Aficionados del Game Boy e nostalgici del Commodore 64, è tornato il Blip Festival! Per quattro giorni, New York è stata l’epicentro dell’estetica del mondo elettronico degli anni ’80 e delle sue rielaborazioni con quello di oggi.

Quest’anno, l’associazione newyorkese The Tank e il collettivo 8bitpeoples hanno portato il festival all’Eyebeam Atelier, centro culturale dedicato alle arti digitali, per festeggiare la chiptune music e la low-bit visual art, e per dimostrare che, lungi dall’essere un movimento strettamente underground o un avanzo del passato, sono un fenomeno che ha un seguito sempre maggiore.

Lo hanno confermato una quarantina di artisti internazionali, che hanno mixato basi a 8 bit con un susseguirsi di musica electro-techno-house e rock, o creato visual basati sui giochi old-fashion, in una celebrazione della propria infanzia da Game Boy per alcuni, o nella scoperta ex novo di mezzi vintage-elettronici per altri. E lo ha confermato soprattutto un pubblico vasto ed entusiasta, che anche quest’anno ha partecipato a quella che è stata ribattezzata la “Woodstock della Chip Music”, premiando la passione e la dedizione degli organizzatori. Accanto alle performance audio e video, hanno completato il festival una serie di workshop, presentazioni e la proiezione del documentario 8-Bit Generation di Lionel Brouet.

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La lineup di quest’anno ha visto riconfermarsi alcuni “volti noti” della precedente edizione, assieme a nuovi artisti che si vanno ad aggiungere al gruppo sempre più folto dei chiptune performer. Il noise pop di Tree Wave, il minimalismo di Bubblyfish, le ballate di The Depreciation Guild, i ritmi folktronic di Mark DeNardo, il mix strumentale di Anamana­guchi, le melodie di Rugar e lo sperimentalismo di Hally hanno provato, fra gli altri, la varietà e duttilità di un genere che parte da mezzi basilari e si sviluppa grazie alla fusione con altre tradizioni musicali.

Sul versante visual, gli artisti hanno rivisitato, in una sorta di “salto nel tempo”, le estetiche figurative pixelate e basilari di Atari e Game Boy. Attesissimi i co-organizzatori del Festival, Nullsleep e Bit Shifter degli 8bitpeoples, che hanno offerto ciascuno performance brillanti, fatte di mix trascinanti tra temi 8bit e sonorità elettroniche.

Tra le presenze internazionali, anche due artisti italiani, NrGiGa e Postal_m@rket, che del festival hanno detto: “E’ interessante avere una commistione degli stili, spesso diversi, provenienti dai diversi paesi. Qui, il pubblico partecipa più attivamente e la scena americana è sicuramente più matura rispetto a quella italiana, che si è sviluppata da poco, ma che sta crescendo.”

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Anche quest’anno, il festival ha costituito un riferimento per la musica di frontiera, un vero crocevia di scene e stili, ma soprattutto delle poetiche che possono scaturire da cartucce modificate, grafiche essenziali e sound chip riconfigurati, quando la creatività non si pone limiti di sorta. In attesa dell’anno prossimo…. 


http://www.blipfestival.org/

http://www.thetanknyc.org/

http://www.8bitpeoples.com/

http://www.eyebeam.org/

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