È una frase fatta e come tale mi vergogno ad usarla, ma in questo caso è vera: UBERMORGEN.COM, il duo fondato nel 1999 da lizvlx e Hans Bernhard, non ha bisogno di presentazioni.

In 9 anni di vita è riuscito a stupire e a confondere tutti: i media mainstream e la critica d’arte, i social network e l’FBI, Art Basel e Ars Electronica. Piace ai collezionisti e a chi odia l’arte contemporanea e, di suo, adora eBay e Richard Stallman. Abbiamo parlato di allucinazioni consensuali e di corporation, di media hacking e di affermazione, di cultura pop e di bombe… E, ovviamente, del loro ultimo progetto (“The Sound of eBay”, 2008, d’ora in poi “SoE“), che chiude in bellezza la trilogia dedicata al commercio elettronico dopo il dot.com crash: la “EKMRZ Trilogy” (2005 – 2008).

.

Domenico Quaranta: “Lo adoriamo!”, dite di eBay. E io adoro questo approccio affermativo. La critica scontata è così maledettamente noiosa! Tuttavia, non posso che chiedermi: quanto la vostra “affermazione” è “sovversiva”? E quanta somiglianza c’è tra amare eBay e, per dirlo con Kubrick, amare la bomba?

UBERMORGEN.COM: Uno, grazie per la tua approvazione; e due, assolutamente si, la critica scontata sa essere incredibilmente noiosa, quindi inutile e persino controproducente. Casomai ve lo foste perso, ecco il link al progetto: http://www.Sound-of-eBay.com. La cosa bella dell’affermazione è che non si può mai dire se sia o meno sovversiva, né se possa o debba essere interpretata come tale. Quindi è sempre una buona idea amare la bomba: sei sempre sicuro che non sarai dalla parte degli sconfitti quando la battaglia sarà combattuta e vinta, giusto? Non si può mai amare abbastanza – tanto più di fronte a una bella e amabile piattaforma quale è eBay!

Amiamo le bombe, letteralmente, per questo usiamo eBay quotidianamente e non siamo affatto cinici nel nostro amore. La sovversione inizia quando l’affermazione vacilla, e questo è un fatto individuale, una questione di percezione. L’utente può decidere da solo a quale livello vuole arrivare. Il che mi ricorda la situazione degli umani nel film Pixar/Disney “Wall-E” (http://www.imdb.com/title/tt0910970/ ): la minima incrinatura nel flusso del reale (allucinazione consensuale) può dar vita a momenti di cambiamento, ma non è detto che accada, è solo un’opzione. Noi non esprimiamo un giudizio: la nostra è una piana, semplice, normale affermazione – certo, nessuno di noi è normale, siamo entrambi psicopatici, ma non c’è contraddizione in questo. Quello che rimane oggi da godersi nelle corporation quotate in borsa è stile di vita, glamour superficiale, intrattenimento – dato che non ci si può più fare soldi…

.

Domenico Quaranta: Affermazione a parte, la EKMRZ Trilogy nel suo complesso dispiega strategie alquanto inusuali. In GWEI (2005) adottate un approccio “David VS Golia”: il processo è fantastico, il danno minimo. In Amazon Noir (2006 – 2007) adottate la forma narrativa del noir, in cui voi giocate la parte dei cattivi. Con SoE (2008), lo scontro impossibile e il furto diventano affermazione e celebrazione. Cosa diventa il media hacking con la EKMRZ Trilogy ?

UBERMORGEN.COM: La storia di David e Golia non ci è mai piaciuta: c’è un gigante che uccide chiunque e che nessuno osa più sfidare, poi arriva un tappo che si suppone speciale e lo uccide con una pistola decisamente lo-tech. Non è ciò che oggi chiamiamo terrorismo? Su, passiamo alla realtà – andiamo, se uno vuole essere un perdente, perde: il perdente non vince mai nella vita reale, e David avrebbe avuto bisogno di 300 milioni di pietre per sconfiggere Golia.

A parte questo, il metodo è più o meno sempre lo stesso: l’intrusione dei mass media con mezzi lo-tech come il web, l’email, gli sms, cellulari, telefoni, fax, poster, ecc. Dietro l’interfaccia web usiamo tecnologie sofisticate, ma il cuore del media hack è la storia, la sua freschezza e la sua distribuzione nella rete globale dei mass media. Abbiamo scelto tre diversi approcci per infiltrare i notiziari, la blogosfera e le riviste d’arte. Ogni progetto è stato lanciato separatamente, con una strategia molto diversa. Per GWEI abbiamo adottato una strategia mista, insieme “bottom-up” e “top-down”; con Amazon Noir abbiamo dovuto utilizzare un approccio radicalmente “top-down”, e con SoE usiamo l’approccio, per noi classico, dello spamming ad ampio raggio. I tre metodi hanno obiettivi comuni, ottenere un’ampia visibilità nei canali classici dei mass media. Da un lato, il nostro target è il pubblico dell’arte, dall’altro la comunità nerd, un audience globale di fruitori di notizie di ogni età, interesse e background sociale.

