L’ultima edizione del Mapping Festival, si è svolta dall’8 al 17 di maggio nella fervente Ginevra. Il festival, che si distingue tra i molti festival dedicati alla musica elettronica che animano la città svizzera per il suo taglio preminentemente visuale, si è confermato anche quest’anno non solo come una vetrina incredibile per il panorama internazionale del vjing, ma anche come prova di vero stile svizzero nell’organizzazione tecnica e nella nutrita programmazione.

Ho avuto la fortuna di partecipare come artista alla prima giornata del festival e sono rimasta a bocca aperta nel constatare come gli sviluppatori di Module8, siano anche degli infallibili organizzatori di eventi, capaci di gestire un festival ricchissimo articolandolo per il centro di Ginevra con maestria, grazie all’uso di svariati spazi tra cui il Bâtiment d’art contemporain, il Galerie Labo, L’écurie, Le Cabinet, Le Spoutnik, e Le Zoo / Usine. L’attenzione per le esigenze di un vj, a partire dalla presenza costante di tecnici fino a quella della scelta accurata dei proiettori e di mixer vga, sono accuratezze che solo chi si è trovato dall’altra parte della consolle può gestire con tanta sensibilità. Insomma il Mapping è un festival per vjs e artisti audiovideo organizzato da vjs, e la differenza si nota davvero.

La serata del venerdì, ha ospitato alcune tra le più interessanti artiste donne attive nel campo dell’audiovideo,con un occhio di riguardo alla qualità e varietà di progetti presentati; la serata si è aperta con il progetto Laptopurus, una piattaforma tutta al femminile ideata e sorretta da tre donne di grande talento organizzativo, Maite Cajaraville, Shu Lea Cheang e Blanca Regina, che nell’inverno 2008 si sono lanciate in questo progetto internazionale che punta a portare sul ring le vj di tutta Europa. Il meeting, che a Ginevra veniva presentato per la seconda volta dopo essere stato il mese passato a Parigi in occasione della rassegna Visionarre, si propone di portare nei vari festival ospitanti questa battle divertente e curiosa, in cui assieme alle vj invitate possono gareggiare le vj locali, semplicemente iscrivendosi al concorso e sfidando le professioniste.

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Ospite di onore la berlinese Soniriot, che ha partecipato alla battle con un set originalissimo in cui la grafica e l’illustrazione si mescolano con uno sguardo cyber punk e insieme umoristico. Il risultato è uno show pieno di adrenalina, in cui le varie vj si sfidano in una serie di “uno contro uno” e il pubblico vota in diretta e decide chi sarà a rimanere protagonista al centro di un vero e proprio ring, delimitato da corde e circondato da questi schermi giganti.

Lo Zoo Club, eccezionale club Ginevrino noto per ormai da anni per la sua attività clubbing, si è dimostrata la location ideale per questo evento e per tutta la parte notturna del festival, grazie a un sistema di più di 16 schermi e ad un imponente impianto audio. Lo spazio, che è un vero e proprio centro autogestito con tanto di bar, cinema, sala concerti, ristorante e zona notte per gli artisti invitati, non potrebbe essere location migliore per un festival di audiovideo, accogliente e insieme tecnicamente perfetto.

La serata del venerdì, ha visto a seguire la partecipazione di artiste come Strap On Dildos (F) Miss Duckin (CH), Raquel Meyers (ES) e Etepetete (AU). Le ultime sono un collettivo di djettes e vjettes fondato nel 2007, formato da tre giovanissime austriache che hanno scosso lo Zoo con la loro selezione divertente e i loro visual coloratissimi, spaziando dall’electro clash al funk passando per il nu-rave e le migliori novità discografiche. Insomma un terzetto esplosivo che speriamo poter presto vedere in terra Italica.

Raquel Meyers è invece un artista spagnola vissuta negli ultimi anni tra Bilbao e Madrid e recentemente approdata a Berlino, dal talento davvero eccezionale. Raquel ha partecipato a quest’ultima edizione del festival con il suo ultimo set che unisce l’estetica 8 bit alla foto-animazione, generando un percorso narrativo e visivo davvero inconsueto. Nella sua carriera ha creato videoclip e vj set per molti tra i piu importanti artisti 8 bit della scena internazionale, tra cui Glomag, BubblyFish e Goto80 ed è stata parte costituente del collettivo ENTTER. Ha partecipato negli ultimi anni a moltissimi eventi di portata internazionale quali Amaze Festival. Transmediale (de), Matadero Rec (es), A, FIB Heineken (es) ed è stata ospitata in centri come Namsan Drama Center (ko), LEV (es), Laboral centro de arte (es), La casa encendida (es), confermandosi come una delle piu interessanti artiste nella scena dell’8 bit europeo.

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Nella giornata di sabato, dopo l’irrinunciabile workshop di Modul8, che ricordiamo essere vero punto di riferimento del festival, il festival si è spostato nella sua seconda location, il Batiment d’art contemporain, dove oltre a poter giocare piacevolemente con il sempre irresistibile Reactable si è potuto assistere al concerto dei The Proteins (CH), che ci hanno deliziato con il loro potente rock’n roll accompagnato da un ‘eleborata installazione video realizzata dall’artista Klif (CR).

La notte del sabato ha invece visto come ospiti d’onore alcuni dei fiori all’occhiello dell’etichetta Kompact ,con il ilve set di Burger/Voigt, il set del dj Tobias Thomas, storico membro della scuderia dall’inizio degli anni 90 e i due vj dell’etichetta Bruno Tait e Okinawa 69. Uno showcase dal vero stile teutonico, pulito e impeccabile.

Nella lunga settimana del festival, sul palco del Mapping, si sono inoltre alternati artisti come The Bug, Videogeist, vJ aNYONE e moltissimi altri, fornendo una panoramica molto completa su quello che si muove intorno al software Modul8 che ha cambiato la vita di molti vj e mac users. Ci piacerebbe potervi raccontare cosa altro è successo, ma preferiamo lasciarvi con la curiosità: documentatevi sul sito quindi, e non perdetevi la prossima edizione del Mapping, perchè di festival cosi nell’ambito del Vjing ce ne sono davvero pochi.


http://www.mappingfestival.com

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