“Nonostante mi piaccia scrivere, penso che siano le immagini a parlare per noi, e la musica e’ la loro parola.” Samantha Stella evidenzia questa frase nel parlare del suo lavoro all’interno del progetto Corpicrudi assieme a Sergio Frazzingaro, due artisti che hanno la fortuna di avere uguali visioni nonostante caratteri diversi.

Entrambi odiano la comunicazione banale e amano la libertà ed i sogni esprimendosi appieno non solo attraverso happening estetici, installazioni minimali e video fotografici; la loro mente viaggia alla velocità della luce e questo ha bisogno di concretezze e continue quadrature quotidiane, impulso normale della concentrazione. Sam è un’artista semplice ed umile; ora ne ha fatta di strada e ne avrà molta da percorrere. Vive nel presente, cerca una bianca armonia e sa di essere utopica. La sua determinazione la fa essere instancabile; forte e molto debole, doppia come il suo segno, la bilancia, è selettiva e spesso preferisce il silenzio. Sergio è una persona estremamente creativa, ama il cinema e la musica essendo dj e produttore di musica elettronica; è un architetto che esprime sempre ciò che pensa, non formale o diplomatico. Vive la notte e la sua consapevolezza gli dà lucidità e aperture mentali. Dietro le quinte di Corpicrudi si sente l’eco dei format televisivi e dei videoclip, passando per visioni di azioni fredde e cristallizzate dove conta il dettaglio ed il mood estetico, e poi corpi immobili, maniacali posizioni tra eros e armonia.

Ed ecco che si arriva a “White Lux”, diventato set e concept dell’ultima creazione “Primo Toccare” di Matteo Levaggi, coreografo residente del Balletto Teatro di Torino . Ricerca di armonia nel tempo attraverso i simboli della Vanitas e di corpi femminili immobili; prospettive femminili in corpi gloriosi dove la radicalità si sposa con l’eternità. L’installazione immobile coreografica però ci conduce oltre, in quel senso della vita e della morte che prefigura il disegno del mondo contemporaneo già enunciato in The Empty Space di Peter Brook; evento scenico e fenomeno vivente ora si intersecano nel Sacro, nel Ruvido e nell’Immediato dissimulato in un giardino zen, metafora e immagine del passaggio dall’impulso informe alla forma strutturata dello spettacolo.

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MassimoSchoavoni: Chi sono stati Samantha Stella e Sergio Frazzingaro? Chi sono attualmente?

Corpicrudi: Samantha Stella e Sergio Frazzingaro sono stati due individui che, interagendo, hanno cercato di dare un significato, fuori da ogni turbamento, fuori da ogni schema, a delle idee condivise e spesso vissute. Commossi al Père Lachaise di Parigi dinnanzi alla tomba di Oscar Wilde, cosi come alle ninfee di Monet e alle ballerine di Degas al Musée d’Orsay, cosi come dinnanzi a Twin Rooms dei Motus a Riccione TTV.

L’idea diventa ideale e prende forma. La purezza della bellezza ideale è senza anticorpi. Appena concepita svanisce, muore. Come i loro corpi a terra, crudi, congelati come in una bellezza finta, pura. Cosi producono (fuori da ogni tendenza dell’arte contemporanea volta più a sottolineare temi sociali), uniti sotto il nome di corpicrudi, percorrendo una ricerca estetica intesa come recupero di un valore storico. In un susseguirsi di scatole cinesi trasversali, spesso scomode, usano linguaggi che, in relazione al corpo drammaticamente fissato, oscillano tra la moda e il design, diretti senza indugi verso un’estetica pura. Ideale appunto. Cristalizzando le loro modelle in un limbo le fanno vivere per sempre. Come in un tempo espanso. Immortale. Eterno.

Cosa sono attualmente. Quando oltrepassi un confine, crolli piuttosto, ma indietro non torni. Dinnanzi allo squallore dell’esistenza, corpicrudi è un lifestyle. Non è più performance, fotografia o video. Al di la’ del mezzo. Diventa un modo di vedere. Di vivere. Cercando di dare voce ad un’innegabile esigenza di eterna armonia. Pretesa, come necessità storica universale.

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MassimoSchoavoni: Prima di indagare sul vostro lavoro artistico ditemi da dove venite. Cosa avete fatto prima di diventare Corpicrudi o comunque persone che si nutrono di arte e vivono per l’arte?

Corpicrudi: Samantha Stella ha avuto sin da piccola una dedizione alla disciplina corporea, prima con la ginnastica artistica, poi con la danza contemporanea e il teatro danza. Musica, videoclips, moda, il mondo di Barbie, una passione per Pre-Raffaelliti, Impressionisti e Liberty ereditati dalla madre. Sergio Frazzingaro si è laureato (ed esercita) in architettura, con una passione innata per cinema e musica, che lo ha portato al djing (faktor*electronics) sino alla recente produzione elettronica (mastafaktor). Entrambi nati e cresciuti a Genova. Incontrati nel 1995. Numerose esperienze condivise ai bordi di altre realtà artistiche genovesi. Un naturale incontro di interessi ed urgenze che si sono manifestate sempre più evidenti nel corso del tempo in un processo di acquisita lucida consapevolezza. Corpicrudi.

MassimoSchoavoni: Perché Corpicrudi?

Corpicrudi: Nel nostro nome il rimando al corpo come elemento e mezzo della nostra ricerca. Crudo, drammaticamente congelato in un brevissimo ed infinito lasso di tempo. Il concepimento di un’idea, e il suo inevitabile svanire. Cristallizzato lì, in quello spazio “ideale” e quindi eterno. Fissare il corpo. Fissare l’idea nell’ideale. Corpi immobili, abbandonati a terra. Corpi costretti in posture volutamente “finte”, rigidità, attenzione maniacale alla posizione delle mani, del collo, delle gambe, dei piedi, lo sguardo assente, verso il nulla, in drammatica assenza di sentimento. Finzione. Corpi “composti” come in una natura morta. E’ come se uccidessimo il corpo per renderlo eternità. Una morte finta apparente, ma algida e gelida. Come il ghiaccio. Innaturale nella bellezza che solo la finzione, il furto di un attimo, può regalare l’eternità. Vampiri in un limbo in cui la luce crea l’assenza del tempo. Tutto resta impalpabile, immobile. Come fantasmi che in eterno vivono senza vita. Una consapevolezza che è andata maturando nel tempo attraverso una ricerca partita dai nostri stessi corpi (come nell’iniziale progetto video-performativo sul personaggio “Samantha Stella” e l’ampia collaborazione con Francesco Arena in AMC Arena M-eats Corpicrudi, sino al più recente Beautiful Untrue People) per giungere all’immediato passaggio successivo, la regia di altri corpi. Modelle professioniste nell’incontro con il linguaggio della moda nelle immagini del progetto Lux Aeterna, e i corpi di giovani danzatrici nella performance presentata ad AltaRoma AltaModa. Composizioni, senza importanza alla forma utilizzata per “fissare” il corpo e il tempo.

Performance, video, foto, installazioni, definizioni che spesso nel nostro concepimento creativo si sovrappongono. Come nell’ultimo White Lux, diretta trasposizione installativa della precedente serie fotografica Lux Aeterna. I corpi immobili di due modelle “fissati” all’interno di una installazione in policarbonato trasparente disegnata da noi. Oggetti. Scenografia di una preziosa collaborazione in atto con Matteo Levaggi, coreografo residente del Balletto Teatro di Torino (direzione artistica Loredana Furno). White Lux (con le due modelle immobili dirette da noi) diventa set e concept dell’ultima creazione “Primo Toccare” del coreografo, incentrata sulla fugacità della vita e dell’opera d’arte.

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MassimoSchoavoni: Parlami delle tue esperienze iniziali e dei progetti video-performativi sul personaggio “Samantha Stella”.