Domenico Quaranta: Nella EKMRZ Trilogy , i vostri obiettivi sono gli eroi della rinascita post-dot-com-crash: tre enormi corporation con un’interfaccia bella e amichevole. Siamo così lontani dai tempi in cui si poteva sentire la gente ripetere che il diavolo veste blu (una battuta molto comune sull’IBM)? Cosa è successo negli ultimi anni? È solo buona pubblicità? O sono davvero dei bravi ragazzi?

UBERMORGEN.COM: Possono anche essere belle, ma per carità – non sexy. Ad eccezione di Google Maps, per essere onesti. Il fatto è: non sono né buoni né cattivi, perché “loro” non esistono. È il bello di Google: non gli si può neanche telefonare normalmente, Google nemmeno pretende di esistere. Le corporation non esistono, non possono essere né buone né cattive. Questa è una cosa che solo gli umani e i moscerini possono decidere. Non è un “problema” con cui abbiamo a che fare. Ogni giudizio su buoni e cattivi, santi e diavoli, è superficiale e propagandistico. Il nostro metodo è sperimentale: noi usiamo le corporation, le loro piattaforme e tecnologie come campi di gioco per la nostra lussuria e la nostra perversione. Il nostro problema è che gli scherzi migliori, le idee più perverse e le immagini più dure sono destinate a un pubblico di due sole persone, lizvlx e Hans Bernhard. Siamo sulla stessa barca di Andy Kaufman e del suo accolito Bob Zmuda: che davano vita a scherzi enormemente divertenti, ma il divertimento era tutto loro, e non poteva essere comunicato né compreso dagli altri… un concetto ben poco user-friendly.

.

Domenico Quaranta: Con la EKMRZ Trilogy , sembrate sostenere che l’epica della rete è, più o meno, un’epica corporativa. Siete d’accordo?

UBERMORGEN.COM: Questa domanda è così poetica che non voglio nemmeno risponderti – seriamente. BEH, CERTO CHE SI! Internet oggi si sviluppa su due livelli: tutta la questione Web 2.0 – la TV on demand alias Youtube, il surrogato della vita sociale alias Facebook; e i paradisi dei prodotti destinati al consumo – “where buyers become deciders!”™. Per ora, ci siamo concentrati solo sul buon vecchio mercato, perché… beh, perché tutto il mondo si consumava i polmoni a gridare quanto fosse eccezionale la penetrazione del consumismo nel privato (casa e computer). E poi BOOM, tutto è imploso nel big-bang delle dotcom. E sebbene milioni di persone l’avessero previsto per ragioni del tutto ovvie, ora era tutto un “WOW, omioddio!” – per tutti tranne, chiaramente, per i più ricchi.

E ora, la cosa si ripete sui mercati finanziari, perché gli assetti finanziari sono diventati allo stesso modo prodotti di consumo per i banchieri – una cosa su cui lavorammo nel 2005 con “BANKSTATEMENTGENERATOR”, secondo episodio della Generator-Tetralogy .

Ciò che intendiamo dire è: si, viviamo chiaramente in un contesto governativo-corporativo, e la nostra privacy è diventata essa stessa una merce. Personalmente non ce ne frega niente, la privacy è il nemico naturale della fama e tra le due preferiamo optare per la seconda. A metà degli anni Novanta era bello, nel mezzo del casino, fermarsi a contemplare e a pensare al potenziale sovversivo non criminale di queste tecnologie popolari, ma era solo un pio desiderio.

.

Domenico Quaranta: Tornando a SoE – come Carnivore (http://r-s-g.org/carnivore/), SoE può essere descritto come un progetto di pornografia dei dati. I vostri robot succhiano dati sensibili e no, e voi li traducete in qualcosa d’altro: suoni, immagini. Lingerie sexy. Ma come Carnivore, SoE può sollevare la domanda: qual’è il punto?

UBERMORGEN.COM: Oh, è solo uno specchio del comportamento insensato mostrato quotidianamente dagli utenti del Web 2.0. Per quanto possa essere divertente fare progetti che abbiano una visione e degli obiettivi molto precisi, si corre sempre il rischio di fare della roba predicatoria e noiosa (non è il caso dei nostri progetti – devo ammettere che siamo diventati veramente bravi a evitare questo errore). Ma mi stai davvero chiedendo qual’è il punto nel combinare porno, musica e dati di vendite? Se si, fermati!!! Non c’è un punto nella musica e nel sesso – e non c’è mai, assolutamente, stato un punto nei database pieni zeppi di dati raccolti per motivi del tutto futili da utenti privi di interesse (fra cui me stesso/a…). Dici “lingerie sexy”, e io dico “rilassati, e viaggia con il corpo e con la mente…”

Può anche darsi che UBERMORGEN.COM cerchi sempre di combinare un po’ di sano intrattenimento con dell’arte sovversiva europea decisamente intellettuale, ma Cristo!, abbiamo bisogno di rilassarci ogni tanto e vendere spazio pubblicitario di Google su eBay e scrivere un libro su questo per poi venderlo su Amazon e “twittarlo” a chiunque ed essere totalmente moderni, postmoderni e “lostmoderni”.

