E’ irrequieto il tempo e smarrito lo spirito; questo è il nostro Zeitgeist, uno stato continuo di allucinazione collettiva, in cui le teorie cospirative creano una storia mentre le sovrastrutture (dei media, economiche, politiche) ne creano un altra.

Siamo un audience per sceneggiature storiche astute che fanno del mito l’arma più potente, dove al centro del discorso non c’è la fedeltà di una storia alla realtà (se mai esiste), ma la sua funzione di orientamento e mobilitazione: “una storia non può funzionare se non viene considerata vera all’interno di una comunità o una nazione ” (Zeitgeist: the movie)

Ho letto con molto interesse libri, ho visto con altrettanto interesse documentari su questi gradi di allucinazione e percezione dell’essere, secondo i quali dietro alle vicende politiche ed economiche ci sarebbero potenti poteri occulti. Ultimo di questi è “Zeitgeist: The movie”, e “Zeitgeist: Addendum”, un astuto intreccio di teoria politica e finzione romanzesca, un web film non profit del 2007 , diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph. Uscito in lingua inglese e sottotitolato in diverse lingue tra cui l’italiano. è da poco disponibile anche doppiato in italiano. Entrambe premiati rispettivamente nel 2007 e nel 2008 all’Artivism Film Festival ad Hollywood in California come Best feature artist spirit, …..spirit appunto!

Inutile dire che la Rete, come suo codice genetico, ha risposto immediatamente alle sollecitazioni proposte dai due film diffusi in Internet e ha visto immediatamente la nascita di vero e proprio “movimento”, il Zeitgeist Movement; una piattaforma, un network forse, ua serie di suggerimenti e messaggi, azioni e indicazioni, tradotti in moltissime lingue diverse, allo scopo di prendere spunto mettere in pratica le teorie proposte dalle due “pellicole”.

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Il primo dei due film , “Zeitgeist: The movie”, è un terribile atto d’accusa nei confronti della sottomissione all’ubbidienza cieca, di determinate nozioni storiche, che collettivamente riteniamo veritiere. Per essere più precisi il documentario è suddiviso in tre parti:

1 – il mito della religione cristiana (comparando la storia del Cristo con quella di diverse religioni precedenti, in particolare con il mito di Horu, propone una lettura astrologica della Bibbia).

2 – la cospirazione dei poteri americani (con riferimento all’11 settembre, i possibili artefici dell’attentato, chi possa averne tratto beneficio, e se potevano essere evitati. )

3 – le logiche affaristiche legate ai conflitti bellici (partendo dalla prima guerra mondiale sino alla seconda guerra del golfo, riconduce il tutto alle logiche affaristiche dei maggiori cartelli bancari statunitensi e al ruolo principale della stessa Federal Reserve).

Il secondo, Zeitgeist: Addendum, è il seguito del precedente, con lo scopo di localizzare le radici della dilagante corruzione sociale, offrendo allo stesso tempo una soluzione: eliminare ogni barriera che divide gli uomini e indebolire principalmente il sistema monetario. Il film suggerisce azioni di “trasformazione sociale”, come boicottare le grandi banche , i media , il sistema militare e le multinazionali dell’energia. Il film, come suggerisce il nome stesso un appendice, suddiviso anch’esso in tre parti:

1 – il sistematico attentato sociale attuato dalla Federal Reserve

2 – un racconto di un killer economico

3 – un intervista al fondatore del progetto Venus (l’ingegnere sociale Jacques Fresco, per un progetto concepito per la liberazione della società dal denaro, utilizzando sapientemente la tecnologia e le risorse, in contrapposizione all’attuale società basata sul profitto e sulla scarsità delle risorse. .

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Che ambigui e contraddittori siano i simboli stampati su quelle banconote (dollaro) che mescolano allusioni evidenti alla Massoneria degli eletti, alla promessa del “in God we trust “, non può stupirci quindi l’ invenzione del tele-evangelismo, e la crescita di mega chiese che raccolgono in happening Fluxux decine di migliaia di fedeli in strutture olimpiche al grido di slogan tipo “There are some question that can’t be answered by Google“, (molto ricorrente nella mia vita).

Prendo a prestito una citazione:” Se la fede è un dono, la fede americana è un dono nel quale i compratori guardano bene dentro e che restituiscono facilmente al fornitore in cambio di un’ altra, come i regali di Natale il giorno di Santo Stefano ” (Vittorio Zucconi).

Fede = shopping religioso, dove il pastore soddisfa i nostri desideri, così come il feticismo tecnologico corrisponde al desiderio di possedere l’ultima novità del mercato hi-tech; siamo ormai una civiltà psichedelica, guidato da leader lobotomizzanti, con tratti geneticamente modificati.

