Le nuove forme brevi della comunicazione audiovisiva vivono oggi di continue contaminazioni di generi e forme. Se guardiamo a cortometraggi e music videos noteremo con piacere che le divisioni di generi non sono poi così nette. Sempre più di frequente ci si imbatte in cortometraggi simili a music videos, dove la musica in certi punti arriva a coprire i dialoghi, e viceversa.

La consapevolezza dell’esistenza di questa nuova branchia delle forme brevi, battezzata music short/corto sonoro, a metà fra cortometraggio e video musicale, ha portato logicamente l’innovativo canale online BBC film network al lancio di un’iniziativa avvincente e impegnativa. Il motto che campeggia sulla pagina internet è ‘We have the music, now you make the film’ ed esprime appieno l’iniziativa. Così, la scorsa estate, le diverse realtà coinvolte quali BBC Film Network, BBC New Talent e BBC Electric Proms, si sono unite per lanciare una competizione che offriva come premio per i vincitori, la possibilità di realizzare la propria idea per un video.

Ho avuto modo di chiedere alla Senior Producer di Film Network, Claire Cook, di spiegaci meglio come sono andate le cose, ma prima di tutto di capire meglio cosa è film network.

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Alessandra Migani: The New Music Shorts fanno parte di BBC Film Network. Ci puoi spiegare meglio cos’è Film Network e quando è stato lanciato?

Claire Cook: BBC Film Network promuove nuovi lavori cinematografici inglesi mostrando i cortometraggi insieme ai profili di coloro che li hanno realizzati. Ogni settimana appaiono sul sito tre nuovi film visibili per chi possiede una connessione internet a banda larga. Il catalogo del sito è in continua crescita e comprende ormai quasi 300 cortometraggi dai generi tradizionali alle animazioni più all’avanguardia e promo musicali. Gli utenti sono invitati a lasciare le loro impressioni con commenti e valutazioni delle opere. Il sito promuove inoltre una rivista settimanale contenente interviste con registi affermati quali Julien Temple, Nick Park, Stephen Woolley, Miranda July e Michael Winterbottom.

Recentemente Film Network ha iniziato ad offrire film da scaricare ad alta qualità e dai diritti tutelati. Il sito, lanciato nel 2005, inizialmente come un esperimento di BBC, riceve circa 100,000 visitatori al mese ed ha 8,000 membri registrati.

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Alessandra Migani: Come è nata l’idea della competizione New Music Shorts?

Claire Cook: Nell’estate del 2006, BBC Film Network, BBC New Talent e BBC Electric Proms hanno sfidato nuovi registi a inviare idee per nuovi film musicali, ispirati da alcuni brani offerti dalle più influenti etichette indipendenti quali Ninja Tune, Warp Records e 679 Recordings. Abbiamo pensato che questa fosse, in un certo senso, una nuova area nel campo dei corti cinematografici e volevamo esplorare ulteriormente questo genere in crescita. I registi hanno avuto la possibilità di vincere un incarico e una somma di £5,000, oltre alla possibilità di lavorare con Warp Films per produrre i loro cortometraggi sui brani di M Craft, Grizzly Bear, Zero dB e Pop Levi.

Abbiamo ricevuto più di 300 proposte originali, da queste ne abbiamo selezionate cinque. Questi i nomi dei cinque registi vincitori per il New Music Shorts 2006: Gemma Burditt, Simon Burrill, Joe Tumner, Alexander Turvey e Georgina Wu. Questi film sono stati realizzati in tempo per ricevere la loro prima mondiale il 26 ottobre scorso all’Electric Proms alla Camden Roundhouse. BBC Film Network mostra ora per la prima volta i films online a questo indirizzo www.bbc.co.uk/dna/filmnetwork/newmusicshorts e ha iniziato un festival tour nel Regno Unito.

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Alessandra Migani: Nel progetto sono coinvolte realtà diverse da BBC Film Network, BBC Electric Proms, BBC New Talent e Warp Films come pure alcune etichette musicali indipendenti. Dalla tua esperienza, credi che troviamo di fronte ad un nuovo modo di commissionare cortometraggi/videomusicali?

Claire Cook: Questo progetto è stato il primo per noi, ma volevamo fare da mediatori per nuove produzioni che coinvolgessero nuovi talenti usando i nostri contatti nell’industria e cercando di coinvolgerli. Le etichette musicali indipendenti coinvolte in questo progetto volevano lavorare con nuovi talenti sia a livello musicale che registico, mentre noi eravamo predisposti a esplorare l’unione dei music videos con un film narrativo. Ovviamente questo non può sostituire cosa già funziona nell’industria, ma ci auguriamo che costitutisca un primo grande passo per i registi coinvolti verso progetti musicali e commerciali più grandi.

Alessandra Migani: Qual’è la differenza nella realizzazione di un music video e un music film come questi?

Claire Cook: Le nostre istruzioni erano quelle di creare un film ispirato dalla musica, così la base di partenza non era semplicemente quella di promuovere il gruppo o il musicista coinvolto. I registi sono stati liberi di creare le loro idee, senza prerequisiti imposti, quali un uso di un colore specifico o primi piani della band. Le etichette musicali hanno sostenuto l’intero processo e sembrano aver apprezzato i risultati.

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Alessandra Migani: Avete scelto cinque registi. Che tipo di esperienze avevano e, soprattutto, sono stati in grado di gestire abilmente il budget che gli avete fornito?

Claire Cook: Abbiamo incaricato Warp Films di produrre i cinque film selezionati in un lasso di tempo veramente breve (sei settimane per tutti e cinque). La loro competenza e supporto è stata necessaria nella consegna veloce e professionale dei film, e inoltre ha aiutato i registi a tirar fuori il meglio da un budget piuttosto modesto. Alcuni dei registi avevano più esperienza di altri nella produzione, così abbiamo avuto bisogno di Warp per aiutarli a diversi livelli. Per esempio Georgina Wu è ancora una studentessa alla RCA (Royal College of Art) a questo è stato il suo primo film, ma il suo stile e sense of humour si sposa perfettamente con il brano di Pop Levi. Simon Burrill ha in passato realizzato cortometraggi, e questo è stato il suo primo progetto con la musica.

L’idea era quella di trovare persone talentuose che desiderassero sviluppare la propria esperienza con l’aiuto del programma e della produzione dei partners coinvolti. Siamo molto soddisfatti dei risultati e speriamo di essere in grado di continuare il progetto in futuro. In due hanno scelto lo stesso brano di M Craft, Dargonfly a trovo davvero interessante il fatto che i committenti abbiano deciso di dare a due registi diversi la possibilità di lavorare sullo stesso pezzo musicale. Infatti è rarissimo che questo accada nell’industria, ma in questo caso entrambe le versioni funzionano e dimostrano che ampio spettro di possibilità può offrire uno stesso brano a livello stilistico e creativo. Il music film, come il videoclip, è quindi una sperimentazione originale, in cui la dimensione narrativa legata all’ispirazione del testo e la dimensione sonora (musica, dialoghi, rumori) si amalgamano, ma con passaggi diversi dai soliti processi creativi del videoclip. Questa iniziativa ha dimostrato in pieno come ci siano tanti giovani talenti, ancora sconosciuti, pronti a lavorare professionalmente e che hanno solo bisogno che gli venga offerta una possibilità. Sia in Inghilterra che tanto più in Italia. Ci auguriamo tutti che esperimenti del genere continuino a nascere.


www.bbc.co.uk/dna/filmnetwork/newmusicshorts

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