.

Domenico Quaranta: Sensato o meno, SoE è decisamente “pop”, molto più di GWEI e Amazon Noir, lavori molto concettuali sia nel processo che nell’estetica adottata. Sembrate dire: piantala di pensare, goditi la musica e della pornografia vecchio stile. L’intrattenimento è la sovversione definitiva?

UBERMORGEN.COM: Dopo aver realizzato GWEI e Amazon Noir con Alessandro Ludovico e Paolo Cirio, abbiamo deciso di chiudere la trilogia con un progetto leggero, sottilmente affermativo, lavorando da soli, e in piena libertà, con pixel e dati. Prendere di petto la terza entità della banda del Web corporativo – eBay – ma senza troppa teoria, solo il puro piacere e il divertimento prodotto dai dati trasformati in musica.

Ora, parlando di vero intrattenimento hardcore, date un’occhiata all’amministrazione Bush (quando dico un’occhiata, penso ad esempio a una chicca di questo tipo: http://www.youtube.com/watch?v=vbDosDZNX-g ): hanno trasformato gli USA in una nazione prefascista e si servono senza imbarazzi di metodi medievali e scioccanti di tortura ovunque questo possa produrre profitto. Quindi date un’occhiata alle loro performance, in presenza e sui media: ebbene, è tutto in stile sitcom, con un po’ di James Bond qua e là, specialmente quando le cose potrebbero diventare un po’ troppo realistiche. I prodotti dell’intrattenimento sono le opere d’arte più sovversive, la politica diventa intrattenimento: noi facciamo intrattenimento che diventa politica, anche con una cosa apparentemente sdolcinata come SoE .

Ci muoviamo continuamente tra il mondo dell’arte e l’intrattenimento massmediatico. Mostri mediatici come Robbie Williams, Madonna, Britney Spears o le vecchie boy-band come i Backstreet Boys creano e hanno creato prodotti altamente sovversivi e autoreferenziali, e li hanno scaraventati su un pubblico globale molto attento al contenuto e al contesto. I consumatori non sono stupidi, e l’intrattenimento di alto livello va a colpire l’istinto, non il cervello. Intuitivamente il destinatario percepisce le vibrazioni e diventa parzialmente schizofrenico godendosi la piacevole sensazione del ritmo mentre, in realtà, viene reso psicopatico.

.

Domenico Quaranta: Perché avete scelto un’estetica a bassa risoluzione e basata sul televideo per il progetto? C’è qualche analogia fra eBay, sopravvissuto al crash delle dot-com, e il televideo, una tecnologia che è sopravvissuta brillantemente all’era di Internet, quando tutti la davano per spacciata?

UBERMORGEN.COM: Si, è una bella analogia. Potrebbe essere la ragione. Sembrava solo la cosa giusta da fare. Abbiamo aspettato almeno un decennio per trovare il progetto che ci permettesse di lavorare con l’estetica del televideo. SoE (ecco di nuovo il link, giusto nel caso ve lo siate perso: http://www.Sound-of-eBay.com) era ideale per questo, non c’è alcun ovvio collegamento con la pornografia né con qualsiasi argomento collegato come il genere, il sesso, il sadomasochismo… Dopo aver concluso il design e aver licenziato la versione 1.0 del progetto, Dragan Espenschied (Drx) ci ha mandato un link a un progetto veramente bello da lui fatto nel 2001 e chiamato “Teletextbabez” (lo trovi qui: http://drx.a-blast.org/~drx/projects/teletext/index.en.html ).

L’estetica lo-tech/res corrisponde anche alla nostra strategia di Media Hacking, che afferma che possiamo avere un notevole riscontro (100 milioni di persone) lavorando con semplici strumenti low-tech/res come telefoni cellulari, email e html. Infine, appoggiamo pienamente la sostenibilità tecnologica: il televideo è un parassita della televisione, nato verso la metà degli anni Settanta in Gran Bretagna e all’inizio degli anni Ottanta nell’Europa centrale – lo adoriamo, e meglio ancora, lo usiamo tutti i giorni.

.

