Dal 10 al 14 aprile e per la prima volta in Italia, si è tenuta a Roma la 24-esima edizione di ICRA, la Conferenza Internazionale di Robotica e Automazione con il patrocinio del IEEE ovvero l’Institute of Electrical and Electronics Engineers, associazione internazionale che conta oltre 370.000 iscritti in 160 paesi e che vede riuniti i maggiori esperti e professionisti nel settore delle tecnologie avanzate all’interno della. Un’autorità riconosciuta in moltissimi settori, tra cui sistemi aerospaziali, computer e telecomunicazioni, sistemi di controllo, energia e elettronica di consumo.

Senza dubbio il più importante convegno internazionale del settore, da oltre vent’anni capace di coinvolgere rappresentanti del mondo accademico, ma anche di quello industriale e istituzionale, con un occhio particolare ai giovani studenti e ricercatori. Un’edizione che esordisce con un numero record di contributi scientifici, oltre 1.900, e prosegue con la presentazione e la discussione di 800 articoli di altissimo livello, rigorosamente selezionati da un Comitato Scientifico composto da 150 esperti internazionali.

Un programma fitto di appuntamenti scientifici ma anche di altri eventi collaterali con anche la presentazione delle ultime novità del settore, 25 espositori tra aziende leader e società di spin-off nate e cresciute negli ultimi anni.

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Ma poi anche memorie tecniche in sessioni parallele e 160 video che hanno illustrato i più recenti risultati di ricerca. E ancora, tre letture plenarie a cura di esperti di fama internazionale, visite istituzionali, workshop e tutorial su tematiche centrali ed emergenti, come la neuro-robotica e la robotica particolarmente frequentati da studenti e giovani ricercatori. A questi ultimi gli organizzatori hanno voluto riservare un trattamento speciale, riducendo le quote di iscrizione a loro riservate e avvalendosi del supporto finanziario della Società di Robotica e Automazione – RAS – per le spese di viaggio e soggiorno.

Il tema dell’edizione 2007 di ICRA è Ubiquitous Robotics, un argomento molto attuale che rappresenta l’obiettivo della moderna robotica. Nel prossimo futuro, infatti, la robotica potrà raggiungere una diffusione tanto ampia quanto quella delle tecnologie del settore elettronico, informatico e delle telecomunicazioni. Viviamo in un’era dove l’ubiquità è diventata un modo di vita. Lo sviluppo della tecnologia dell’ubiquitous computing permette di essere sempre in rete, o networked: un modo di lavorare, di divertirsi, di interagire con il mondo. Sempre di più, gli oggetti che usiamo saranno a loro volta networked. Così, i robot, che potranno fornirci diversi servizi essendo collegati alla rete, in ogni momento e luogo, mediante una rete che è wireless, senza fili.

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La robotica e l’automazione costituiscono un paradigma tecnologico in costante crescita in tutto il mondo e anche nel nostro Paese. Vi è ampio consenso sul fatto che la robotica permetterà di realizzare, nel futuro prossimo, un’ampia gamma di nuove applicazioni, prodotti e servizi nonché di aprire nuovi mercati e di produrre importanti cambiamenti sociali. Il numero di centri di ricerca e di imprese che operano, a livello mondiale, nel settore della robotica e dell’automazione è in costante crescita, e numerosi ed importanti sono i risultati scientifici e tecnologici fino ad ora raggiunti: linee di assemblaggio flessibili, sistemi di pulizia robotizzati, veicoli spaziali, robot per la chirurgia e la riabilitazione e microrobot che esplorano il corpo umano non sono più fantascienza ma realtà che si traduce, in molti casi, in prodotti commerciali di successo.

La robotica è non solo un importantissimo settore di ricerca, ma anche una interessantissima fetta del mercato dei prodotti tecnologici. Secondo il World Robotics 2005 redatto dal Unece/IFR (United Nations Economic Commission for Europe/International Federation of Robotics) gli investimenti in robotica, a livello mondiale, sono cresciuti, nel 2004, del 17%. Nella prima metà del 2005, inoltre, gli ordini di prodotti robotici sono cresciuti di un aggiuntivo 13%. Le previsioni di Unece/Fir danno una crescita media mondiale per il triennio 2005.2008 del 6 %.

Oltre ai robot industriali, sta diventando sempre più importante il settore della robotica di servizio, con più di 1 milione di robot in uso per impieghi domestici, un settore destinato a crescere.

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Grazie alla forte sinergia della robotica con le tecnologie dell’informazione, infatti, si prevede che un gran numero di nuovi prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico e basati sulla robotica verranno immessi sul mercato.

I momenti plenari del convegno sono le tre letture a cura di ricercatori di fama internazionale: Alain Berthoz, Ken Goldberg e Katsushi Ikeuchi. Alain Berthoz ha aperto la conferenza con una lettura dal titolo: Simplifying principles for perception, action, locomotion and navigation. A common problem for brains and robots. Berthoz è membro del Collège de France, e attuale Direttore del Laboratorio di Fisiologia della Percezione e Azione del CNRS.

È autore di oltre duecento pubblicazioni di carattere scientifico su riviste internazionali che riguardano la fisiologia delle funzioni sensomotorie e, in particolare, il sistema motorio oculare, il sistema vestibolare, il controllo dell’equilibrio e la percezione del movimento. È ingegnere, ma il suo curriculum si è arricchito di studi nel settore delle Scienze Cognitive, della Psicologia e Neurofisiologia. Ha collaborato con i programmi spaziali della Nasa (Shuttle) e con il gruppo russo della Stazione Mir in studi sull’adattamento del corpo umano alla microgravità. Il suo intervento ha trattato proprio il connubio tra neuroscienze e robotica.

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Ken Goldberg, Professore alla Università di California a Berkeley, ha intitolato la sua lettura Putting the Turing into Manufacturing: Automation Science and Recent Developments in Feeding and Fixturing incentrandola intorno al tema di come l’automazione stia uscendo dal contesto manifatturiero tradizionale per abbracciare campi quali ad esempio la sicurezza, la domotica e l’industria alimentare.

Goldberg è Professore di Industrial Engineering and Operations Research, ed è incaricato di Informatica. In collaborazione con il suo team, le sue ricerche si sviluppano in due aree: algoritmi geometrici per l’automazione e Network Robotics. Per quanto riguarda il primo campo, Goldberg e il suo gruppo si sono concentrati particolarmente sulla ricerca di soluzioni che permettano un aumento dell’efficienza e dell’affidabilità, con una concomitante diminuzione dei costi.

Per quanto riguarda la Network Robotics , Goldberg e il suo gruppo svilupparono il primo robot ad essere teleoperato da utenti non specializzati. Infatti, nel 1994 Goldberg collegò un robot alla rete (Internet). Tale progetto – chiamato “Progetto Mercury” – era costituito da un robot industriale attrezzato con una telecamera ed un sistema pneumatico chedirigeva brevi getti di aria compressa sulla sabbia posta nello spazio di lavoro del robot. Gli utenti potevano muovere sia la telecamera, per visualizzare il recinto di sabbia, che il braccio robotico. Il Progetto Mercury durò dall’agosto del 1994 al marzo del 1995 e fu operato da circa 50 mila utenti.

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L’ intervento di Katsushi Ikeuchi dal titolo: Programming-bydemonstration: From assembly-plan through dancing humanoid illustrerà il tema di come il comportamento dei robot possa essere naturalmente ispirato a quello umano. Programming-by-demonstration indica una tecnica di programmazione basata sull’osservazione del movimento/comportamento umano, sviluppando poi i programmi per i robot sulla base dell’imitazione di quelle stesse operazioni.

Nella sua presentazione, Katsushi Ikeuchi illustrerà la storia delle ricerche nel campo, e presenterà inoltre le sue nuove ricerche volte a far sì che – grazie a questo metodo – un robot umanoide riesca a ballare la danza tradizionale giapponese.

La danza tradizionale giapponese – a differenza del balletto russo-europeo – non è costituita di saltelli e ampi salti, ma di movimenti lenti che si appoggiano soprattutto su un centro di gravità basso, con il regolare piegamento delle ginocchia. Studiosi spiegano questa differenza con il fatto che il balletto occidentale tende a far salire i protagonisti verso il cielo, mentre la danza giapponese esprimerebbe il desiderio di mantenere l’essere umano in contatto con la terra, fonte costante di energia.

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Nelle ricerche e sperimentazioni di Ikeuchi, i movimenti dei ballerini giapponesi sono registrati mediante sistemi di motion-capture ottici o magnetici. Questi movimenti vengono successivamente suddivisi in primitive; successivamente, vengono mappati sul moto del robot – tenendo conto ovviamente delle differenze dinamiche e strutturali tra il corpo umano e la struttura del robot.

Nel corso della lettura è stato mostrato un video in cui un robot umanoide balla una danza in stile Jongara-bushi, ballo tradizionale del Nord del Giappone, e un Aizu-bandaisan-odori, un altro ballo tradizionale giapponese. Katsushi Ikeuchi è Professore all’Università di Tokyo. I suoi studi e ricerche si sviluppano tra la robotica, la computer vision e la computer graphics. È noto per il suo interesse per le espressioni artiche, ed è dedicato a preservarne quella che chiama la loro intangibile eredità, lo spirito artistico e la grazia del movimento. Lo studio del movimento è senza dubbio una di queste intangibili ricchezze.

Un altro momento molto interessante della Conferenza ICRA’07 è stato il Panel su “The Future of Robot Operating Systems” che ha visto l’intervento di Tandy Trower di Microsoft Research, direttore del progetto Robotics Studio, che ha suscitato interesse tanto nella comunità scientifica, quanto nei media – ricordiamo l’articolo di Bill Gates “A Robot in Every Home” su Scientific American – L’argomento si ricollega al tema del convegno “Ubiquitous Robotics”.

Di qui a vent’anni, infatti, potremo non fare più caso alla presenza di un robot nei nostri ambienti, o potremo telecontrollare il nostro robot, dall’ufficio, mentre ci spolvererà la casa. Non è forse vero che già oggi non ci accorgiamo della presenza del computer nelle nostre case?.


www.icra07.org

https://ras.papercept.net/conferences/scripts/rtf/ICRA07_ProgramAtAGlanceWeb.html

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