Something Like Seeing in the Dark è il titolo dell’ inedita performance sonica realizzata da John Duncan e Leif Elggren appositamente per Netmage 07. John Duncan, statunitense di origine, ma apolide e ospite di innumerevoli stati (un quinquennio in Giappone, un triennio in Scandinavia, da oltre un decennio in Italia, mantenendo nel frattempo la cittadinanza dello strano regno di Elgaland-Vargaland) distilla la sua esperienza che sarebbe riduttivo confinare al genere della sound-art.

La ricerca di Duncan da più di vent’anni si muove spaziando dalla performance art – con eventi unici al MOCA (Los Angeles), MAK (Vienna), MACBA (Barcellona), Museum of Tokyo (MOT) -, alle installazioni sonore -le più recenti ad O’Artoteca (Milano), Atlantic Waves (Londra), The Institute of Contemporary Art – ICA (Boston), Eco e Narciso (Torino), MUTEK (Montreal), Fylkingen (Stockholm), Gothenburg Biennial, Galleria Enrico Fornello (Prato)-, fino alla composizione elettroacustica.

Leif Elggren, artista visivo e sonoro svedese, si forma alla Academy of Fine Arts di Stoccolma come disegnatore, ma già alla fine degli anni ’70 si associa ai primi gruppi di performance collaborando con Thomas Lijenberg e Carl Michael von Hausswolff. Nel 1988 fonda, assieme a Kent Tankred, The Sons of God, duo con il quale crea una serie di performances dove azione fisica e suono cercano un punto di perfetto equilibrio. Pubblica i suoi lavori con la Ash , Touch e Radium l’etichetta fondata da von Hausswolff, con cui fonda inoltre il regno di Elgaland-Vargaland . Il lavoro di questa rigorosa avanguardia pre-artica, costituisce il nucleo di un indimenticabile allestimento al paglione Nordico della Biennale Arte di Venezia del 2001.

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Silvia Bianchi: Il titolo della tua performance per Netmage è “Something like seeing in the dark”. Come hai lavorato sul senso canonico di visione per permettere allo spettatore di arrivare a vedere l’invisibile?

John Duncan: Abbiamo intrecciato insieme la voce, l’audio generato dal computer e una proiezione multi-schermo, provando il risultato di questo esperimento su noi stessi e sul pubblico. Abbiamo cercato di creare una situazione di completa immersività all’interno di Palazzo Re Enzo grazie all’utilizzo di quattro canali audio disposti sulle quattro pareti della sala e a quattro schermi ognuno con un segnale video differente.. Poi c’è la voce di Leif, che porta già di per se una presenza teatrale e scenica molto particolare, farà da fulcro alla performance.

Silvia Bianchi: Nella tua lunga carriera nel campo della sperimentazione musicale come hai visto cambiare il rapporto tra musica e video?

John Duncan: Le macchine per generare il suono e riprodurre audio e video sono cambiate e di conseguenza si è modificato il risultato apportato dalla tecnologia. Nonostante questo siamo umani come sempre, guidati dagli stessi bisogni, cacciati dagli stessi fantasmi dei nostri antenati. Quindi il lavoro continua ad essere centrato su questa costante così come questa si tramanda da una generazione all’altra.

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Silvia Bianchi: Vedere al buio è in qualche modo sinonimo di una capacità dello spettatore di liberarsi dalla concezione usuale di visione per darne un significato più centrato sui sentimenti e le sensazioni. Come avete lavorato per creare un linguaggio in questo senso universale?

John Duncan: Usando noi stessi come soggetti testuali. Se il lavoro agisce su entrambi noi sia nel senso in cui avevamo previsto lo facesse sia in modi inaspettati lo stesso risultato arriverà anche agli altri. Ad alcuni prima, ad altri dopo.

Silvia Bianchi: Come è nata la collaborazione con Leif Ellgren?

John Duncan: Leif ed io ci siamo conosciuti agli inizi degli anni 90 ed abbiamo avuto spesso occasione di lavorare agli stessi eventi, dandoci aiuto e consiglio su molti dei nostri progetti individuali SOMETHING LIKE SEEING IN THE DARK è la nostra prima vera e propria collaborazione, frutto di un’occasione che abbiamo aspettato per molto tempo.

Silvia Bianchi: So che entrambi siete cittadini di Elgaland-Vargaland. Puoi spiegarmi qualcosa di più in merito a questo Regno?

John Duncan: Nonostante sia Re con il titolo di Re John il Primo e contemporaneamente Ministro del Cambiamento Leif, in qualità di fondatore, è più adatto a rispondere a questa domanda.

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Leif Elggren: Si, uno degli obiettivi fondamenti di Elgaland-Vargaland è la distruzione della crimininalità politica internazionale, che è presente a nostro parere nella maggiorparte delle strutture, e della centralizzazione economica che è altrettante presente nelle strutture economiche, attraverso la propaganda, l’infiltrazione e l’idealismo. Il nostro motto è fallo a maniera tua ma solo se vuoi farlo. Siamo nati tutti uguali in questo pianeta ed abbiamo gli stessi diritti sulle nostre vite e và da se che abbiamo il dirtitto di crescere e prosperare.

Nel mondo odierno c’è una crescita trasversale di ingiustizai e disuguaglianza. La maggiorparte delle persone che vivono sul pianeta sono schiave e poche comandano.Nonostante nella storia dell’umanità questa condizione sia ormai tradizione è importante non smettere di lottare. Come cittadini del Regno di Elgaland-Vargaland siamo immortali. Tutti noi siamo incoraggiati da questo dono e raro privilegio, e possiamo usarlo come potente strumento ed opportunità per sconfiggere la paura, il senso di inferiorità e di impotenza così come la megalomania e la gioia cieca, Per crescere nel rispetto reciproco e diventare persone “sacre” è necessario crederci.

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Sulle basi di questi principi il 27 Maggio del 1992 è stato fondato lo stato di Elgaland-Vargaland, prima di quella data un incontro tra Michael von Hausswolff e me si era tenuto a Stoccolma, nell’Ottobre nel ’91. Ne risultò l’accordo di realizzare un nuovo paese come un lavoro d’arte. Il 14 di Marzo del ’92 il mondo fu informato della possibiltà di ottenere la cittadinanza del nuovo regno attraverso un annuncio sul più letto giornale svedese, Dagens Nyheter. Il 27 di Maggio del ’92 il Regno fu proclamato ufficialmente dall’ambasciata di KREV, Presso la Andréhn-Schiptjenko gallery di Stoccolma.


www.johnduncan.org

www.elgaland-vargaland.org

www.thesonsofgod.com

www.fireworkedition.com

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