Domenico Quaranta: Leggendo il vostro comunicato stampa, mi sono chiesto come mai mettiate tanta enfasi nella natura distribuita e reticolare del processo creativo. Scrivete: “Fare rete è lavorare… Le diverse parti di SoE sono state compilate in contesti geotecnici differenti… C’è stato un solo incontro reale a Vienna; tutto il resto della comunicazione ha avuto luogo in conferenza su Skype, via email e per telefono.” Questo è abbastanza comune, anch’io lavoro allo stesso modo – quindi, perché dovrebbe essere così importante per capire il vostro progetto?

UBERMORGEN.COM: Onestamente: a volte siamo semplicemente stupiti dal nostro nuovo modo di lavorare. I processi lavorativi sono stati rivoluzionati negli ultimi 10 anni, noi vogliamo ricordarlo a noi stessi, darci un’occhiata alle spalle e goderci la convergenza della comunicazione. Prima dell’era dell’uso globale di Internet non eravamo in grado di cooperare e lavorare con la stessa velocità e gli stessi metodi che usiamo oggi (gerarchie appiattite, produzione globale istantanea e simultanea, verifica dei concetti, accesso a ampi archivi di risorse). Il team centrale di SoE viveva in un raggio di 3 km nel centro di Vienna: il “Soundcoder” Stefan Nussbaumer, lizvlx e Hans Bernhard, il “Theorycoder” Grischinka Teufl e la “Visualcoder” LIA. Quanto al fondamentale programma di data-grabbing, viene da Erich Kachel, un tizio che nemmeno conosciamo. Non sappiamo chi sia, non sappiamo dove viva, non sappiamo nulla di lui/lei, non abbiamo trovato nulla su Internet se non su alcuni strani siti per programmatori. Non ci abbiamo mai parlato né abbiamo visto una sua fotografia. È un fantasma, un simpatico intruso e un’altra possibile spia in una serie di spie a cui ci siamo esposti negli ultimi 10 anni.

Ricorda sempre: “Odia il tuo vicino” – è quello che ci raccomandava il Prof. Peter Weibel in tutte le sue lezioni, quando studiavamo con lui a Vienna. In più, per capire la nostra posizione, dovresti guardarti Craig Ferguson: http://www.youtube.com/watch?v=7bbaRyDLMvA

.

Domenico Quaranta: Lavorate con altre persone, usate software open source, volete rilasciare il generatore sotto una licenza GPL… e nel contempo vendete i vostri lavori sul mercato dell’arte. Due cose che fino a qualche anno fa erano viste come conflittuali ora funzionano perfettamente assieme. Pensate che un mercato di feticci preziosi, unici o in edizione limitata, sia ancora possibile nell’era dell’open source e dell’autorialità distribuita?

UBERMORGEN.COM: Si. Ci crediamo fermamente. Non c’è conflitto. L’unica sovrapposizione potrebbe essere nel settore del mercato. Ma i collezionisti d’arte (individui e istituzioni) hanno un tale potere definitorio che si tratta solo di decidere, in collaborazione con le case d’asta e le gallerie, che cosa essi considerino arte di alto livello e unica per loro e per il mercato. Il certificato assumerà un potere determinante, e diventerà il pezzo principale, unico e limitato. Diventerà la licenza a stampare un’immagine o a (ri)produrre una installazione. Il processo produttivo si sposterà dall’artista-produttore al collezionista-produttore, dal gallerista-distributore all’artista-distributore. Ci stiamo lavorando. Ma per favore, non aspettateci!

Domenico Quaranta: Con SoE, chiudete tre anni di lavoro. La domanda è d’obbligo: cosa farete adesso?

UBERMORGEN.COM: Attualmente, stiamo lavorando alla Generator-Tetralogy. Dopo l’Injunction Generator
(http://www.ipnic.org), il BANKSTATEMENTGENERATO (http://www.ipnic.org/BANKSTATEMENTGENERATOR e lo Psych|OS-Generator (http://www.ipnic.org/psychos), il quarto generatore sarà l’Enhanced Generator (EG) . L’ Enhanced Generator avrà a che fare con le consegne straordinarie e le interrogazioni avanzate, due termini che designano, nel lessico di Bush e della CIA, la deportazione di prigionieri e le forme speciali di tortura (come il waterboarding, che consiste nell’immobilizzare il prigioniero e versare acqua sulla sua faccia per simulare l’annegamento, e la privazione del sonno).

.

Il progetto si compone di una parte online (software) e di alcune performance nello spazio fisico. La prima performance dell’Enhanced Generator si terrà durante la nostra prossima personale a Brescia, presso la Fabio Paris Art Gallery
(http://www.fabiosparisartgallery.com), il 17 gennaio 2009; quindi alla Subversiv-Messe di Linz (http://subversivmesse.net/) e al Goethe-Institut di Nairobi (Kenia) nel 2010. 


www.Sound-of-eBay.com

www.ubermorgen.com

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn