Inaugura il 31 luglio 2008 la prima edizione di Genius Loci , mostra d’arte ambientale itinerante a cura di Federica Forti allestita sull’isola di Palmaria. Porto Venere e le Alpi Apuane sono la splendida cornice di questa suggestiva rassegna che si propone come punto di riferimento per la giovane arte contemporanea anche elettronica.

Promossa dall’associazione culturale Ars gratia Artis, Genius Loci è il punto di partenza di un programma ambizioso che intende divenire un appuntamento fisso per il grande pubblico. L’isola di Palmaria e la sua Batteria Umberto I, i luoghi deputati ad accogliere annualmente artisti emergenti invitati a dialogare con un contesto ambientale unico. Singolari progetti site specific in cui opera d’arte e territorio si intrecciano. Faranno da cornice alla mostra un calendario di eventi di live electronics e di teatro tecnologico realizzati in collaborazione con Backstage café ogni sabato dal 2 agosto al 13 settembre e che si articolano in due sezioni: CRACK!LIVE ELECTRONICS a cura di Anna Maria Monteverdi e PER FORMA ATTIVA di Francesca Sommovigo, tra danza, teatro elettronico e musica.

Stefano Cagol, special guest dell’evento, insieme a Lisa Batacchi, Luca Bray, Grazia Cantoni, Andrea Chiodo, Giovanni De Gara, Raffaello Gori, Sibylle Pasche, Niccolò Poggi, Francesco Ricci e Carmen Tornaboni gli artisti selezionati per questa prima edizione di Genius Loci . Nomi accomunati da ricerche espressive interdisciplinari che si confrontano con il territorio, con i luoghi e con l’ambiente circostante: Giovanni De Gara oltre ad essere architetto si cimenta con la pittura, Niccolò Poggi è un designer, Grazia Cantoni è una fotografa specializzata in installazioni site specific , Luca Bray e Raffaello Gori sono pittori, Andrea Chiodo oltre a dipingere è anche video maker e musicista, Francesco Ricci è pittore ma lavora anche con installazioni ambientali, Lisa Batacchi è artista con un passato nella moda, ha lavorato a Londra per Vivienne Westwood, mentre Sibylle Pasche e Carmen Tornaboni sono scultrici.

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Concepito in modo itinerante, il percorso espositivo si apre con un’installazione di Sibylle Pasche:   sei sculture in marmo realizzate per la mostra e collocate presso il Molo del Terrizzo, punto di attracco delle imbarcazioni. Salendo lungo il sentiero che conduce alla Batteria Umberto I l’installazione di Francesco Ricci, inspirata all’identità militare dell’isola, gli Ometti di Grazia Cantoni , luoghi di sosta e riflessione, quindi l’installazione in filo di ferro e materiali di recupero della scultrice Carmen Tornaboni e le sculture organiche di Niccolò Poggi . In prossimità della Batteria l’opera di Giovanni De Gara , una riflessione sul turismo inconsapevole.

All’interno della Batteria le opere dei pittori Luca Bray e Raffaello Gori , l’installazione di Lisa Batacchi sul ricordo e la memoria e la video-proiezione Sinestesia di Andrea Chiodo, artista che vive da quasi vent’anni sull’isola e che riproduce in musica, pittura e video le emozioni della vita “eremita”. Stefano Cagol, invece, interverrà sul tetto della Batteria, dove la sua opera si propone di ribaltare la funzione intrinseca alla Fortezza: il ricordo dell’antica funzione bellica ne esalta la nuova identità di sede espositiva.

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Gli eventi promossi da Backstage café sono suddivisi in due sezioni: la prima è cRack! LIVE ELECTRONICS ideata da Anna Monteverdi, che ha invitato Motus – otolab – Giacomo Verde – Badsector. Per questa sezione si è cercato di lavorare all’idea di arte come disturbo, interferenza, frantumazione e infiltrazione. Originali postazioni elettroniche in cui la narrazione sonoro/visuale viene assemblata live in contemporanea su quattro laptop, performance tecnologiche e azioni teatrali di grande impatto immersivo. Il paesaggio proposto per cRack! va dall’elettronica sperimentale alla techno, dal dub al noise alle sonorità industriali in un coinvolgente e sconvolgente innesto tra organismo elettronico e ambiente naturale.

Nella seconda sezione curata da Francesca Sommovigo dal titolo PER FORMA ATTIVA. GESTI BIANCHI IN TENSIONE DI PENSIERO sono stati invitati artisti che lavorano con la danza, la parola, la video-danza: Kinkaleri – Annalisa Maggiani – Juomi Kojoshioka.

Il luogo viene connotato come tensione creativa di ricerca di un RIFUGIO, di un approdo in contrasto all’inconosciuto del mare, con il coraggio però di riprodurre in esso, persino l’ignoranza e l’agitazione rumorosa del mondo profano, in un percorso reso possibile attraverso l’arte, di trasferimento della bellezza terrena a quella eterna.

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Un’ isola reale, un pubblico vivo, in opposizione al caos vuoto del ristagno del pensiero, per trascendere attraverso uno choc, e soverchiare così la necessità letteraria di avere un isola deserta da ricercare, da desiderare come mondo Altro. Eventi quindi, come sbarchi sulla luna. Tentativi di esistenza. In moto d’anime in onda. 


www.geniusloci2008.org

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