Synken è un progetto sperimentale, fantasioso e ambizioso, nato dalla collaborazione tra gli artisti visivi Transforma e il compositore O.S.T. I Transforma sono Baris Hasselbach, Luke Bennet e Simon Krahl, un collettivo di vj, video-artisti sperimentali e grafici con base a Berlino collaboratori tra gli altri di Apparat e Funkstoerung.

O.S.T è Chris Douglas musicista californiano noto per le sue diverse uscite anche come Dalglish, Rook Valard e Rook Vallade. Synken è un vibrante, evoluto viaggio attraverso paesaggi e personaggi misteriosi in cui forme e astrazioni vengono riverberate in fragili paesaggi sonori. Synken è un lavoro unico, che esplora i confini tra vjing, videoarte, grafica ed elaborazione analogica creando un ibrido tra enunciazione ed enunciato in bilico tra live e supporto digitale.

Synken è un progetto ibrido, un prodotto audovisivo che può essere rappresentato sotto forma di live cinema in chiave performativa, come riprodotto in una sala cinematografica come Dvd. La differenza, come altri progetti di rappresentazione audovisiva elettronica non linerare, è sicuramente minima, al contempo questa formula rappresenta oggi una delle modalità di rappresentazione e distribuzione dei prodotti audiovisivi più comuni e diffuse, o per lo meno una delle modalità che stuzzica di più l’interesse anche delle produzioni. E questo è sicuramente un bene, per un mondo, quello dell’audiovideo, spesso lontano dai circuiti dell’arte contemporanea, così come da quelli del music business o della distribuzione cinematografica.

Synken è invece innanzitutto nato come un Dvd, prodotto in collaborazione tra la label berlinese Shitkatapult di Tim Raumschmire e dai ragazzi del Cimatics Festival di Brussels, un supporto quindi fruibili a casa propria o all’interno di un contesto cinematografico. Ricordando il progetto di Modeselektor e Pfadfinderei per la label francese Dalbin, così come in tempi più recenti il bellissimo Silent Room targato Skoltz Kolgen (che Synken ricorda per l’approccio multitecnico alla produzione, attraverso un interessante equilibrio tra tecniche analogiche e digitali, tra momenti di lavoro in fase di scenografia e regia filmica e momenti di post produzione digitale, possiamo tranquillamente affermare che qualcosa in questo senso sta accadendo, per lo meno ad alti livelli.

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Abbiamo avuto modo di parlare di questo con gli stessi Transforma, incontrati a Firenze al Muv Festival invitati da Digicult a performare dal vivo proprio il loo ultimo progetto Synken

Silvia Bianchi: Come è nata la collaborazione tra Transforma e O.S.T. ?

Transforma: Abbiamo conosciuto Chris Douglas (O.S.T.) a Berlino nel 2001 e lavorato insieme alla realizzazione del video SYMUL, che tra l’altro è riperibile come contenuto speciale nel dvd di Synken. Da un pò di anni collaboriamo inoltre con l’etichetta Shitkatapult realizzando i visual per alcuni dei loro artisti, per le feste della label e in particolare per la “ShitParade”. Fu proprio Sasha Ring/Apparat, con il quale abbiamo collaborato tra l’altro realizzando i visual per i suoi live, che vide “SYMUL” e ci suggerì di trasformare la traccia in un album.

Silvia Bianchi: Come è nata l’idea dietro Synken e come avete sviluppato la narrazione e i personaggi protagonisti della storia?

Transforma: All’inizio abbiamo parlato di Synken pensando all’atmosfera che volevamo ricreare. In un secondo momento Synken è diventato un’ampia collezione di immagini e sogni che abbiamo raccolto negli ultimi anni, intrecciati con le trovate musicali di O.S.T. Dopo questo passaggio Transforma scrisse un copione per questa narrazione dai confini liberi, che combinava le immagini, i sogni e le idee dandogli una forma compiuta e definendo personaggi, luoghi e narrazioni. Questo copione ci è servito come una mappa per navigare nella sceneggiatura e definire delle strutture coerenti e variabii. Abbiamo usato questa tecnica per dare una consistenza alle nostre idee, lasciando allo stesso tempo abbastanza spazio per l’improvvisazione. Abbiamo dato ad O.S.T il copione a questo punto dell’elaborazione e da quel momento abbiamo iniziato a darci ispirazione l’un l’altro e successivamente a passarci sample del nostro lavoro.

