Tra le belle sorprese regalateci dall’ultima edizione di ElettroWave, segnalerei senza dubbio la giovane Missill, una delle nuove promesse del Djing internazionale ospite per la prima volta di un festival italiano.

Incontriamo Missill pochi minuti prima dell’inizio della serata e ci soffermiamo a parlare con lei di come sia iniziata la sua carriera di DJ. Missill ha solo venticinque anni ma è già considerata dalla stampa internazionale la nuova promessa del Djing al femminile e una delle protagoniste del cambiamento che ha colpito negli ultimi anni la scena elettronica parigina rendendola di nuovo forte e creativa nel panorama internazionale. Ci spiega che tutto è cominciato quando ancora era giovanissima e, a Parigi realizzava flyer e copertine per le feste organizzate dai membri della sua crew, con i quali dipingeva nei wall parigini. Racconta di essere rimasta da subito affascinata da tutto ciò che ruotava intorno alla cultura hip-hop.

“Con la mia crew, la BMC, organizzavamo molti party: Rumble in the jungle, Bassmassive, Breaker’s Delight. Ho iniziato realizzando i flyer per queste feste e le copertine dei mix-tape, poi ho capito che avevo bisogno di esprimere me stessa anche attraverso altre modalità e ho iniziato a mixare hip-hop, ragga, reggae etc. Da lì a poco ho scoperto la musica elettronica, break beat, drum’n’bass, broken beats, electro ed ho imparato a spaziare in tutti I generi.

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Chiediamo a Missill come sia stato sfondare in Francia: ci spiega che il suo successo è cresciuto in modo graduale grazie all’appartenza alla sua crew che organizzava feste non solo a Parigi ma in tutta la nazione. Parliamo della scena hip hop francese, e ci risponde che è ancora ricca e che ci sono un sacco di artisti validi e di crew interessanti; ma il vero boom parigino del momento è però quello dell’electro, un fenomeno che ha dato vita all’apertura di decine di locali negli ultimi anni permettendo anche a lei di suonare in moltissimi club.

Il suo percorso artistico inizia con il writing e con la grafica da party, ed un pò come per molti dj del panorama hip-hop: l’avvicinamento alla musica è inevitabilmente derivato dal vivere in una realtà in cui la musica stessa è asse portante di ogni attività e il suo stile mash-up ne è un chiaro derivato.

Proprio l’essere nata e cresciuta in questo mondo ha dotato Missill di questa sensibilità, incredibile nella costruzione di set così vari e insieme pieni di groove e questo approccio multidisciplinare all’arte.

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Ci racconta di quanto si sia avvicinata ai piatti con la spontaneità di chi è cresciuta con quella musica. Forse è questo il valore aggiunto di questa ragazza venticinquenne dallo sguardo tagliente e dal sorriso disarmante, l’aver colto a pieno le lezioni del mixaggio nella creazione di set che spaziano dall’hip-hop al grime, dal reggae al breaks fino all’electro. Il suo suono è così versatile da riuscire ad intrattenere pubblici di ogni genere, ha l’arte del bricolage.

Missill ha suonato nell’ultimo anno al fianco di artisti quali Cold Cut, Laurent Garnier, RZA, Afrika Bambaataa, SuperGrass, Dj Premier, Carl Craig in più di 25 paesi attraverso I cinque continenti. Questa dinamicità ad ogni livello, oltre a connotare il suo sound, le da la capacità di spaziare con tanto talento nella sua intera produzione che include la realizzazione degli artworks per i suoi cd’s, del suo website, dei flyer per I festival, dei suoi vestiti.

Missill continua a dipingere come writer e negli ultimi anni ha realizzato gli interni di importanti club di Mosca, Parigi e in Turchia; ci dice che i suoi puppetz diverrano a breve dei toys, e che sta lavorando per creare una vera e propria linea di vestiti.

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Le sue grafiche coloratissime sono femminili e allo stesso tempo aggressive Le chiadiamo quindi come sia stato per una ragazza crescere in un ambiente maschile come quello del writing e poi del djing, e ci risponde che farsi rispettare è difficile per tutti e che certo per le donne lo è di più; ma anche che l’unico momento in cui ha tempo per pensarci è quando risponde alle domande dei giornalisti. Il writing le ha insegnato davvero molta disciplina.


www.missill.com/

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