Corpicrudi: Amo ricordare “Samantha Stella’s diary”, il nostro primo video corpicrudi. Fotogrammi e tavole colorate dove appaiono brevi frasi con cui la protagonista si racconta in un video diario “pubblico”, si alternano al ritmo sostenuto di una colonna sonora profonda, “Samantha Stella Secret Song” di Mass_Prod. Immagini tratte da un mondo pop da videoclip ma allo stesso tempo drammatiche e fredde che terminano con il corpo immobile in posizione innaturale della protagonista sdraiata sul pavimento. Nasce da qui un’ampia collaborazione con l’artista genovese Francesco Arena che da origine al progetto multimediale “Arena M-eats Corpicrudi” (sottotitolo “Samantha Stella’s house”) presentato per oltre due anni tra il 2005 e il 2006 in moltissimi contesti diversi, in ultimo un episodio girato al Centro per l’arte contemporanea L. Pecci di Prato. Samantha Stella e i suoi quattro amici (interpretati dallo stesso Sergio Frazzingaro, con l’ausilio di Barbara Aiello e di Martino Marini per corpicrudi, più lo stesso Francesco Arena, corpo esterno ed estraneo all’interno del gruppo) sono videoripresi in live-performances all’interno di un’ipotetica casa con arredi di design. Un montaggio video particolare, dove plurime visioni da videocamera fissa, videocamera mobile e backstage si alternano in sincronia al ritmo di musica elettronica. Un reality show freddo e sexy al contempo, con azioni ciniche e seriali. Immagini fotografiche, installazioni e performance live si sono accostate alle videoproiezioni, sino a formare un vero e proprio lungometraggio, intitolato AMC Film.

Corpi freddi, in assenza di sentimento, nessun movimento lasciato al caso, ma anzi preciso come una coreografia, un’estetica ossessiva, che indugia sui dettagli, cromie differenziate per ogni diversa stanza sino ad raggiungere ad un gusto piu’ minimale che chiude la serie. Samantha Stella sola. Immobile. Eccoci qui. Gli esordi corpicrudi sono legati ad un’estetica che rispecchia la società mediatica contemporanea dove il nostro corpo è e rimane inevitabilmente solo. Abbandonato in uno stato di finzione, voluto, istintuale e al contempo consapevole. Il passo successivo è elevarsi dalle brutture della vita reale ricercando, nella finzione, di cogliere l’eternità. Fissare il corpo nell’immobilità dell’eterno e quindi relazionarlo al tempo, o meglio al non-tempo di un limbo. Armonia. Bianco. Ritorno al classico inteso come storicità della bellezza. In breve questo il nostro percorso di consapevolezza. E i progetti successivi di qui ho parlato sopra sino a giungere ad oggi. Samantha Stella è morta. Consapevolmente. Come narra sapientemente il titolo di un video corpicrudi… “Corpicrudi dreams are going to kill Samantha Stella”. Si sopravvive solo in una visione eterna. Ed ora so che è li che viviamo. In una armonia pretesa. Utopica. Reale solo in una manciata di secondi. Irreale e quindi per questo, e solo in questo modo, ancora più vera per sempre.

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MassimoSchoavoni: Come è nata la collaborazione con il coreografo Matteo Levaggi e di conseguenza con il Balletto Teatro di Torino. Parlami di questa nuova esperienza per Corpicrudi e dei risultati ottenuti.

Corpicrudi: Mi riallaccio all’ultima domanda della tua precedente intervista a corpicrudi (era in occasione della presentazione del nostro progetto “Beautiful Untrue People”)….”Idea di bellezza, armonia ed élite. Nel vostro futuro quali connotati inserisci?”….risposta : “Armonia e sublime.”…. Il nostro successivo progetto “Lux Aeterna” nacque proprio al termine di quell’intervista. Una gelida ed asettica interpretazione delle nature morte seicentesche, in particolare la Vanitas , con i simboli della caducità della vita (il teschio) e della bellezza (i fiori recisi). Era esattamente qui che corpicrudi intendevano andare. Necessità di abbandonare il presente per ricercare utopica armonia nel tempo eterno.

Lux Aeterna, che ha visto importanti collaborazioni come il compositore inglese naturalizzato a Los Angeles Clint Mansell (il nome del progetto viene dall’omonimo brano da lui composto per la colonna sonora del film “Requiem for a dream” del regista Darren Aronofsky…… fortunata accoppiata anche all’ultimo Festival del Cinema di Venezia) e lo stilista di alta moda Alessandro De Benedetti, è stata oggetto dell’ultima personale corpicrudi a cura di Luca Beatrice presentata a Torino presso la Marena Rooms Gallery nell’ottobre 2007. Con l’inaspettato permesso del compositore, il brano fu appunto presentato come colonna sonora della mostra.

