Il progetto _Augmentology 1[L]0[L]1_ si estende in una moltitudine di ambienti, come una creatura con molti viticci, esplora e riferisce le informazioni ad un hub centrale, collocato sul blog di Augmentology. Esistente nel virtuale, il compito è quello di esplorare altri mondi sintetici, cercando di riflettere qualcosa della vita al loro interno e nel nostro mondo. L’insieme di idee e progetti che ne consegue può essere considerato come “un manuale sintetico della realtà”, come viene definito da Mez Breeze, net artist e game theorist statunitense, che ha iniziato il progetto.

Mez, insieme a Joseph DeLappe, Shane Hinton, Trevor Dodge e Greg J. Smith sta sviluppando e testando idee provenienti dalle esplorazioni di incontri online e dallo sviluppo delle personalità virtuali, utilizzando una gamma di piattaforme che comprende World of Warcraft, EVE Online e Second Life, così come i siti di social network quali Twitter, Facebook e Friendfeed.

I rapporti scritti esplorano i temi del dualismo del vivere all’interno di un ambiente digitale e allo stesso tempo nel “mondo reale”. La blog entry del progetto Augmentology, dal titolo “Reality Mixing + the Geospecifity Complex” , mette in discussione l’inquieta relazione che si crea fra i due mondi. Infatti il concetto di In Real Life (IRL) come modo per esprimere la nostra posizione, come suggerisce Mez, è usato molto spesso da coloro i quali mostrano un atteggiamento negativo verso i mondi online. Si ha la sensazione che ci sia uno status egemonico annesso ai diversi ambienti, e quello off-line è il più importante. Non che chi utilizza ambienti online consideri “più” importanti Second Life e altri, ma forse bisogna fare una considerazione sull’importanza dell’essere attivi al loro interno: poiché essi sono considerati qualcosa di più di semplici “campi gioco”.

AFK (Away From Keyboard) “indica un’inclusività che concerne gli stati geofisici e sintetici. Mentre IRL (In Real Life) evoca connotazioni gerarchiche in relazione alle definizioni della realtà, AFK indica un coinvolgimento fluttuante e fluido.

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E’ questo desiderio di creare un’interfaccia più scorrevole fra i due mondi che guida il lavoro di ricerca e pratica di _Augmentology 1[L]0[L]1_. Invece della stridente sconnessione dall’ uno all’altro, ci sono sovrapposizioni e connessioni geologiche.

Joseph DeLappe, artista e Associate Professor del Department of Art presso la University of Nevada, come parte della sua residenza ad Eyebeam a New York, portò a termine una marcia di 240 miglia su Second Life usando l’avatar di Gandhi. La ricostruzione della Marcia del Sale che Gandhi compì in segno di protesta contro l’imposizione di una tassa sul sale durante il periodo di occupazione Britannica, è stata realizzata usando un tapis roulant collegato a Second Life. Per sei giorni a settimana, DeLappe camminava sul tapis roulant invitando altri su Second Life ad unirsi a lui nella marcia. La camminata fisica insieme alla frequente immersione porta a ciò che lui descrive come “un grande senso di realizzazione, che rende soddisfatti e in tutta sincerità impazienti di un riposo di cui si sente molto il bisogno! Ho compiuto un viaggio piuttosto entusiasmante, sia in senso fisico che concettuale. Nei giorni che seguirono la fine della ricostruzione, questo senso di euforia venne lentamente soppiantato da un senso di malinconia e mi sentivo amareggiato e nello stesso tempo in contraddizione perché la marcia era terminata”.

A compimento della marcia, DeLappe costruì parecchie versioni di diverse dimensioni del suo avatar, compresa la riproduzione alta 17′ realizzata con cartone e colla a caldo. Questa fusione dei due mondi, uniti sia fisicamente con l’uso del tapis roulant e della scultura che attraverso la connessione emotiva con il suo avatar (rispecchiata dalla richiesta di un compagno di marcia di “non uccidere Gandhi”) allontana queste idee dall’essere semplici punti di vista e giochi di parole, avvicinandole alla consapevolezza che esiste una connessione emotiva nel mondo digitale. Così, più che solo la reazione a un aggiornamento su Facebook riguardante lo stato di benessere di un amico (lo status di relazione o l’ultima night out), stiamo cominciando a sviluppare una sorta di connessione incrociata biologico/mentale in cui potremmo richiamare alla mente qualche accadimento e non essere in grado di ricordarne la localizzazione. Come una rievocazione di qualcosa che sembra reale, ma che di fatto è avvenuta in un sogno. La connessione emotiva è l’elemento reale, non proprio la localizzazione. In questo modo, possiamo cominciare a comprendere quanto della nostra vita è attività mentale piuttosto che fisica.

La blog entry Identity Ecologies + Avatar Formations esplora ulteriormente questo senso del “dove” risiedano le nostre identità. Dalla prospettiva della psicologia sociale tradizionale, identifichiamo noi stessi attraverso punti di riferimento e tratti biologici, ma una personalità online si estende rompendo questa tradizionale formazione razionale di ciò che siamo. Al contrario, Mez sostiene che, con tanti giocatori aventi personalità multiple su World of Warcraft o altre piattaforme, tale estensione sfocerà naturalmente nella schizofrenia. Ma invece sembra che queste personalità multiple “rappresentino una capacità di completa immersione da parte dell’utente e tengano conto di un coinvolgimento perfetto. C’è spazio per una convergenza di tali costruzioni compresa la potenzialità di imparare in modo approfondito da queste sintetiche formulazioni di identità”.

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Il nome stesso del progetto _Augmentology 1[L]0[L]1_, con la sua combinazione di 101 che fa riferimento al romanzo di George Orwell “1984” e all’espressione “LOL (Laugh Out Loud)”, contiene all’interno l’essenza di ciò che mira a raggiungere. Nel romanzo 1984 , la stanza 101 contiene tutti gli orrori possibili che una persona possa immaginare. Diventa un riflesso di qualunque cosa temiate di più. Qui è utilizzata come scherno verso chi crede che non vi sia bisogno di avventurarsi nel virtuale, che tutto quello che troverà sarà costituito dai peggiori tratti dell’esistenza umana: banalità, sesso e futili sproloqui.

_Augmentology 1[L]0[L]1_ ha lo stesso effetto delle annotazioni sul campo di un team di antropologia, conducendo le esplorazioni verso territori conosciuti ma non definiti. Questi territori sono sia psicologici che geofisici, anche se le coordinate possono esistere solo in un mondo virtuale. Le annotazioni di ricerca sono raccolte continuamente e pubblicate man mano che vengono fatte nuove esplorazioni.

Così come per i collaboratori preesistenti, anche per i nuovi membri c’è la possibilità di partecipare alle esplorazioni facendo delle annotazioni sul campo. _Augmentology 1[L]0[L]1_ è un manuale sintetico della realtà per la nostra era digitale.  


http://arsvirtuafoundation.org/research/

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