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Silvia Bianchi: Come avete lavorato alla realizzazione della parte audio e della parte video del dvd? E’ stato il video a originare l’audio o al contrario la parte audio ad essere costruita sulla struttura narrativa del video?

Transforma: Abbiamo lavorato su suoni e immagini in parallelo per tutto il tempo di elaborazione. Non è stato nè come ritagliare un video su una traccia nè come adattare un audio a un film. Per noi è stato più come se immagini e suoni crescessero insieme e allo stesso tempo separatamente, ancora e ancora. Abbiamo utilizzato delle tecniche che facessero sembrare che il suono in alcuni momenti fosse generato dalle immagini e viceversa. Per Synken, abbiamo utilizzato l’esperienza ritmica che avevamo sviluppato lavorando nei club come VJs. Eravamo abituati ad adattare le immagini al suono del club, che si affida sempre agli impulsi di una cassa crescente; allo stesso tempo O.S.T ci ha dato modo con la sua musica di approcciarci in modo più complesso al ritmo e alla struttura, con un lavoro minuzioso sull’audio, su parti microscopiche della pellicola come sull’intera struttura.

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Silvia Bianchi: Le ambientazioni che avete utilizato per Synken sono così scure e misteriose, dove avete presto l’inspirazione per questa storia ?

Transforma: Come detto prima, Synken ha preso il via da una serie di sogni, incubi, idee e visioni che volevamo elaborare. L’atmosfera si è poi sviluppata dalle ambientazioni prescelte per girare attraverso i personaggi creati. In realtà non avevamo già pianificato tutto in anticipo, abbiamo improvvisato molto durante le riprese. Naturamente poi post-produzione, editing e suono giocano un ruolo equo nella creazione di ambientazioni scure e di atmosfere misteriche, anche se alcune parti del film ci sembrano perfino ironiche. La storia, i personaggi, i luoghi così come tutto il resto sono stati creati per essere aperti all’interpretazione del destinatario, in base ai suoi pensieri e alla sua lettura. Quindi se c’è un posto in cui la narrazione prende atto deve essere colui che vede Synken a deciderlo.

Silvia Bianchi: Gli elementi organici e analogici si mescolano in Synken con un tipo di processazione digitale. Qual è il vostro rapporto con analogico e digitale nella processazione di audio e video?

Transforma: Ci è sempre piaciuto mischiare nel nostro lavoro tecniche differenti, da una parte usando grafica, dall’altra filmando manualmente i set che avevamo costruito o le location. Per noi le tecniche di processazione digitale come l’editing, la post produzione e l’utilizzo di attrezzatura digitale và per mano con la costruzione dei set, il lavorare con gli attori, la creazione dei costumi, gli oggetti fatti a mano e la pittura. Questo approccio al lavoro è anche un modo per ispirarci nella realizzazioni di nuove immagini nel momento in cui cerchiamo di invertire le tecniche di produzione, provando a fare a mano ciò che sarebbe semplice renderizzare con un computer o con altre modalità meccaniche.

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Silvia Bianchi: Cosa pensate a proposito del mercato odierno per i prodotti audiovisuali? Come è stato pubblicare un lavoro come questo? Considerando la risposta del pubblico, pensate che le persone stiano diventando più sensibili a questo tipo di prodotti?

Transforma: Per essere onesti un dvd come Synken è un lavoro di interesse specifico, collocato in un settore di nicchia. Eravamo coscienti di questa cosa ma non abbiamo permesso che ciò compromettesse il nostro lavoro. Siamo estremamente riconoscenti alla Shitkatapult che ha supportato il nostro progetto e la sua realizzazione artistica dai primi passi fino alla fine del lavoro. Il dvd è un formato perfetto per un lavoro come questo, capace di rendere le persone consce dell’esistenza di lavori ibridi come Synken, che oltre ad essere un dvd è un live che portiamo in giro per i festival di musica come in quelli di cinema e di live media. Siamo molti contenti del feedback che abbiamo avuto e allo stesso tempo sorpresi dal fatto che Synken sia stato considerato e compreso anche da persone che non hanno tutta questa familiarità con i film di visual music sperimentale.


www.transforma.de

www.synken.com

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