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La Parte I di “Zeitgeist: the movie“, prende in esame le credenze cristiane stabilite nella Bibbia e ne critica la storicità. Il titolo (The Greatest Story ever Sold ) è un riferimento a La più grande storia mai raccontata, con un gioco di parole tra told (“raccontata”) e sold (“venduta, gabellata”). In base a teorie presentante nella Parte II, si sostiene invece come gli Stati Uniti fossero stati avvertiti da più parti, sull’incombere degli attentati del 11 settembre 2001, e che lo stesso sistema di coordinamento dei radar del NORAD fosse stato deliberatamente messo in confusione attraverso la programmazione di wargame che per l’appunto inscenavano diversi attacchi terroristici contro bersagli civili e militari eseguiti con aerei di linea. In questo modo i veri aerei dirottati avrebbero potuto raggiungere i loro bersagli anche dopo più di mezz’ora dal primo attacco. Inoltre propone un’ipotesi su come i grattacieli del World Trade Center sarebbero stati distrutti con una demolizione controllata.

Secondo la Parte III inoltre , potentissimi banchieri portano avanti una cospirazione da molti secoli, in modo di arrivare alla dominazione del mondo e così aumentare la propria ricchezza e potenza. Le loro società hanno utilizzato la loro ricchezza per aumentare il panico finanziario, provocando molteplici crisi delle borse, causando (mediante la diffusione di voci allarmistiche tramite la stampa che controllano) il fallimento di molte piccole banche indipendenti concorrenti, dando luogo al loro consolidamento e fusione o accorpamento alle più grosse istituzioni che questi “manovratori occulti” controllano. Il film mette in luce infine la teoria del complotto elettronico e dichiara apertamente che la Federal Reserve , la banca centrale degli Stati Uniti, venne creata per rubare la ricchezza della nazione. Mette in luce come le varie guerre combattute dagli USA abbiano portato immensi profitti a pochi kilo-milionari (in dollari). Descrive che l’obiettivo di questi banchieri sia raggiungere la supremazia mondiale su un pubblico facilmente controllabile e ricattabile.

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In questa sezione del film, si afferma infine che esiste un movimento occulto per cambiare la costituzione statunitense e porre fine al dollaro mediante la sua crisi ed infine, dopo il crack economico, disoccupazione e disordini, l’instaurazione di un governo autoritario e la progressiva fusione degli Stati Uniti , del Canada e del Messico in una costituenda Unione Nord Americana,un super-stato simile all’ Unione Europea che avrà un’unica moneta, l’ Amero e che secondo quello che sostiene il film, assieme ad una ventura Unione Africana ed alla ancora molto futuribile Unione Asiatica , verrebbero gradualmente fusi nell’ Unico Governo Mondiale .

Il film conclude che sotto questo tipo di governo, ogni essere umano verrebbe impiantato con un micro-chip RFID che, con l’apparente sembianza di un più sicuro documento di riconoscimento, verrebbe utilizzato per monitorare gli individui e sopprimere il dissenso. Nonostante tutto, il film si conclude in modo ottimistico, confidando che tramite la presa di coscienza mondiale del complesso di questi fatti, si arrivi al rovesciamento di queste forze, che in gran parte traggono la loro forza dall’essere in ombra e dal mascherare i propri obiettivi e manovre. In fine queste forze oppressive verranno rovesciate e si avrà il trionfo definitivo della rivoluzione.

Un analisi descrittiva dell’evoluzione del mondo vuole chiarire epoche ed avvenimenti, ma la storia ordinaria è meglio ridurla ad enunciare delle ipotesi, e lasciare la libertà di scelta individuale che pure il Cristianesimo proclama e che il Cattolicesimo di Roma spesso teme.

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Abbiamo qindi bisogno di una nuova esperienza del Cristo, altrimenti “ci sarà, in una delle prossime generazioni, un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici ” (Aldous Huxley) .

Se riconosciamo nell’arte una funzione sociale (Friedric Schiller), e la usiamo come mezzo curativo con cui gli uomini si educano alla vera libertà politica e spirituale (Rudolf Steiner), incarneremo l’unificazione sociale, in quanto riguarda ciò che tutti hanno in comune, eliminando la sottomissione morale dell’individuo; delegare l’arte ad una mera funzione economica,alle gallerie, ai bazar fiere è un grande rischio per tutti.

Ogni uomo è un artista, e non c’è un metodo per misurare l’arte, ma è semplicemente un fattore primo che ci distingue dagli animali. “La rivoluzione siamo noi ” (Joseph Beuys). 


 

www.zeitgeistmovie.com/

www.thezeitgeistmovement.com/

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