Digicult è anche quest’anno media partner del Sonar, nel bene e nel male l’appuntamento più importante a livello internazionale per il popolo fedele della musica elettronica. Dal 19 al 21 Giugno cercheremo di portare testimonianza dell’appuntamento Barcellonese, che negli ultimi anni si è aperto con competenza alle mostre di new media (grazie anche alle collaborazioni con curatori e critici internazionali) e con qualche indugio di troppo anche agli audiovisivi

Presentare il Sonar a coloro che come ogni anno stanno pensando se impegnare o meno le proprie (sempre più scarse, presumo) energie psico-fisiche nel più popolato e professionalmente importante raduno di musica elettronica di oggi, non è impresa facile, fosse solo per la mole enorme di musicisti, dj, videoartisti, etichette, installazioni, partner che come ogni anno vengono invitati. Seguendo le prime informazioni che provengono dagli organizzatori, il programma della 15ima edizione del Sonar è basato su due temi principali: il “fattore femminile” nella musica di oggi e l'”ibridismo” come risultato dell’intersezione di generi e sottogeneri musicali.

Per quanto riguarda le donne in programma, alcune dive assolute del pop come Goldfrapp e Róisín Murphy garantiscono un contrasto piuttosto netto con il glamour multiculturale di M.I.A. o delle alchemie vocali di Camille, la nuova musa della “chanson française”. Figure di riferimento impossibili da catalogare, come Justice, Yelle, Diplo, Spank Rock e Boys Noize danno al programma di quest’anno un’iniezione di energia ibrida e uno sguardo considerevole allo spirito del ‘Do It Yourself’.

Il festival sarà inoltre uno scenario per incontri e re-incontri. Due duetti di breve vita ma leggendari, si riuniranno al Sonar: le leggende del pop Yazoo, e Mike Banks insieme a Jeff Mills, la vera genesi del fenomeno Underground Resistance. Contemporaneamente, Jamie Cullum e suo fratello Ben Cullum uniranno le forze con il fondatore degli Underworld Darren Emerson, per creare BC vs JC featuring Darren Emerson. I collaboratori di Kanye West, A-Trak e Kid Sister, combinano infine dischi e ritmi con il nuovo fenomeno DJ Mehdi.

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Il “fattore femminile” , Dove può essere trovato?

Il 15imo Sonar, Festival di Musica Avanzata e Arti Multimediali di Barcellona, prende in considerazione quest’anno il tema del “fattore femminile” come punto di partenza per evidenziare la crescente femminizzazone della musica elettronica di oggi. Il programma è quindi caratterizatto da donne con vari backgrounds, stili e attitudini, nonchè ovviamente uomii i cui approcci musicali sono legati o completamente immersi nel “fattore femminile”.

Dive moderne come Alison Goldfrapp e Róisín Murphy; spiriti combattivi con differenti origini come M.I.A. e Tara de Long; rapper femmine e femministe come le Kid Sister e Northern State, in contrasto con icone pop coloratissime come The Duloks e Yelle; voci importanti di ieri e di oggi come Alison Moyet (Yazoo) e Camille. E naturalmente le regine del dancefloor Miss Kittin e Chloé. E cosa riguardo gli uomini? Il fattore femminile appartiene all’approccio di Antipop Consortium, Spank Rock, Flying Lotus e Daedelus.

Ibridismo elettronico o il codice genetico indecifrabile della musica di oggi.

Le tradizionali divisioni stilistiche della musica elettronica non sono più utili da tempo per spiegare i nuovi stili all’interno del mercato di oggi- Si tratta di un’intersezione di stili che non rispetta le radici o le convenzioni rigide, in cui le caratteristiche sono così vaghe e il codice genetico musicale così rimescolato che è impossibile dire per certo chi sono i padri e e le madri musicali di alcuni artisti o di certi suoni

Il programma del Sonar 2008 è quindi pieno di figli bastardi. Può infatti qualcuno dire con certezza quale è la fonte di ispirazione principale per artisti come Justice, Yelle, Boys Noize, Diplo o le intere etichette di Ed Banger e DIRTY? Questa è proprio la difficoltà che si incontra nell’etichettare la parte più rilevante di questo fenomeno, le vecchie etichette non servono più perchè si tratta di qualcosa di nuovo. Un vero malditesta per i non-puristi.

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SonarMática

Quest’anno, SonarMatica 2008 getta uno sguardo alle origini affascinanti del cinema. Nel 1895, i fratelli Lumiere, inventori del cinematografo, si esibirono nella loro prima proiezione pubblica, uno spettacolo che ha standardizzato la nostra visione come spettatori durante il ventesimo secolo, il secolo dell’immagine. Comunque, prima di questo evento, le lanterne magiche, i cinerama, le zoetropi, i flip books e le cronofotografie, erano alcuni degli espedienti più sorprendenti che hanno contribuito alla creazione dell’arte dell’immagine in movimento. Era un universo di artefatti che fornivano un nuovo modo di vedere le cose, per mezzo di proiezioni a 360 gradi, di immagini tridimensionali e apparizioni fantastiche. Curiosamente, il campo di possibilità si è rinnovato in questo senso dall’arte multimediale del ventunesimo secolo.

SonarMática esplora quindi le potenzialità di queste tecnologie per mezzo di alcuni tra gli artisti contemporanei più significativi, come Marnix De Nijs, Julian Oliver e Andy Cameron. Installazioni che modificano la realtà, strumenti con visualizzazioni panoramiche e spettacoli audiovisivi, vengono qui riuniti allo scopo di scoprire nuove modalità di costruzione dell’immagine. E’ una mostra che consentirà quindi ai visitatori di riscoprire il mondo della rappresentazioni visiva attraverso gli occhi di un bambino, attraverso cioè gli occhi di qualcuno che vede la fabbrica dei sogni per la prima volta.

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SonarMática 2008 è la seconda mostra della trilogia che si focalizza sulla rivisitazione del XIX Secolo ai giorni dell’era digitale. Il progetto è iniziato l’anno scorso con Et Voilà!, concentrata sul rapporto tra magia e tecnologia, con lo scopo di dare un’occhiata al futuro dell’arte contamporanea dalla prospettiva dell’effervescenza del passato. 


www.sonar.es

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