, il Second Film è pronto al debutto a Parigi il prossimo 2 novembre, evento speciale all’Atopic Festival – il primo machinima film festival di Francia – alla presenza del ministro francese della cultura. La proiezione sarà sugli schermi Imax de La Géode, nel Parco della Villette. Per ora l’operatrice machinima del ‘Second Film’, l’avatar Evo Szuyuan – Brigit Lichtenegger nel corpo in carne e ossa – ha pubblicato sul suo canale YouTube un’anteprima che, come sottolinea, non è da intendersi come trailer ufficiale del film.

Assaggio su YouTube

I pochi minuti giudicati disorienting da Bruce Sterling vedono i due avatar ognuno di fronte al proprio pc incontrarsi su Second Life. Ciò che risulta spiazzante è l’utilizzo di un effetto cartoon, realizzato con il Red Giant ToonIt software. “Avevamo bisogno di marcare nettamente la differenza”, spiega Evo. Il clou della scena è, infatti, rappresentato da una rotazione a 360° della camera dove le immagini dei due momenti – il girato dentro SL dove i protagonisti vanno in SL – s’intrecciano. L’effetto speciale utilizzato diventa quindi necessario per rendere la scena comprensibile a un pubblico che – come rileva Evo – “avrà l’handicap di non essere esperto di SL”.

“Dunque – chiude ancora Evo – l’effetto disorienting non crea confusione ma anzi è funzionale alla ripresa perché altrimenti lo spettatore sarebbe stato di fronte ad «un casino che ruota”.

A impreziosire la scena contribuisce anche la location scelta, la galleria Locusolus di Gazira Babeli. Per la cronaca i personaggi interagiscono con due delle sue opere più conosciute, Avatar on Canvas che causa la deformazione incontrollabile dell’avatar e Come Together che fonde i corpi dei personaggi in un’unica scultura.

Alcune curiosità

Molte delle relazioni che s’instaurano sul set sono umane-molto-umane. Chi anima gli avatar provava a volte imbarazzo nel girare scene di nudo o di sesso. L’effetto cartoon creato da Evo, ha creato alcune preoccupazioni in Stella Costella e Honey Fairweather, i due avatar che hanno curato il set e i costumi: la trovata andava a coprire pesantemente gran parte del loro lavoro.

Secondo Evo molti compiti dell’operatore machinima sono simili a quelli di un normale cameraman. Detto questo, ella non vanta nessuna esperienza in materia e confessa anche un certo imbarazzo nell’imbracciare una videocamera trovandosi a disagio di fronte ai soggetti da riprendere.

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Per il machinima, alcuni strumenti usuati per la ripresa sono, banale ma lo scriviamo, il joystick e una certa abilità di scripting, almeno in questa fase pioneristica dove le competenze non sono ancora chiaramente suddivise. I personaggi che si muovono nel film sono animati in tempo reale e diretti dal regista. SL, grazie allo scambio degli account, permette anche alla stessa persona di animare più avatar, ad esempio nel caso in cui uno degli animatori non si presenti sul set.

Lo scripting, avvicina secondo Evo, alle esperienze del cinema di animazione. I quasi 3 minuti dell’anteprima di YouTube sono costati 4 giorni di lavoro, anche perché una parte di materiale in precedenza preparato è andato perso per la rottura di un computer. Il filmato machinima preferito di Evo è Ballad of Black Mesa, e una parte del set di VolaVola/FlyMe è stato riciclato per rinnovare l’arredo del suo spazio sull’isola di Odyssey, uno dei più importanti spazi di SL dedicato all’arte.


http://www.wired.com/beyond_the_beyond/2009/09/vola-vola-by-berardo-carboni/

http://www.creativemachinery.org/

http://mariogerosa.blogspot.com

http://www.myspace.com/mysecondfilm

http://www.facebook.com/group.php?gid=23259983755

www.atopicfestival.com

http://www.youtube.com/watch?v=gbroeNoRfRk&feature=player_embedded#t=176

http://www.gazirababeli.com

http://www.youtube.com/watch?v=nTbL5elVXrU

http://odysseyart.ning.com

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