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Fu lì che Matteo Levaggi (coreografo residente del Balletto Teatro di Torino, trentennale compagnia di danza italiana diretta da Loredana Furno….Biennale Danza di Venezia 2006, Biennale Musica di Zagabria 2007, Biennale de la Danse de Lyon 2008 con corpicrudi, migliore compagnia d’autore 2008 a Cannes…..) incontrò il nostro lavoro. Mi scrisse un messaggio. Ci incontrammo a Torino. Ci chiese di creare un’installazione per il Btt. Nacque White Lux, la trasposizione tridimensionale della serie fotografica Lux Aeterna. White Lux ha aperto una nuova dimensione alla progettualità corpicrudi. Un’installazione formata da tre elementi in policarbonato trasparente disegnati da noi (Sergio è anche architetto), uno orizzontale, con i simboli della Vanitas, e due verticali, che racchiudono all’interno due giovani corpi femminili in posizione eretta, immobili.

White Lux è stata presentata alla Cavallerizza Reale di Torino nell’aprile 2008 con un cammeo coreografico di Matteo eseguita dai danzatori del Btt. E’ nato un video, diretto e montato da noi, girato live durante la serata. Un video che parla dell’installazione, non un video documentativo intendo. Un video che amo particolarmente. Ricordo che la danza contemporanea è parte del mio percorso personale. Quei corpi in movimento in perfetta grazia si sposano perfettamente con le modelle immobili dentro le teche. Eterno e fugace. L’esperienza è stata talmente positiva che Matteo ci ha proposto di tenere l’installazione come primo disegno scenografico per la sua nuova creazione, intitolata “Primo Toccare”, presentata in anteprima mondiale come unica compagnia italiana ospite all’interno della Biennale de la Danse de Lyon, Francia, nel settembre 2008.

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MassimoSchoavoni: Una splendida esperienza direi. “Primo Toccare” è stato accolto molto bene, con i complimenti del direttore Guy Darmet e l’interesse di alcune vetrine internazionali, tra cui il Joyce Theatre di New York…..si parla di tour in USA nel novembre 2009….

Corpicrudi: In Italia “Primo Toccare” sarà presentato a Cremona, Teatro Ponchielli, il 3 Marzo 2009, poi sarà al Teatro Astra di Torino il 6 e 7 Marzo 2009 (ci sarà un incontro con la stampa presso il Circolo dei Lettori di Torino il 4 Marzo). Nel frattempo il progetto ha assunto una connotazione ancora più interessante, in quanto è un progetto in progress, un concept che Matteo Levaggi e corpicrudi hanno deciso di realizzare con diversi quadri installativi e coreografici, così da rendere la presentazione diversa ogni volta. Una collaborazione preziosa che dovrebbe continuare a dare frutti nei prossimi due anni. Preziosi fiori bianchi nella nostra utopica ricerca.

MassimoSchoavoni: Come è stato accolto e quali sensazioni ha suscitato dunque PRIMO TOCCARE alla Biennale de la Danse de Lyon lo scorso settembre? I progetti in progress con Matteo Levaggi? Il futuro di Corpicrudi è sempre più coreografico e teatrale?

Corpicrudi: “Primo Toccare” ha ricevuto ottimi feedbacks dalla critica di settore e dal pubblico durante le quattro serate di presentazione a Lyon nell’ambito della Biennale de la Danse 2008. E’ in pratica una vetrina frequentata da impresari dei principali festivals e teatri internazionali che decidono poi le programmazioni delle stagioni a venire. Personalmente amo la sensazione del palco a teatro. E’ un’energia incredibile. Ero contenta…Come detto nella precedente risposta, Primo Toccare è un progetto in progress, nel senso che avrà diverse forme di presentazione, quadri, colori, in parte appositamente create per lo spazio ospitante. Questo è molto stimolante. Un incontro visivo in evoluzione tra la danza dinamica delle coreografie di Matteo Levaggi per il Btt, e le immobili installazioni di corpicrudi. Questo nella stagione 2009/10. Ma non è esatto parlare di futuro coreografico per corpicrudi. In questo progetto, noi parleremo solo attraverso la nostra installazione (e i corpi delle modelle in essa racchiusi). Nessuna interazione alcuna con la creazione coreografica di Matteo e i danzatori del Btt. Solo l’idea del formato estetico scelto per la presentazione è comune.

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Parallelamente ad una presenza teatrale, e maturi grazie all’esperienza installativo-scenografica, siamo sviluppando un nuovo progetto interamente corpicrudi attraverso i linguaggi della fotografia e della video/installazione, coadiuvata da una presenza sonora, adatti ad una presentazione galleristico/museale. Cristallizzeremo fiori bianchi senza tempo in un attimo celeste. AETERNITAS. 


www.corpicrudi.com

www.primotoccare.com

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