Una delle strategie più amate dagli artisti contemporanei è ormai da tempo l’invasione di contesti inediti. Stanca di starsene confinata negli spazi deputati, l’arte si è infiltrata nei luoghi più disparati, contaminando la quotidianità, insediandosi negli interstizi della vita di ogni giorno, nascosta tra luoghi, oggetti e attività comuni. Il primo luogo di conquista fu la strada, poi vennero le case, i supermercati, le stazioni e gli aeroporti. E, ancora, i bar, le discoteche, i cartelloni pubblicitari e i vestiti.

Ora l’arte si traveste anche da plugin , e fa capolino negli angoli meno opportuni del nostro computer, nel contesto di un’attività ormai quotidiana e familiare per milioni di persone: navigare su Internet. Conosciuti anche come add-ons o extensions , i plugin sono piccoli software non autonomi che interagiscono con altri programmi per modificarne o estenderne le funzioni. Una categoria di add-ons molto popolare è quella degli adblockers , che, installati sul browser, impediscono la visualizzazione di pubblicità, banner e fastidiosi pop-up.

L’americano Steve Lambert ha pensato di riutilizzare questi spazi sottratti all’advertising per piazzarci le opere di giovani artisti contemporanei. Il progetto AddArt , attualmente rilasciato sotto forma di prototipo e finanziato dall’Eyebeam Open Lab di New York, è un plugin per il browser Firefox che non si limita a sostituite la pubblicità con degli spazi bianchi, ma si propone di rimpiazzarle con progetti artistici. Come una galleria d’arte abusiva, AddArt occuperà spazi non originariamente destinati a questo tipo di contenuti, proponendo ogni due settimane dai 5 agli 8 progetti d’artista selezionati da un curatore.

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Sempre per gli utenti di Firefox, è disponibile anche il plugin The Real Costs , firmato da Micheal Mandiberg (già autore di Oil Standard , software che convertiva tutti i prezzi che appaiono su una pagina web da dollari a barili di petrolio). Il nuovo progetto di Mandiberg affronta stavolta il tema dell’ecologia, inserirendo grafici e dati che riguardano le emissioni di CO2 nell’atmosfera all’interno di siti di ecommerce nel settore viaggi (compagnie aeree, agenzie di viaggio, servizi di affitto veicoli). Una specie di discreto ma efficace reminder dei “costi reali”-e non solo a carico del portafogli- dei servizi che acquistiamo. “Pensatela come una tabella nutrizionale su una confezione alimentare “, scrive l’artista sull’home page del progetto.

Il browser della volpe può poi diventare il supporto per un “poema visuale online”. È così che definisce la sua opera lo sloveno Jaka Železnikar , impegnato da anni in una stimolante ricerca sulle implicazioni letterarie della net art e della software art. Installando l’add-on Letters su Firefox vedremo infatti apparire sullo schermo diverse combinazioni di lettere in 3D, in sloveno e in inglese, a formare una sorta di nuvola poetica galleggiante.

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Ma i plugin artistici non riguardano solo i browser. Il collettivo Barbarian Group ad esempio, ha recentemente rilasciato un software chiamato Magnetosphere , che va ad integrare i visual effects del lettore musicale i-Tunes. Luci, colori e forme in animazioni dall’aspetto cosmico , il tutto a ritmo di musica. Il risultato è ipnotico, affascinante, coinvolgente. L’obiettivo semplicemente la meraviglia . E gli autori avvertono: potreste incantarvi e dire addio alla vostra produttività….


www.addart.eyebeam.org/

http://therealcosts.com/

http://transition.turbulence.org/Works/oilstandard/

http://software.barbariangroup.com/magnetosphere/

www.jaka.org/2006/crke/

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