Il mese di ottobre ha chiuso in Toscana con due eventi particolarmente significativi per aver focalizzato nuove interpretazioni sui metaversi e aver dato spazio a protagonisti emergenti sulla scena di Second Life.

Visionaria – Video Festival Internazionale è il primo di queste manifestazioni: svoltosi a Piombino dal 20 al 27 ottobre, giunto alla sua sedicesima edizione ha proposto al pubblico di cinefili la trasposizione del Festival su Second Life, ospite dell’isola di AVATARC.

L’esperimento ha rappresentato la prima esperienza internazionale nel campo dei festival video ed in particolare è stata l’occasione per verificare con soddisfazione le potenzialità di questa piattaforma nel contesto della divulgazione artistica, cosa di cui i membri di AVATARC, gli artefici, vanno orgogliosi. In effetti il successo di pubblico – numeroso e partecipe, a cavallo tra mondo virtuale e vita reale – e la soddisfazione degli organizzatori del festival sembrano confermare la visione del team: ancora una volta non è il mezzo ma l’uso a fare la differenza nella creazione di attività capaci di coinvolgere le persone in esperienze sì d’intrattenimento ma al contempo collaborative e altamente socializzanti.

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I protagonisti dalla tuta gialla del gruppo AVATARC, realtà tutta italiana divisa tra le sedi di Roma, Milano e Siena ( www.avatarc.com ), non hanno dubbi sullo spirito che guida i loro progetti, riconducibile al concetto di ideare originali soluzioni di comunicazione mixed media che fluttuano tra la realtà e quella di Second Life, intendendo la seconda come un’implementazione della prima e non come un suo sparuto simulacro.

E’ evidente ormai il fallimento di tutti quei tentativi di riproposta su Second life di modelli appartenenti alla vita reali e ai mercati così come li conosciamo, pensiamo ad esempio a quelle applicazioni nel campo della pubblicità e del marketing che in Second Life hanno prodotto risultati impietosi e deludenti, oltre che la constatazione di una banale mancanza di fantasia.

Al contrario, la piattaforma si rivela vincente quando viene “abitata” da protagonisti che fanno della collaborazione e della progettazione in rete, dunque condivisa, il punto di forza della propria strategia. Questo è l’altro punto fermo emerso seguendo il gruppo AVATARC che da Piombino si è spostato a Firenze, sede della seconda edizione del Festival della Creatività e seconda tappa del nostro viaggio di fine ottobre nel mondo dei metaversi.

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A Firenze un’intera sezione del Festival della Creatività è stata dedicata all’universo Second Life, a testimonianza della costante e crescente attenzione verso questo mondo virtuale nonostante l’ondivaga sfiducia di certi opinionisti.

L’intervento di AVATARC in questa sede si è incentrato sulla cultura del metaverso come strumento di lavoro ideale nella cultura di progetto, che spesso vede gruppi di formazione eterogenea e trasversale lavorare insieme su un comune obiettivo. Un esempio calzante non può che essere il team di design e del resto gli stessi componenti di AVATARC sono architetti, programmatori, esperti di comunicazione, designers e videomakers.

Una formazione di questo tipo si basa sulla condivisione di un ambiente (land) in Second Life e sull’opportunità di ideare, comunicare e progettare in maniera integrata in un contenitore eccellente, dinamico e predisposto ad un approccio plurale alla creazione di oggetti, prototipi, ambienti, concept.

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E’ già pronta a partire anche la prima sperimentazione accademica in tal senso, che vedrà coinvolti questo inverno gli studenti di Interaction Design dell’Università di Siena e quelli del NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, i quali, guidati dal team AVATARC, daranno prova di un approccio vincente che ben definisce l’inizio di una “seconda vita” per Second Life. 


http://slurl.com/secondlife/AVATARC/212/41/53/

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