Dal 1 giugno al 23 settembre 2007 negli spazi di Via Modane 16, a Torino, La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Silenzio, una mostra sul tema del suono.

Le opere degli artisti invitati si inscrivono tutte nell’orizzonte teorico aperto dalle riflessioni del compositore americano John Cage nel suo famoso libro Silence: Lectures and Writings, del 1961, da cui la mostra prende in prestito il titolo. Un invito a liberarci momentaneamente del nostro armamentario tecnologico-mobile-privato, ma al contempo anche a riavvilupparci dentro di esso con maggior vigore nella vita di tutti i giorni. “Se Cage considerava musica il rumore del traffico che saliva dalla Sesta Avenue nel suo loft di Manhattan, oggi possiamo invece isolarci dentro le nostre teste, escludendo la realtà che ci circonda e aggiungendo il suono che piu’ ci piace alle immagini che preferiamo. Silence. Listen to the Show e’ una riflessione sullo strano matrimonio tra immagini e suoni della nostra condizione contemporanea”.

Curata da Francesco Bonami, Silenzio è una mostra da ascoltare, che esplora la dimensione dello spazio acustico nelle sue diverse forme, a partire dal rapporto tra lo spazio espositivo e il visitatore (il visitatore sarà dotato di cuffie) fino a prendere in considerazione l’interdisciplinarietà della ricerca contemporanea sul suono e il suo potere di utilizzare, evocare, ricostruire la cultura e l’habitat.

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Cinquanta artisti e performer sono stati invitati con lavori in cui il suono è trattato come materia, osservato come artefatto culturale, messo in relazione con l’habitat, esplorato come fenomeno fisico e comunque utilizzato come strumento di esplorazione, espressione e riflessione estetica.

In primo piano dunque, il mondo intorno e l’udito. Tutte le opere, dagli anni 60 a oggi, sono fruibili attraverso l’uso di cuffie, che accompagneranno il visitatore in un percorso auricolare attraverso lo spazio espositivo, in apparenza silenzioso eppure invaso da una molteplicità di fonti sonore e di ascoltatori mobili, anch’essi altrettanto silenziosi. “Opere audio e video, installazioni e performance che non promuovono una percezione del suono in se’, ma instillano molteplici associazioni che connettono l’universo uditivo alla sfera del quotidiano.

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Una sezione specifica della mostra è così dedicata alla musica e a quei compositori storici e contemporanei che più hanno sperimentato sulla natura del suono. Ma la musica è anche presente come oggetto di indagine in molti lavori artistici, performance, installazioni e video che riflettono sul suo ruolo estetico, culturale e sociale.

La voce umana infine, sia essa parola, canto o urlo, è al centro di altre opere, per cui essa diviene lo strumento più o meno efficace, più o meno deformato, di una narrazione”. Un suono, quello di Silenzio, avulso dai contesti tradizionali della fruizione musicale, una documentazione audiovisiva del paesaggio storico, culturale e naturale nel quale siamo immersi, ma anche un’occasione per restituire ai sensi il mondo, attraverso una geografia sonora che coinvolge il singolo individuo, ne attiva le traiettorie nel tempo e ne modifica i pensieri nello spazio ben oltre le sale espositive. Stimolante anche l’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole materne, elementari, medie e superiori, che prevede laboratori durante il periodo di mostra.

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Elenco degli artisti invitati: Adel Abdessemed, Vito Acconci, Doug Aitken, Victor Alimpiev, Aphex Twin, Micol Assael, John Baldessari, Samuel Beckett, Johanna Billing, Marcel Broodthaers, John Cage, Janet Cardiff e George Bures Miller, Enrico Castellani, Martin Creed, Roberto Cuoghi, Jeremy Deller, Sussan Deyhim, Trisha Donnelly, Ceal Floyer, Gleen Gloud, Henrik Hakansson, David Hammons, Terence Hannum, William Hunt, Joris Ivens, Hassan Khan, Louise Lawler, Arto Lindsay, Christian Marclay, Matmos, Momus, Meredith Monk, Takeshi Murata, Carsten Nicolai, Luigi Nono, Kristin Oppenheim, Pan Sonic, Diego Perrone, Susan Philipsz, Stefano Pilia, Mika Ronkainen, Julian Rosefeldt, Anri Sala, Tino Sehgal, Johannes Stijärne e Ola Simmons, Karlheinz Stockhausen, Alberto Tadiello, Enzo Umbaca, Gillian Wearing, Artur Zmijewski. 

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